Un anno di Shakespeare ad Ancona

Un anno di spettacoli. Un anno di William Shakespeare. Dall’ottobre 2009 all’ottobre 2010 la città di Ancona affronterà un lungo viaggio in compagnia del Grande Bardo: il drammaturgo inglese è infatti il protagonista della rassegna “Shakespeare in città”, progetto promosso dal Teatro Stabile delle Marche in collaborazione con vari enti ed istituzioni della Regione Marche.

Spettacoli, conferenze, laboratori teatrali: il progetto conta ben 56 appuntamenti suddivisi nelle sessioni InScena, Incontri (momenti di approfondimento con i protagonisti del progetto), InVideo (rassegna di film a soggetto shakespeariano), Insieme (formazione per giovani attori), Intorno.

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Futurismo e Shakespeare al teatro Velluti

Il Futurismo sale sul palco del teatro Velluti di Corridonia: dal 22 ottobre sarà in scena un omaggio ai cento anni del Manifesto del Futurismo, una serata diretta da Enzo Vanarelli in cui saranno riproposte le idee, i proclami, le pretese sociali e teatrali della corrente artistica.

Il 5 dicembre invece toccherà a William Shakespeare con “Pene d’amor perdute”, commedia romantica rivista dal regista Stefano Artissunch.
Lo spettacolo – prodotto da Synergie Teatrali in coproduzione con Comune di Ascoli Piceno e Amat – ha come protagonista l’attrice Marina Suma.

Shakespeare in jazz al Teatro Sistina

Martedì 6 ottobre Giorgio Albertazzi sarà regista e protagonista di “Shakespeare in jazz“, una spettacolare fusioni tra il jazz e le opere del Bardo.

Sule musiche firmate da Duke Ellington eseguite da un’orchestra di solisti jazz, Albertazzi darà vita ai ai protagonisti shakespeariani, dal problematico Amleto al tormentato Otello, dall’abile Marcantonio al dolce e disperato Romeo.
Albertazzi sarà affiancato dalla cantante Amii Stewart – che interpreterà personaggi del calibro di Cleopatra e Lady Machbeth – e da Serena Autieri, che canterà e reciterà nei panni di Giulietta e di Ofelia.

Una nuova casa per il Rose Theatre

In Inghilterra è in corso una gara tra città per ospitare il nuovo Rose Theatre, lo storico teatro dove furono messe in scena molte opere di Shakespeare.

Il Rose Theatre, costruito originalmente nel 1587 sulle rive del Tamigi, vide nascere il mito di Shakespeare ma venne chiuso nel 1606, spodestato dai due nuovi teatri, il Globe e lo Swan.

Ora la British Shakesperare Company ha indetto un concorso per trovare la città che farà da location a quella che sarà una copia esatta del teatro.
Le città che si contendono il Rose sono al momento York, Manchester, Chester e Sheffield.

La Bisbetica Domata con Natalino Balasso e Stefania Felicioli

Natalino Balasso e Stefania Felicioli, presentano La bisbetica Domata, una commedia piacevole e concettosa recitata in sogno, in lingua rustica e materna da otto donne e un ubriaco, di William Shakespeare adattata da Piermario Vescovo. In programma presso il Teatro Stabile di Verona all’interno della rassegna del 61° Festival Shakespeariano Teatro Romano di Verona il prossimo 15, 16,17 e 18 luglio 2009. Un’occasione per vedere uno degli storici comici di Zelig in una veste più solenne e consapevole.

Per colpa di un fazzoletto

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Oggi 12 gennaio alle 21 al Teatro Alle Vigne di Lodi sarà in scena l’Otello, nota tragedia di William Shakespeare. La regia è di Roberto Guicciardini e gli interpreti sono Sebastiano Lo Monaco nel ruolo del protagonista, Massimo Reggio, Mirko Rizzotto, Maria Rosaria Carli, Massimiliano Vado, Alkis Zanis, Amedeo D’Amico, e Marta Richeldi nella parte di Desdemona.
La traduzione è a cura di Masolino D’Amico.
Shakespeare scrisse l’opera più o meno nel 1603. Il debutto ebbe luogo l’anno successivo, presso il Whitehall Palace, a Londra.
Ecco una sintetica trama: Otello è un moro, aggettivo con il quale all’epoca venivano definite le persone di origine araba, i musulmani o generalmente gli individui dalla carnagione olivastra.
E’ un generale agli ordini della repubblica di Venezia e guida l’esercito di quest’ultima in guerra contro i Turchi, presso Cipro. Otello, dopo aver sposato Desdemona all’insaputa di tutti, tranne Jago, tutt’altro che fedele, parte da Venezia in compagnia dell’amico e luogotenente Cassio.
Una volta giunti a Cipro si rendono conto che la tempesta ha sbaragliato le navi nemiche.
Nel frattempo Iago riesce con un perfido stratagemma a far rimuovere Cassio dal suo incarico e, ancor peggio, fa sì che questi si ritrovi tra le mani un fazzoletto appartenente a Desdemona, prova fasulla del suo presunto tradimento.
Il complotto funziona a dovere, poiché tale momento viene spiato dallo stesso Otello in compagnia del marrano.
Ed è così che la folle gelosia del moro si scatena, provocando gravi conseguenze per tutti…

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La notte della Befana

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Il 3 gennaio del 2009 potrete iniziare l’anno andando a vedere La dodicesima notte, di William Shakespeare, per la regia di Beppe Arena, con Mario Scaccia, Debora Caprioglio, Marco Messeri e Edoardo Sala.
La dodicesima notte è una celebre commedia in cinque atti di Shakespeare, scritta dall’autore tra il 1599 e il 1601.
La notte in questione è detta in tal modo a causa del numero di giorni che passano dal Natale fino all’Epifania. La storia si svolge in Illiria, l’attuale Albania e racconta una vicenda intricata, tra inganni ed amori. Viola e Sebastian, due gemelli, sono vittime di un naufragio e successivamente incontrano il Duca Orsino e la dama Olivia. Il primo è innamorato di Olivia, la quale non è a conoscenza dei suoi sentimenti. Il destino vuole che Viola, che dopo la perdita del fratello si è travestita da maschio per essere accettata al servizio del Duca, si invaghisca del messaggero di questi, provocando una serie di eventi che porterà il tutto ad un lieto fine.
Per quanto riguarda le origini dell’opera, pare che alcuni elementi siano tratti dalla commedia Menecmi, scritta da Plauto, dove in effetti uno dei due gemelli protagonisti giunge ad Epidamno (la moderna Durazzo), proprio in Illiria, per ritrovare suo fratello.
L’opera di Plauto è d’altronde ispiratrice di tanti testi in cui lo scambio di identità è un elemento centrale.

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Nero veneziano

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Fino al 21 dicembre di quest’anno, al Teatro Argot di Roma sarà in scena una rilettura de l’Otello di Shakespeare per la regia di Francesco Giuffrè. Gli interpreti sono Daniele Formica, Riccardo Scarafoni, Francesca Cuttica e Marta Nuti.
L’Otello è una delle più rappresentate tragedie di Shakespeare, scritta dall’autore nel 1603. Il suo debutto, se non altro tra quelli documentati, ha avuto luogo il primo di novembre dell’anno seguente, presso il Whitehall Palace, a Londra.
Ecco cosa dice Giuffrè del suo lavoro: Affrontare un grande classico è sempre un’impresa ardua, specialmente se si va a toccare un’opera che è nell’immaginario collettivo profondamente radicata. Da regista sento la necessità di provare a giocare con questo monumento letterario, di scomporlo e ricostituirlo seguendo ciò che di attuale il testo ha, di scioglierlo in tanti fili e seguire quelli che rappresentano le tematiche per me più urgenti da comunicare. Otello mi dà la possibilità di raccontare la storia dell’immoralità dell’uomo, ho immaginato due mondi, uno rappresenta quello in cui viviamo e sarà il mondo che percepiremo attraverso l’ascolto di esplosioni e spari, l’altro sarà quello visibile sul palcoscenico e sarà quello utopico, dove non ci sono conflitti, un mondo voluto da Otello, per vivere il suo folle amore per Desdemona, che guida il suo popolo in una sorta di auto esilio felice, nel mondo che oggi l’uomo si nega, il mondo dove Iago immorale calpesterà la nobiltà dell’anima di Otello.
Il Teatro Argot si trova in via Natale del Grande 27, come già detto a Roma.
Per informazioni: tel. 06.5898111