Omaggio a Faber

Ci giunge in redazione la seguente segnalazione dalla Compagnia di Musica Teatro Accademia dei Folli e che volentieri pubblichiamo:
Il 20 febbraio presso il Salone d’Onore del Circolo dei Lettori alle ore 21,00 potrete assistere allo spettacolo Attenti al gorilla! Omaggio a Fabrizio De André, con Carlo Roncaglia: voce e chitarre, Enrico De Lotto: contrabbasso, basso elettrico, Riccardo Foa: flauti, Vincenzo Novelli: chitarre, Valerio Chiovarelli: fisarmonica. Arrangiamenti di Enrico De Lotto, a cura di Carlo Roncaglia.
Dalle note del comunicato: Forse non è mai troppo né troppo tardi per riascoltare le canzoni di Fabrizio De André. E’ cosa rara ritrovare in altri autori una simile coerenza artistica, un tale approfondimento poetico e un’eguale intensità compositiva. Le radici popolari dell’intera opera di De André si rivelano tutt’altro che un limite, diventando anzi uno spazio di ricerca sonora dai risvolti sorprendenti. Una simile profondità la si ritrova nei contenuti, incredibilmente attuali, di quelle che spesso sono molto più che canzoni. Un concerto su De André diventa perciò un grande viaggio attraverso personaggi, situazioni, storie che indagano tra le pieghe più recondite dell’umanità . Il nostro vuole essere un omaggio, affettivo e professionale, ad uno dei più grandi artisti italiani attraverso una carrellata di brani celebri e meno celebri, ricca di fascino e poesia. Gli arrangiamenti originali, nel rispetto filologico del grande Faber, cercano di rinfrescare ulteriormente i suoi capolavori, per ribadirne se possibile l’intramontabilità.

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In giro per Roma

Segnalo per stasera e domani 15 febbraio alle ore 21:00, al teatro Il Cantiere, a via Gustavo Modena, 92 di Roma, la commedia romanesca Girotondo romano, scritta e diretta da Mario Giovagnorio, con Marina Perini, Marco Caieta e Claudio Severini.
Lo spettacolo sarà rappresentato anche dal 31 marzo al 5 aprile 2009 al Teatro Petrolini, in Via Rubattino, 5 (Testaccio) – mar-sab ore 21:00, dom ore 18:00.
La pièce, in dialetto romanesco, è formata da 6 storie tutte legate tra loro e ambientate nella Roma degli anni ’40: “Il matrimonio”, “Lo strillone”, “16 ottobre 1943″, “La confessione”, “La sora Rosa”, “L’incontro”.
L’episodio “La sora Rosa”, l’unico già rappresentato, ha vinto il primo premio della sezione vernacolo del Festival dei Corti teatrali Teatro Fara Nume di Ostia (2008).
Si tratta di una commedia romanesca, comico/drammatica, composta da sei episodi della Roma degli anni 40′. I personaggi passano da un episodio all’altro mantenendo così il legame del filo conduttore della storia e il tutto è composto da scene di vita quotidiana dove a volte si ripercuote l’eco dei drammatici avvenimenti di quegli anni. Prima di ogni episodio una canzone romana inedita sintetizza l’episodio che viene rappresentato.

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Una storia da ascoltare

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Da oggi fino a questo sabato 20 dicembre, in alcuni istituti superiori della provincia di Pesaro andrà in scena lo spettacolo Io non mi fermo. Una storia di vita, raccontata in prima persona da Fabrizio Macchi, in compagnia del giornalista Luca Pagliari, autore della narrazione.
Macchi, per chi non lo conoscesse, è un ciclista varesino soprannominato Cuky, che nel 1994, per colpa di un tumore, si è visto amputare la gamba.
Ciò nonostante l’uomo che vive nell’atleta ha trovato la forza di non arrendersi, permettendogli di inanellare un successo dietro l’altro, come si può osservare dal suo personale Palmarès:
1998 Ciclismo – Record dell’ora 38.536 (Record omologato)
Giochi Paraolimpici, Atene 2004: bronzo inseguimento
Campionati del mondo, 2002: argento cronometro, bronzo inseguimento
Campionati europei, 2003: argento cronometro, bronzo inseguimento
Campionati europei, 2005: argento km, argento inseguimento, argento strada
Campionati mondiali: 2006: Bronzo cronometro, bronzo inseguimento, bronzo km
Campionati mondiali, 2007: argento cronometro
Giochi Panamericani Colombia, 2007: Oro cronometro
Lo spettacolo, di grande impatto emotivo, racconta la storia di un tredicenne che, dopo estenuanti interventi chirurgici e cicli di chemioterapia, perde la gamba sinistra. Un racconto duro, coinvolgente, una storia vera, da ascoltare.
Questo spettacolo sta attraversando il paese da un po’ e molti ragazzi hanno avuto la chance di incontrare una testimonianza autorevole su cosa voglia dire dare un senso alla propria vita.
Forse, a proposito di questione morale, mi verrebbero in mente altre persone a cui proporla…