La normale guerra

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Lunedì 22 dicembre alle ore 21, al Teatro Sala Umberto di Roma, potrete assistere allo spettacolo Il cappello di carta, scritto da Giovanni Clementi e diretto da Roberto Belli. Gli interpreti sono Angelo de Angelis, Massimo Provinciali, Rita Grasso, Marco Caieta, Paola Sammartino, Aurora Mascheretti e Patrizio Puccello. Si tratta di un testo incentrato sul tema della guerra, di cui attraversa le giornate sempre uguali, nella loro tragicità.
La sinossi: È un giorno qualunque del luglio del 1943. La radio trasmette musiche allegre che fanno venir voglia di ballare. Ma fuori c’è la guerra e le giornate sotto la guerra sono innumerevoli e soprattutto ordinarie. La sirena emette il suo atroce richiamo. Ma tutto risulta semplicemente normale quando il grido del pericolo si è fatto quotidiano.
Una famiglia popolare romana alle prese con la vita di tutti i giorni: un’altalena tra comicità e dramma, tra complicità e tensioni, tra desideri e necessità, tra speranze e illusioni…
Una quotidianità che si fa Storia.
Storia che, anziché essere letta sui libri di scuola, può ancora essere ascoltata dalla voce emozionata di chi c’era
.
Il cappello di carta ha debuttato nel 2006 ed è stato replicato in numerose città italiane.
Ha vinto il premio come migliore spettacolo, miglior testo e premio Giuria Giovani al Festival Teatrale di Verona Premio Giorgio Totola 2007 e il Premio Speciale della giuria Terzo Teatro al Festival Teatrale Internazionale Castello di Gorizia 2007.
Ha vinto inoltre il Festival Teatrale di Macerata Angelo Perugini 2007.

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Chiamatemi Ismaele

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Questa Domenica 30 Novembre alle 17, al Teatro Mancinelli di Orvieto ci si potrà immergere nel mondo, ovvero, nell’oceano dominato da Moby Dick. Sto parlando dello spettacolo interpretato da Giorgio Albertazzi e diretto da Antonio Latella.
Moby Dick è un celebre capolavoro narrativo dello scrittore americano Herman Melville e risale al 1851. Il romanzo descrive il viaggio della Pequod, una baleniera guidata dal capitano Achab, ossessionato dalla temibile balena bianca (in realtà un capodoglio), il cui nome dà il titolo alla storia.
Il vero protagonista della vicenda è però Ismaele, voce sul campo dell’autore, le cui profonde considerazioni, che spaziano tra la filosofia e la scienza, tra l’arte e la religione, si alternano alle avvincenti scene di caccia intraprese dal coraggioso equipaggio.
L’opera di Melville è a detta di molti e, per quel che può valere, anche del sottoscritto un libro must read, come dicono gli anglosassoni, uno scritto di un’attualità straordinaria che dovrebbe essere presente in ogni libreria degna di questo nome.
Dal testo: Gli uomini possono sembrare detestabili presi in società commerciali e in nazioni, possono esserci tra loro dei furfanti, degli stupidi e degli assassini, possono avere facce vili e sparute, ma l’uomo, nell’ideale, è così nobile e così splendido, è una creatura così grande e radiosa, che sopra ogni sua macchia d’ignominia tutti i compagni dovrebbero correre a gettare i loro mantelli più preziosi.
Il Teatro Mancinelli è in Corso Cavour, 122 – 05018 – ORVIETO
Tel. 0763 340422 Fax 0763 340418 – info@teatromancinelli.it

Un’infame ingiustizia

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Segnalo lo spettacolo Peste! Processo agli untori – Orazione civile con Solimano Pontarollo, SycamoreTCompany, in scena al Teatro Piccolo Re di Roma dal 28 al 30 novembre.
Il testo della pièce è tratto da La storia della Colonna Infame, di Alessandro Manzoni, scritta dall’autore durante un periodo di tempo molto lungo. L’opera è legata al romanzo I Promessi Sposi.
La storia si svolge durante la tremenda epidemia di peste della prima metà del ‘600 e racconta l’intentato processo a Milano contro due innocenti, Guglielmo Piazza e Gian Giacomo Mora, accusati di essere i responsabili del contagio tramite misteriose sostanze. I due presunti untori vennero condannati a morte e la casa di Mora venne distrutta. Sulle rovine di quest’ultima fu eretta la Colonna Infame, da cui il nome dell’opera.
L’idea degli autori di mettere in scena questa vicenda nasce dalle impressionanti analogie con l’attualità di questa storia dell’iniquità umana. Sembra che cambiando i tempi e i soggetti il risultato non cambi. La lettura ad anni di distanza del testo del Manzoni, l’incontro con Renzo Gasparella, l’approfondimento della situazione storica che precede quella maledetta estate milanese del 1630, sono stati il cocktail che ha innescato la miccia di questo monologo.
Per informazioni: Teatro Piccolo Re di Roma – via Trebula, 5 – Roma
Sabato 28 e Domenica 29 Novembre ore 21.00; Domenica 30 Novembre ore 18.00.
Per prenotazioni: piccolorediroma@gmail.com
Tel. 0677591270 – Serena Borelli 347 6801644
(Foto di Giovanni Dall’Orto)

La storia secondo Travaglio

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Segnalo per domani, 25 novembre alle ore 21, lo spettacolo Promemoria, di e con Marco Travaglio. Il sottotitolo è tutto un programma: Quindici anni di storia d’Italia ai confini della realtà.
Lo spettacolo è suddiviso in sette quadri che ripercorrono gli ultimi anni della nostra storia politica, partendo dalla seguente premessa: La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più niente. La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente.
Nel primo (1992-1993) al centro vi è l’avvento di Tangentopoli. Nel secondo, stesso periodo, l’autore racconta fino a che punto l’enorme scandalo fosse diffuso. Nel terzo (1993) Travaglio ci ricorda le tragiche stragi mafiose e la discesa in campo di Forza Italia. In quello seguente (1994-1996) l’attuale primo ministro nostrano diviene inevitabilmente il protagonista assoluto. Nel quinto quadro (1996-2001) viene puntato il dito sulla sinistra, colpevole, secondo il giornalista, di non aver fatto la sua parte come reale alternativa al centro destra, se non altro secondo le promesse fatte agli elettori.
Nel sesto (2001-2006) lo zoom è tutto su Berlusconi ed il suo modo di governare.
Nell’ultimo quadro (2006-2007) ecco alla berlina di nuovo il centro sinistra, reo una seconda volta della stessa colpa del passato.
Lo spettacolo sarà al Teatro Civico di La Spezia (Piazza Mentana 1).
I biglietti per il primo settore Platea, barcacce e palchi di prima fila costeranno € 23 più € 3 di prevendita. I ticket per il secondo settore Platea, primo settore Galleria e palchi di seconda fila costeranno € 20 più € 2. Per il secondo settore Galleria e palchi di terza fila i biglietti costeranno € 16 più € 2 di prevendita.
Per informazioni telefonare al n. 0187-757075 oppure scrivere all’indirizzo mail teatro.civico@laspeziacultura.it.