Colui che non ha vissuto

Esiliato1

Segnalo dal 19 al 22 febbraio, presso lo SPAZIO MIL di Sesto San Giovanni lo spettacolo Esiliato, Frankestein e Pinocchio: una storia di fantascienza, scritto e diretto da Mario Jorio.
Gli interpreti sono Barbara Baldaccini, Simona Fasano, Danilo Spadoni, Franco Testa e Federico Giani. Partecipazione in video di Valerio Binasco e musiche originali di Luca Vianini.
Il tutto consiste in una produzione di HOP Altrove, in collaborazione con TIEFFE TEATRO Stabile d’Innovazione.
Dalle note degli organizzatori: Al centro dello spettacolo sta il personaggio della Creatura del Dr. Frankestein, nato dalla penna di Mary W. Shelley (1797-1851). È lui il falso protagonista, l’esiliato del titolo. La Creatura è l’uomo costruito con i frammenti di tanti corpi e di diverse personalità; è colui che non ha vissuto, che non ha mai conosciuto una donna. Ma è anche colui che non rinuncia a provare delle emozioni, che vuole comunque vivere, pur attraverso altri personaggi, altri io dal cui ruolo entra ed esce di continuo.
Dalle note di regia: Un primo studio di questo spettacolo, all’ora intitolato Rictus, inaugurò nel 2003 il teatro Hop altrove, allora da me diretto. Rictus puntava in particolar modo sulla parola. Questa nuova versione è molto più dinamica e utilizza in modo importante l’uso dell’immagine video, creando molti più livelli di ascolto e di profondità del senso intrinseco dello spettacolo. Il protagonista del romanzo di Mary W. Shelley, la Creatura, qui chiamato esiliato, racchiude in sé molti personaggi teatrali, ma il suo vero io è a lui stesso sconosciuto. E qui il gioco delle parti diventa ancora più intrigante, perché oltre a entrare e uscire da un Amleto ad un Erode, questo personaggio falso se la deve vedere anche con se stesso…

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State cercando di sedurmi, non è così?

Il laureato

Fino al 17 febbraio presso il Teatro Al Massimo di Palermo sarà in scena Il laureato, di Terry Johnson.
La regia è di Teodoro Cassano e gli interpreti sono Giuliana De Sio, Giulio Forges Davanzati, Pietro De Silva, con Giuseppe Antignati, Paolo Gattini, Monica Guazzini, Giusy Pepe e con Alessia Cardella.
La pièce originale è un adattamento dal romanzo omonimo di Charles Webb e della sceneggiatura di Calder Willingham and Buck Henry (scritta per la versione cinematografica), premiato con il Touring Broadway Award Best Play.
Terry Johnson è un autore e regista britannico, legato al Royal Court Theatre.
Il romanzo da cui Johnson ha tratta l’opera, è il più noto di Webb e risale al 1963.
A quanto pare, la vicenda in esso narrata corrisponde a fatti realmente esistiti, in particolare ad una trascorsa relazione tra il romanziere e una donna più grande, affascinante e già sposata, proprio come nel film. Quest’ultimo uscì nel 1967 per la regia di Mike Nichols e grazie anche alle interpretazioni di Dustin Hoffman e Anne Bancroft, ottenne un notevole successo.
Dalla sceneggiatura originale: Ma per Dio, Signora Robinson, voi mi avete fatto entrare in casa vostra. Mi avete dato da bere. Avete messo su un disco, ora state cominciando a rendermi parte della vostra vita privata e mi dite che vostro marito torna tardi… Signora Robinson, voi state cercando di sedurmi, non è così?

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La realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani

Pirandello

Stasera 27 gennaio 2009 al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo potrete assistere allo spettacolo Uno, nessuno e centomila, tratto dal romanzo di Luigi Pirandello. La regia è di Orlando Forioso, per una produzione della Compagnia Media Aetas Teatro – U Svegliu Calvese.
Gli interpreti sono Ruben Rigillo, Fernando Pannullo, Fulvia Carotenuto, Mario Brancaccio e Michele Bonè.
Uno, nessuno e centomila è una delle opere più note dello scrittore siciliano, il quale inizia la prima stesura nel 1909. Molto tempo dopo, nel 1926 appare sotto forma di rivista e poi come romanzo.
Il testo, l’ultimo di Pirandello, può essere considerato un vero e proprio manifesto del suo pensiero.
L’autore lo definì quello più amaro e il personaggio principale è sicuramente uno dei più ricchi di spunti e maggiormente consapevoli della propria complessità.
I numerosi monologhi in cui il protagonista si rivolge chiaramente al lettore lo spingono a riflessioni universali, come spesso capita nell’opera pirandelliana, ma in nessuna sua opera con tale profondità.
Molti considerano questo romanzo, probabilmente a ragione, come la massima vetta letteraria raggiunta dal più grande drammaturgo italiano.
Dal testo: La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.

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In viaggio per l’India

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Da stasera fino a questa domenica 11 gennaio al Teatro Dei Rozzi di Siena potrete assistere allo spettacolo Passaggio in India, della scrittrice Santha Rama Rau.
La regia di questo adattamento è di Federico Tiezzi e gli interpreti sono Giulia Lazzarini, Sandro Lombardi, Graziano Piazza Massimo Verdastro e Debora Zuin, per una produzione del Teatro Metastasio Stabile della Toscana.
Passaggio in India è un celebre romanzo dello scrittore britannico Edward Morgan Forster, in volume per la prima volta in Gran Bretagna nel 1924.
Santha Rama Rau è nota come una autrice fortemente legata al tema del viaggio. Suo padre, Sir Benegal Rama Rau, fu un diplomatico e ambasciatore indiano. La madre, invece, Dhanvanthi Rama Rau, è stata una famosa leader e promotrice del rispetto dei diritti delle donne indiane e Presidente dell’organizzazione Internazionale Planned Parenthood.
L’autrice ha adattato per il teatro il romanzo di Forster con la sua approvazione.
L’opera fu realizzata per il Teatro Oxford Playhouse, per poi trasferirsi nel West End nel 1960 per ben 261 spettacoli. Giunse quindi a Broadway per addirittura 109 repliche.
Passaggio in India è anche un film di David Lean del 1984.

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Voglia di libertà

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Da domani fino all’11 gennaio al Teatro Campo d’arte di Roma sarà in scena lo spettacolo Ordinary, di Emiliano Reali. Gli interpreti sono Beatrice Presen, Mario Merone, Daniela Amato, Giovanni Andriuoli e Maurizio Filippidi. La regia è di Gorjana Ducic.
Lo spettacolo è tratto dal romanzo omonimo di Reali.
Al centro della vicenda c’è Diego, un ragazzo 20enne omosessuale che decide di vivere liberamente la sua condizione. Ma la società che lo circonda non è così. I suoi amori non sono così. Alex, l’uomo che ama all’inizio della storia, si rivelerà la grande delusione della sua vita. Ma niente è più losco della sua seconda relazione: la storia d’amore con Leandro. Chi è Leandro? Come si può essere così tremendamente falsi? Leandro, pur sapendo di essere sieropositivo, continua le sue relazioni con altri ragazzi, contagiandoli. E tutto questo perché? Perché non riesce a perdonare a se stesso il fatto di aver contagiato la propria moglie – e il bambino appena nato – con il virus dell’HIV. Non riesce a perdonare a se stesso le Due Morti; la fine di una famiglia. In tutto questo, come si comporterà Diego? E i suoi amici? Che cosa ne resta dell’onestà di Diego? Come reagirà alla fine?
Non resta che andare a teatro!

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Passaggio in teatro

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Fino a stasera, al Teatro Guglielmi di Massa, potrete assistere allo spettacolo Passaggio in India, adattamento teatrale compiuto da Santa Rama Rau dell’omonimo romanzo scritto da Edward Morgan Forster.
Il testo fu pubblicato per la prima volta in Gran Bretagna nel 1924. Edward Morgan Forster è stato uno celebre scrittore britannico noto al grande pubblico anche perché da alcuni suoi lavori sono stati tratti film molto apprezzati, come lo stesso Passaggio in India (diretto da David Lean), Camera con vista e Casa Howard, entrambi con la regia di James Ivory.
La messa in scena di stasera è diretta da Federico Tiezzi e vede spiccare le interpretazioni di Giulia Lazzarini, nel ruolo dell’anziana Mrs. Moore e di Sandro Lombardi in quello di Mr. Fielding.
Passaggio in India è il secondo appuntamento della stagione teatrale massese 2008-2009, organizzata dall’assessorato alla Cultura del Comune di Massa e dalla Fondazione Toscana Spettacolo.

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Chiamatemi Ismaele

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Questa Domenica 30 Novembre alle 17, al Teatro Mancinelli di Orvieto ci si potrà immergere nel mondo, ovvero, nell’oceano dominato da Moby Dick. Sto parlando dello spettacolo interpretato da Giorgio Albertazzi e diretto da Antonio Latella.
Moby Dick è un celebre capolavoro narrativo dello scrittore americano Herman Melville e risale al 1851. Il romanzo descrive il viaggio della Pequod, una baleniera guidata dal capitano Achab, ossessionato dalla temibile balena bianca (in realtà un capodoglio), il cui nome dà il titolo alla storia.
Il vero protagonista della vicenda è però Ismaele, voce sul campo dell’autore, le cui profonde considerazioni, che spaziano tra la filosofia e la scienza, tra l’arte e la religione, si alternano alle avvincenti scene di caccia intraprese dal coraggioso equipaggio.
L’opera di Melville è a detta di molti e, per quel che può valere, anche del sottoscritto un libro must read, come dicono gli anglosassoni, uno scritto di un’attualità straordinaria che dovrebbe essere presente in ogni libreria degna di questo nome.
Dal testo: Gli uomini possono sembrare detestabili presi in società commerciali e in nazioni, possono esserci tra loro dei furfanti, degli stupidi e degli assassini, possono avere facce vili e sparute, ma l’uomo, nell’ideale, è così nobile e così splendido, è una creatura così grande e radiosa, che sopra ogni sua macchia d’ignominia tutti i compagni dovrebbero correre a gettare i loro mantelli più preziosi.
Il Teatro Mancinelli è in Corso Cavour, 122 – 05018 – ORVIETO
Tel. 0763 340422 Fax 0763 340418 – info@teatromancinelli.it

Ben Hur alla romana

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Per questo fine settimana segnalo lo spettacolo Ben Hur, con la regia di Nicola Pistoia e che vede le interpretazioni di Paolo Triestino, lo stesso Pistoia ed Elisabetta De Vito. La pièce sarà in scena al Teatro Nino Manfredi fino a domenica 30 novembre 2008.
La trama è la seguente: Sergio, un uomo di mezza età ed ex stuntman di successo, si guadagna la vita facendo il centurione al Colosseo. La concorrenza è tanta e gli affari iniziano a scarseggiare. Nel frattempo Maria, sua sorella, con la quale divide l’appartamento, impiegata in una Chat line erotica, perde il lavoro. Due vite destinate ad una lenta, inesorabile deriva. Poi l’arrivo di Milan, clandestino bielorusso dall’accentuato istinto imprenditoriale, improvvisamente rivitalizza la precaria economia domestica…
Per chi non lo sapesse, Ben Hur (Ben Hur, a Tale of the Christ) è un romanzo scritto da Lew Wallace, tradotto in tutto il mondo e con più di cinquanta milioni di copie vendute. Dall’opera sono stati tratti alcuni film. Da ricordare la versione del 1959, con la regia di William Wyler e l’interpretazione di Charlton Heston, premiata con undici premi Oscar.
Il Teatro Nino Manfredi è a Roma (Ostia Lido) in Via del Pallottini, 10.
Per informazioni: Tel. 06 56 32 48 49 – Cell. 348.834477

“Legami… svelati”

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Il Teatro Vascello presenta il ciclo di letture “Legami segreti”. Una serie di incontri sul tema dei legami famigliari attraverso grandi opere della letteratura internazionale.
Manuela Kustermann apre l’evento leggendo il romanzo “La nascita del giorno”, testo dal percorso sinuoso che è insieme romanzo, memoria e divagazione, mettendo nuovamente in luce la figura dell’autrice Colette in cui racconta la straordinaria figura di sua madre Sido. È proprio con questo testo che Sabato 8 novembre ore 18,00, a ingresso libero, si aprirà una nuova dimensione dei classici della cultura. Infatti Il romanzo “La nascita del giorno” verrà letto dalla “musa” del teatro di ricerca Manuela Kustermann in una forma antiteatrale presso il Wine Bar Destini Incrociati del Teatro gustando aperitivi e ascoltando la parola degli interpreti che tutti i sabati pomeriggio si alterneranno, cercando di cancellare la distanza che si può creare tra attore e pubblico, ma anche tra scrittura e lettori. Infatti, l’intento della Kustermann vuol essere proprio quello di mettere al centro la parola scritta che fruita attraverso la capacità interpretativa degli artisti, può arricchire di immagini un testo così importante per un pubblico attento, ma anche per i passanti che incuriositi si potranno accostare a questa nuova forma di teatralità.

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