Scritto Mercoledì 18 Febbraio 2009 da Alessandro Ghebreigziabiher

Segnalo da giovedì 26 febbraio al 15 marzo 2009 al TEATRO degli ARCIMBOLDI di Milano il Musical Mamma mia! Il tour proseguirà al Mandela Forum di Firenze dal 6 al 10 maggio 2009, e dal 15 giugno al Palafiera di Forlì, all’interno del Ravenna Festival.
Dalle note:
Mamma mia! è una storia gioiosa e divertente sulla famiglia e sull’amicizia. Il racconto della scrittrice Catherine Johnson si ispira alla narrazione magica delle canzoni senza tempo degli ABBA. Ambientato su una paradisiaca isola greca, racconta la volontà di una figlia, alla vigilia del suo matrimonio, di scoprire l’identità del padre. Questo desiderio porterà 3 uomini del passato della mamma a tornare sull’isola che avevano visitato per l’ultima volta 20 anni prima.
Con il numero maggiore di produzioni che si esibiscono contemporaneamente intorno al globo nella storia dei musical, MAMMA MIA! è lo show numero uno al mondo con 8 produzioni: la produzione londinese, che ha aperto nel 1999, 3 in Nord America (Broadway, Las Vegas e un tour nazionale statunitense), 3 produzioni in lingua straniera (Giappone, Germania e Spagna) oltre allo spettacolo nella versione in lingua inglese – International Tour – che arriverà nel 2009 in Italia.
La storia di MAMMA MIA! ha origine negli anni ’80 quando Judy Craymer, che aveva già collaborato alla nascita di un altro grande musical della West End, CATS, nel 1981, iniziò a lavorare con Benny Andersson e Björn Ulvaeus degli ABBA, come produttrice esecutiva di CHESS, il primo progetto teatrale post-ABBA.
Judy Craymer fu immediatamente affascinata dai due musicisti: “In fondo erano loro che avevano scritto ‘Dancing Queen’, una delle più grandi canzoni pop di tutti i tempi!” racconta.
La storia di MAMMA MIA! ora è storia del teatro. Lo spettacolo è diventato un fenomeno di divertimento globale. Ci sono venti produzioni di MAMMA MIA! e attualmente nove di esse guadagnano più di 8 milioni di dollari in biglietti venduti a settimana. Più di 32 milioni di persone hanno visto lo spettacolo e più di 17 mila vedono lo show ogni sera in giro per il mondo. MAMMA MIA! ha guadagnato più di 2 miliardi di dollari come box office teatrale. Lo show ha primeggiato in molte città più velocemente di qualsiasi altro musical nella storia. Ha debuttato in più di 170 maggiori città fin dalla sua prima produzione a Londra quasi dieci anni fa.
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Scritto Lunedì 16 Febbraio 2009 da Alessandro Ghebreigziabiher

Il 27 febbraio 2009 alle ore 21.00 al Teatro Creberg di Bergamo sarà in scena lo spettacolo Promemoria, 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà, di e con Marco Travaglio, per la regia di Ruggero Cara.
Il tutto sarà accompagnato dalle musiche dal vivo di C-Project, con Valentino Corvino – Violino, elettronica e Fabrizio Puglisi – Tastiere, sintetizzatori
Note di regia: Il Travaglio della memoria: così, oltre il gioco di parole, potremmo chiamare questo nostro tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tantomeno lenitiva ma si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente che, a partire dall’affogamento nelle tangenti della prima Repubblica, passando per la resistibile ascesa di Berlusconi, sembra precipitare sempre di più, di capitolo in capitolo, coi toni della farsa, del grottesco, della tragicommedia ma con la tragedia sempre dietro l’angolo. Vorremmo, tramite la musica, ottenere un effetto di galleggiamento di questa memoria che Travaglio così precisamente ci propone, per sfuggire alle facili lusinghe dell’antipolitica ed anzi per assumerci le nostre responsabilità poiché si tratta pur sempre della nostra storia; e come si sa la storia insegna, ma nessuno impara mai niente…
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Scritto Mercoledì 28 Gennaio 2009 da Alessandro Ghebreigziabiher

Dal 3 all’8 febbraio presso il Teatro Cassia di Roma potrete assistere allo spettacolo di narrazione Storie di scorie – Il pericolo nucleare italiano: Scanzano, Saluggia, Casaccia di Roma, Latina, Rotondella, Vicenza, Caorso, Ghedi di Torre, Aviano, Novazza.
L’autore e interprete è Ulderico Pesce.
Storie di Scorie vuole ricostruire prevalentemente l’avvento dell’industria nucleare italiana, il pericolo che ancora oggi rappresenta e le modalità tecniche del funzionamento di una centrale atomica.
Il testo racconta la vita Nicola, figlio di un contadino del Metapontino (MT) che ha lavorato come addetto alle pulizie nel deposito nucleare della Trisaia di Rotondella (MT) dove negli anni ’60 arrivarono 84 barre di uranio radioattivo provenienti dagli USA delle quali, 64 sono ancora conservate nel deposito lucano, altre riprocessate, altre ancora sono conservate nel deposito nucleare della Casaccia, a 25 chilometri a nord-est di Roma. Nicola, avendo scoperto illeciti da parte dell’Enea è stato licenziato. Successivamente è partito volontario per la Bosnia dove ha respirato polvere di proiettile all’uranio e si è ammalato. Tornato in Italia ha fatto domanda alle Poste Italiane ed è stato assunto come postino a Saluggia (VC). La piccola casa che ha preso in affitto è sulla Dora Baltea, la finestra si affaccia proprio sul deposito nucleare del luogo.
A novembre del 2003 decide di tornare in Lucania per partecipare alla protesta contro il decreto 314 emanato dal Governo, secondo il quale a Scanzano Jonico, paese dove è nato e dove suo padre ha un’azienda agricola, dovrà nascere il deposito unico di scorie nucleari italiane.
Nicola sarà tra gli organizzatori della protesta contro il decreto e comincerà ad informare la popolazione sul pericolo del deposito nucleare della Trisaia di Rotondella dove ha lavorato anni prima e nel contempo denuncerà la situazione di alto rischio in cui vivono oggi i depositi nucleari di Latina, della Casaccia di Roma, di Caorso…
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Scritto Domenica 21 Dicembre 2008 da Alessandro Ghebreigziabiher

Domani 22 dicembre, in un’unica data, al teatro Valdaso di Pedaso (Ascoli Piceno) sarà in scena Novecento, il noto testo di Alessandro Baricco.
Lo spettacolo, nel cartellone realizzato da Comune e Amat con il sostegno del Ministero per i Beni e le Attività Culturali e della Regione Marche, sarà interpretato da Eugenio Allegri, destinatario e primissimo interprete dell’opera.
Novecento è un monologo teatrale pubblicato da Feltrinelli nel ‘94. Oltre all’interpretazione di Allegri, la prima edizione dello spettacolo vedeva la regia di Gabriele Vacis e debuttò nel luglio di quell’anno al Festival di Asti.
Ecco cosa dice l’attore di questo lavoro: Novecento non sarà mai più soltanto il secolo appena trascorso o un riconosciuto periodo letterario o storico o filosofico o artistico. Non sarà mai più solo un libro perchè semmai per me è stato innanzi tutto un copione. Per me Novecento è stato e sarà per sempre il mio spettacolo e adesso finalmente lo posso dichiarare: io sono Novecento. Non sono l’unico, ma lo sono.
Ed ecco la trama direttamente dal suo sito: Negli anni a cavallo delle due guerre mondiali, abbandonato sulla nave dai genitori e ritrovato sopra un pianoforte da un marinaio, Novecento trascorre tutta la sua esistenza a bordo del Virginian, senza trovare mai il coraggio di scendere a terra.
Impara a suonare il pianoforte e vive di musica e dei racconti dei passeggeri. Sul grande transatlantico, Novecento riesce a cogliere l’anima del mondo. E la traduce in una grande musica jazz.
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Scritto Giovedì 18 Dicembre 2008 da Alessandro Ghebreigziabiher

Da oggi fino a questo sabato 20 dicembre, in alcuni istituti superiori della provincia di Pesaro andrà in scena lo spettacolo Io non mi fermo. Una storia di vita, raccontata in prima persona da Fabrizio Macchi, in compagnia del giornalista Luca Pagliari, autore della narrazione.
Macchi, per chi non lo conoscesse, è un ciclista varesino soprannominato Cuky, che nel 1994, per colpa di un tumore, si è visto amputare la gamba.
Ciò nonostante l’uomo che vive nell’atleta ha trovato la forza di non arrendersi, permettendogli di inanellare un successo dietro l’altro, come si può osservare dal suo personale Palmarès:
1998 Ciclismo – Record dell’ora 38.536 (Record omologato)
Giochi Paraolimpici, Atene 2004: bronzo inseguimento
Campionati del mondo, 2002: argento cronometro, bronzo inseguimento
Campionati europei, 2003: argento cronometro, bronzo inseguimento
Campionati europei, 2005: argento km, argento inseguimento, argento strada
Campionati mondiali: 2006: Bronzo cronometro, bronzo inseguimento, bronzo km
Campionati mondiali, 2007: argento cronometro
Giochi Panamericani Colombia, 2007: Oro cronometro
Lo spettacolo, di grande impatto emotivo, racconta la storia di un tredicenne che, dopo estenuanti interventi chirurgici e cicli di chemioterapia, perde la gamba sinistra. Un racconto duro, coinvolgente, una storia vera, da ascoltare.
Questo spettacolo sta attraversando il paese da un po’ e molti ragazzi hanno avuto la chance di incontrare una testimonianza autorevole su cosa voglia dire dare un senso alla propria vita.
Forse, a proposito di questione morale, mi verrebbero in mente altre persone a cui proporla…
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Scritto Domenica 7 Dicembre 2008 da Alessandro Ghebreigziabiher

Segnalo per Giovedì 11 dicembre 2008, al Teatro La Fenice di Senigallia lo spettacolo Un paese di gente perbene, un fuori programma all’interno del Festival Adriatico Mediterraneo, di e con
Gian Antonio Stella e Bebo Storti.
Insieme al bravo attore Storti, Stella trae spunto per questo lavoro dal saggio dal titolo La deriva, perché l’Italia rischia il naufragio, un libro-inchiesta uscito quest’anno è scritto dal giornalista insieme a Sergio Rizzo, entrambi penne del Corriere della Sera.
Il lavoro descrive le drammatiche condizioni economiche e sociali in cui si trova l’Italia in seguito a decenni di malgoverno (senza distinzione politica) e si può considerare come seguito del best-seller La casta, scritto dagli stessi autori un anno prima. Storie e aneddoti intervallati da canti provenienti dal patrimonio popolare italiano per raccontare un paese di gente per bene. La voce narrante di Gian Antonio Stella e la voce recitante di Bebo Storti illustrano, discutono, si interrogano sull’Italia, paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva, con una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi.
Il Teatro La Fenice, come già detto, è a Senigallia, in provincia di Ancona, in via C. Battisti, 19
Informazioni: tel. 071.7930842 – 393.9567505
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Scritto Mercoledì 26 Novembre 2008 da Alessandro Ghebreigziabiher
Domani, giovedì 27 novembre alle ore 21, nella sala consiliare del Comune di Arezzo andrà in scena lo spettacolo Il triangolo degli schiavi – i lavoratori clandestini in Italia, di e con Ulderico Pesce.
La pièce racconta la vicenda di Ambrogio Morra, nato nei pressi di Cerignola (Foggia), emigrato a Roma in cerca di un impiego. Sua nonna Incoronata gli chiede di ritornare a casa, sostenendo che da loro sono tornati gli schiavi. La donna assiste gli immigrati che in Puglia lavorano in condizioni disumane raccogliendo pomodori e il nipote vede con i suoi occhi tale infame realtà, scegliendo in un secondo momento di raccontarlo al mondo.
Cosicché Ambrogio decide di porsi sempre più in quella scomoda terra di confine tra lo sfruttato e gli sfruttatori, tra i clandestini che consumano anima e corpo per pochi euro al giorno e i padroni, con le pance piene grazie anche agli immeritati aiuti della Comunità Europea.
Un lavoro fatto con passione, intuibile nelle parole di Pesce: Ho passato molto tempo con gli immigrati clandestini che d’estate affollano i campi di pomodoro in Puglia. E’ stata una delle esperienze più importanti della mia vita, ho assistito a scene terribili, non avevo mai visto maltrattare in quel modo uomini, donne e bambini. Non avevo mai visto vivere 30 persone in una baracca di 30 metri quadrati senza acqua, senza elettricità e senza gas…
Lo spettacolo è arricchito dalle musiche tradizionali dei popoli Arberesh stanziati in Basilicata e Calabria, dei Greki del Salento e di Matteo Salvatore.
L’ingresso è gratuito fino a esaurimento posti e con possibilità di prenotazione allo 0575/377802.
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