Formidabili quegli anni, Giulio Casale in scena a Bergamo

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Dal libro di Mario Capanna uno spettacolo di teatro-canzone con Giulio Casale in scena al teatro Creberg di Bergamo il 25 novembre.
Le testimonianze del leader del Movimento studentesco diventano una rappresentazione teatrale, accompagnata dalle canzoni che “fecero” quell’epoca. Giulio Casale, dopo lo straordinario successo di “Polli d’allevamento” di Gaber-Luporini, è il protagonista di questo grande evento culturale: sia per l’interpretazione che per la trasposizione drammaturgica del testo.
Casale esegue infatti nel corso dello spettacolo varie composizioni di autori legati a quel periodo quali Vian, Brel, De Andrè, Tenco, Guccini, De Gregori, Gaber.
«Formidabili quegli anni» diviene quindi un’originale operazione culturale che alterna alla prosa i momenti musicali-cantati più significativi dell’epoca accompagnati da Carlo Cialdo Capelli. Lo scopo è di offrire una sorta di “come eravamo” e il com’è di una storia ancora recente, che alcuni hanno vissuto, tutti ricordano, alcuni mitizzano, altri rinnegano.

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Teatro tra le sbarre

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Segnalo per il 24 novembre un evento di notevole importanza. A Firenze, la Regione Toscana ha organizzato per quella data un incontro sulle varie esperienze di teatro che vengono lodevolmente svolte nelle carceri del nostro paese. Un teatro vivo, un teatro appassionato, un teatro spesso molto più innovativo di quello che viene rappresentato nel mondo cosiddetto libero.
L’avvenimento avrà luogo in un giorno di particolare rilevanza. Difatti, il giorno successivo, sarà il decimo anniversario dell’avvento, nella regione Toscana, di una crescente rete costruita dalle varie iniziative artistiche svolte negli istituti di pena, la quale, dal ’99 è salita da 7 a ben 15 realtà. Stiamo parlando di attività legate al mondo dello spettacolo a tutti gli effetti. Laboratori di scrittura e di musica, di scenografia e, ovviamente, teatro.
Da sottolineare il lavoro di svolgo sin qui a Volterra, ottenendo attenzione anche a livello internazionale.
Ecco la presentazione dell’evento da parte dell’assessore alla cultura della Regione Toscana, Paolo Cocchi: Un vero e proprio ponte comunicativo tra culture e comunità diverse, tra liberi e non liberi, un importante spazio di comunicazione fra carcere e città.
L’incontro servirà a comprendere se, traguardo quanto mai auspicabile, si potrà trovare in futuro la metodologia affinchè lo scambio tra i diversi protagonisti di questo nobile lavoro possa divenire sistematico e quindi proficuo per tutti, dentro e fuori i carceri nostrani.
La sede dell’evento sarà il Saloncino del Teatro della Pergola, come già detto, a Firenze.