Il Nabucco chiude “Lirica al Castello 2009”: gran successo per la rassegna milanese

Sabato 1 e domenica 2 agosto si conclude l’edizione 2009 di “Lirica al Castello”, rassegna in programma a Milano nel Cortile della Rocchetta del Castello.

L’opera di chiusura sarà il celebre Nabucco di Giuseppe Verdi, la cui regia è affidata al Maestro Mario Riccardo Migliara.
Ad accompagnare musicalmente l’opera sarà l’Orchestra Filarmonica di Milano diretta da Roberto Gianola.

La manifestazione – ideata dall’assessore al Turismo Massimiliano Orsatti e realizzata in collaborazione con l’associazione “Teatro dell’Opera di Milano” – ha visto in scena, oltre al Nabucco, “La Bohème” e “Don Giovanni”, registrando il tutto esaurito con circa 5.600 spettatori.

Pink-Floyd Ballet teatro alla Scala

pink-floyd-ballet-teatro-scala-milano-blogteatro Da fine giugno fino al 10 luglio al Teatro alla Scala di Milano si mette in scena Pink-Floyd Ballet. Dal debutto del 1972 al Palais des Sports di Marsiglia ne è passato di tempo, ma il connubio fra danza accademica e musica live dei Pink Floyd continua a resistere e a creare un’inusuale balletto rock che solo la mente aperta di Roland Petit poteva concepire, conquistato dalla potenza evocatrice del pop visionario dei Pink Floyd di quegli anni. Si rinnova il successo di allora, in un contesto importante come quello della Scala di Milano che ripropone il balletto per la prima volta nella sua versione integrale.

Leggi tutto »

Atelier Teatrale, CRT Teatro dell’Arte, 21-22-23 maggio

image002
ATELIER TEATRALE
“Abitare i propri ruoli”
Si rivolge in modo elettivo a tutti coloro che desiderano approfondire e trasformare le proprie modalità di azione professionale in contesti ad alta complessità: manager, insegnanti, medici, operatori del sociale, avvocati.
L’Atelier si propone di creare un’opportunità per vivere e sperimentare modalità differenti e innovative di azione organizzativa, attraverso l’esercizio concreto dei propri ruoli. Il training teatrale può essere assunto come esempio di percorso di trasformazione e autosviluppo.
La possibilità di giocare le diverse parti di sé può portare, infatti, a una maggiore integrazione di tali parti e a una riflessione sugli schemi di relazione che agiamo all’interno di un gruppo di lavoro.
Le finalità dell’Atelier Teatrale sono l’incontro con l’alterità, con la diversità, attraverso l’esplorazione dei propri molteplici personaggi interni.

Leggi tutto »

La Mamma degli Abba

Mamma mia

Segnalo da giovedì 26 febbraio al 15 marzo 2009 al TEATRO degli ARCIMBOLDI di Milano il Musical Mamma mia! Il tour proseguirà al Mandela Forum di Firenze dal 6 al 10 maggio 2009, e dal 15 giugno al Palafiera di Forlì, all’interno del Ravenna Festival.
Dalle note:
Mamma mia! è una storia gioiosa e divertente sulla famiglia e sull’amicizia. Il racconto della scrittrice Catherine Johnson si ispira alla narrazione magica delle canzoni senza tempo degli ABBA. Ambientato su una paradisiaca isola greca, racconta la volontà di una figlia, alla vigilia del suo matrimonio, di scoprire l’identità del padre. Questo desiderio porterà 3 uomini del passato della mamma a tornare sull’isola che avevano visitato per l’ultima volta 20 anni prima.
Con il numero maggiore di produzioni che si esibiscono contemporaneamente intorno al globo nella storia dei musical, MAMMA MIA! è lo show numero uno al mondo con 8 produzioni: la produzione londinese, che ha aperto nel 1999, 3 in Nord America (Broadway, Las Vegas e un tour nazionale statunitense), 3 produzioni in lingua straniera (Giappone, Germania e Spagna) oltre allo spettacolo nella versione in lingua inglese – International Tour – che arriverà nel 2009 in Italia.
La storia di MAMMA MIA! ha origine negli anni ’80 quando Judy Craymer, che aveva già collaborato alla nascita di un altro grande musical della West End, CATS, nel 1981, iniziò a lavorare con Benny Andersson e Björn Ulvaeus degli ABBA, come produttrice esecutiva di CHESS, il primo progetto teatrale post-ABBA.
Judy Craymer fu immediatamente affascinata dai due musicisti: “In fondo erano loro che avevano scritto ‘Dancing Queen’, una delle più grandi canzoni pop di tutti i tempi!” racconta.
La storia di MAMMA MIA! ora è storia del teatro. Lo spettacolo è diventato un fenomeno di divertimento globale. Ci sono venti produzioni di MAMMA MIA! e attualmente nove di esse guadagnano più di 8 milioni di dollari in biglietti venduti a settimana. Più di 32 milioni di persone hanno visto lo spettacolo e più di 17 mila vedono lo show ogni sera in giro per il mondo. MAMMA MIA! ha guadagnato più di 2 miliardi di dollari come box office teatrale. Lo show ha primeggiato in molte città più velocemente di qualsiasi altro musical nella storia. Ha debuttato in più di 170 maggiori città fin dalla sua prima produzione a Londra quasi dieci anni fa.

Leggi tutto »

Silenzio, parola alla musica

novita anfiteatro

Altra segnalazione a cui diamo spazio con piacere:
In collaborazione con ESTERNI ANFITEATRO 14 presenta: Il suono che racconta.
Domenica 22 febbraio presso il Cinema Gnomo.
Uno speciale appuntamento con l’esplorazione del mondo dei suoni rivolto all’infanzia e inserito nella programmazione domenicale dello storico cinema milanese nella sua veste rinnovata.
La proiezione di sequenze video è impiegata come mezzo attraverso il quale i bambini possono esplorare l’universo musicale sonorizzando e dando voce alle immagini mute.
Si sperimenterà in modo creativo l’utilizzo del proprio corpo come primo strumento musicale percussivo e melodico dando spazio anche all’approccio agli strumenti musicali
veri e propri
.

A cura di Andrea Baroldi.

Per maggiori informazioni, non esiti a contattarci.

(Nella foto la Locandina delle interessanti novità di ANFITEATRO 14).

Leggi tutto »

La tartaruga alla rovescia

AGURA TRAT

Domenica 22 febbraio potrete assistere al gran finale di stagione al teatro T.N.T. nel Parco ex Trotter di Milano. Alle ore 16.00 e alle ore 17.15 va infatti in scena: Agura Trat, storia d’amore, tartarughe e musica, spettacolo musicale della compagnia Musicamorfosi.
Dal testo: Come fa un timido signore in pensione ad attaccar discorso con la vedova dei suoi sogni la quale, al piano di sotto, non parla amorosamente che con la sua tartaruga? Per fortuna, la tartaruga Alfio non cresce abbastanza, e il timido signore ha il modo così di insegnare all’amata un metodo infallibile per raddoppiare le dimensioni dell’animale. Si comincia col pronunciare il nome tartaruga alla rovescia, agura trat, e poi lo si canta…
Poi c’è sotto un piccolo imbroglio, ma servirà a rendere felici due persone
.
Con questo ultimo eccezionale evento la Ditta Gioco Fiaba saluta tutti i suoi piccoli spettatori che anche quest’anno hanno animato numerosissimi le sue rassegne e aspetta tutti con l’ottobre 2009 quando il T.N.T. riaprirà le attività.

Leggi tutto »

Colui che non ha vissuto

Esiliato1

Segnalo dal 19 al 22 febbraio, presso lo SPAZIO MIL di Sesto San Giovanni lo spettacolo Esiliato, Frankestein e Pinocchio: una storia di fantascienza, scritto e diretto da Mario Jorio.
Gli interpreti sono Barbara Baldaccini, Simona Fasano, Danilo Spadoni, Franco Testa e Federico Giani. Partecipazione in video di Valerio Binasco e musiche originali di Luca Vianini.
Il tutto consiste in una produzione di HOP Altrove, in collaborazione con TIEFFE TEATRO Stabile d’Innovazione.
Dalle note degli organizzatori: Al centro dello spettacolo sta il personaggio della Creatura del Dr. Frankestein, nato dalla penna di Mary W. Shelley (1797-1851). È lui il falso protagonista, l’esiliato del titolo. La Creatura è l’uomo costruito con i frammenti di tanti corpi e di diverse personalità; è colui che non ha vissuto, che non ha mai conosciuto una donna. Ma è anche colui che non rinuncia a provare delle emozioni, che vuole comunque vivere, pur attraverso altri personaggi, altri io dal cui ruolo entra ed esce di continuo.
Dalle note di regia: Un primo studio di questo spettacolo, all’ora intitolato Rictus, inaugurò nel 2003 il teatro Hop altrove, allora da me diretto. Rictus puntava in particolar modo sulla parola. Questa nuova versione è molto più dinamica e utilizza in modo importante l’uso dell’immagine video, creando molti più livelli di ascolto e di profondità del senso intrinseco dello spettacolo. Il protagonista del romanzo di Mary W. Shelley, la Creatura, qui chiamato esiliato, racchiude in sé molti personaggi teatrali, ma il suo vero io è a lui stesso sconosciuto. E qui il gioco delle parti diventa ancora più intrigante, perché oltre a entrare e uscire da un Amleto ad un Erode, questo personaggio falso se la deve vedere anche con se stesso…

Leggi tutto »

Rapporti morbosi

Carlo Buccirosso

Segnalo fino all’8 marzo al Teatro San Babila di Milano la commedia Vogliamoci tanto bene, scritta e diretta da Carlo Buccirosso. Gli interpreti sono lo stesso Buccirosso, Maria Del Monte, Gianni Parisi, Graziella Marina, Claudia Federica Petrella, Anna Burattino, Giordano Bassetti, Sergio D’Auria, Serenella Tarsitano, Fabrizio Miano e Antonio Spadaro.
Dalle note del teatro: “Vogliamoci tanto bene” racconta l’esilarante storia di Mario Buonocore, depresso impiegato alle poste in malattia da un mese, che decide di tornare nella casa che fu dei suoi genitori e che ora ospita le sue due sorelle. Cosa non farebbe per ritrovare quel calore di famiglia ormai perduto da tempo! Perché “dicesi famiglia, un nucleo di persone, che accomunate allo stesso sangue, tendono a volersi bene, rimanendo unite sotto lo stesso tetto!”
Ma il rapporto morboso che lo aveva sempre legato alle sorelle creerà non pochi problemi alla sua permanenza nella casa governata da Titina, che è ormai una benestante vedova, e da Teresa, ex insegnante di filosofia nonché anziana ed equilibrata zitella dai sani principi morali. La convivenza si farà sempre più difficile perché non c’è quasi più amore e i rapporti familiari sono dettati non dal bene ma dalle convenienze e dalla forma…

Leggi tutto »

Carlo Giuffrè diventa Sindaco

giuffre
Dal 3 Febbraio al 1 marzo al teatro Manzoni di Milano Carlo Giuffré dirige e interpreta uno dei capolavori di Eduardo De Filippo, “Sindaco del rione Sanità”. Un successo di pubblico che da due anni si rinnova ad ogni replica, tanto da valere allo spettacolo l’assegnazione del Biglietto d’Oro per aver registrato il più alto numero di spettatori.

Protagonista del “Sindaco del rione Sanità” è Antonio Barracano, riconosciuto dai meno abbienti, dai diseredati in un quartiere popolare di Napoli come loro “Sindaco”, perché impegnato a proteggerli, a mettere pace con giustizia fra di loro senza ricorrere ai tribunali, dove, per la loro ignoranza e la loro povertà questa giustizia, forse, non l’avrebbero mai ottenuta. Parliamo quindi di un protettore: una specie di Robin Hood, toglieva ai ricchi per dare ai poveri.
Questa commedia fu scritta nel 1960 da Eduardo De Filippo. La camorra c’era anche cinquant’anni fa, ma aveva dei dogmi, delle regole, dei principi. Non si toccavano donne e bambini, c’erano i capi quartieri come Campoluongo: il vero Sindaco del rione Sanità che ha ispirato Eduardo. Costui sembrava un aristocratico, gentile ed educato, alto di statura, asciutto, la schiena inarcata gli conferiva un’andatura regale. Eduardo, che lo conosceva, costruisce un eroe che proprio con l’azione dimostra di non agire; crea un idolo polemico, propone un personaggio che in buona fede fa del male, un giusto che perpetua l’ingiustizia. E’ sicuramente uno dei personaggi più c omplessi del suo Teatro. Di Antonio Barracano Eduardo dice: “E’ stato il mio ruolo preferito, è uno dei personaggi più interessanti che un attore possa desiderare”.

Leggi tutto »

“Notre Dame de Paris” a Milano

Al teatro degli Arcimboldi da stasera l’opera di Riccardo Cocciante, per la prima volta rappresentata in uno spazio prettamente teatrale.
L’opera che ha battuto ben più di un record dal 2002, anno del suo debutto, è sempre stata rappresentata in palasport, palatende, arene, mai fino a stasera in uno spazio per così dire “ristretto” come quello di un palco teatrale.

Notre-Dame de Paris è uno spettacolo musicale (un’ Opera Popolare, secondo la definizione data dagli autori) scritto da Luc Plamondon (libretto originale e testi delle canzoni) con musiche di Riccardo Cocciante tratto dall’ omonimo romanzo di Victor Hugo.

IL Gobbo di Notre Dame, è il nome italiano dato al romanzo di Victor Hugo e appunto narra la storia di Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame e del suo amore tanto impossibile quanto tragico per Esmeralda, una bella gitana.
Un amore condannato dall’ingiustizia e dall’ipocrisia. Quasimodo, costretto dalla sua bruttezza a guardare il mondo dall’alto di una torre, un giorno si innamora perdutamente di Esmeralda che vede ballare e cantare sulla piazza davanti alla cattedrale.
Ma Esmeralda è innamorata di Febo, il bel capitano delle guardie del Re. Febo è fidanzato di Fiordaliso, una giovane e ricca borghese, ma la bellezza esotica e sensuale della gitana non lascia indifferente l’uomo che da subito se ne invaghisce.
Anche Frollo, l’arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto dalla zingara e spiando le mosse dei due amanti in un raptus di gelosia e desiderio carnale represso per sbarazzarsi del rivale pugnalerà Febo alle spalle.
Esmeralda viene arrestata con l’accusa di aver tentato di uccidere il capitano delle guardie e gettata in prigione. Frollo, approfittando della situazione, offre libertà alla donna in cambio del suo corpo. Esmeralda inorridita rifiuta l’offerta, minacciandogli vendetta.
Quasimodo libera Esmeralda e la nasconde nella sua torre. Ma Clopin, amico di Esmeralda e suo protettore, fraintendendo le intenzioni di Quasimodo attacca la cattedrale, mettendosi a capo di una rivolta, per liberare la bella gitana.
Nel tentativo di sedare la rivolta, Febo ed i suoi uomini mettono a ferro e fuoco la cattedrale ed uccidono Clopin.
Il povero Quasimodo, credendo che Febo voglia liberare Esmeralda, consegna la donna a Frollo che a sua volta la consegna alle guardie.
Per Esmeralda è la fine. In realtà Febo vuole la morte della gitana, perché solo così potrà sposarsi con la sua ricca fidanzata. Quasimodo, dopo aver assistito all’impiccagione della sua amata, resosi conto del tradimento dell’arcidiacono folle di rabbia getta Frollo dalla torre. Distrutto dal dolore, il gobbo conduce il corpo dell’amata alla fossa comune dove si lascerà morire al suo fianco.