La realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani

Pirandello

Stasera 27 gennaio 2009 al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo potrete assistere allo spettacolo Uno, nessuno e centomila, tratto dal romanzo di Luigi Pirandello. La regia è di Orlando Forioso, per una produzione della Compagnia Media Aetas Teatro – U Svegliu Calvese.
Gli interpreti sono Ruben Rigillo, Fernando Pannullo, Fulvia Carotenuto, Mario Brancaccio e Michele Bonè.
Uno, nessuno e centomila è una delle opere più note dello scrittore siciliano, il quale inizia la prima stesura nel 1909. Molto tempo dopo, nel 1926 appare sotto forma di rivista e poi come romanzo.
Il testo, l’ultimo di Pirandello, può essere considerato un vero e proprio manifesto del suo pensiero.
L’autore lo definì quello più amaro e il personaggio principale è sicuramente uno dei più ricchi di spunti e maggiormente consapevoli della propria complessità.
I numerosi monologhi in cui il protagonista si rivolge chiaramente al lettore lo spingono a riflessioni universali, come spesso capita nell’opera pirandelliana, ma in nessuna sua opera con tale profondità.
Molti considerano questo romanzo, probabilmente a ragione, come la massima vetta letteraria raggiunta dal più grande drammaturgo italiano.
Dal testo: La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.

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Strani incontri a La Scalogna

I giganti della montagna

Stasera 23 gennaio 2009 al Teatro Degli Animosi di Carrara potrete assistere ad un ennesimo adattamento de I giganti della montagna, di Luigi Pirandello.
La regia è di Federico Tiezzi e gli interpreti sono Sandro Lombardi, Iaia Forte, Silvio Castiglioni, Marion D’Amburgo e Massimo Verdastro.
L’opera incompiuta dell’autore siciliano ha avuto una prima stesura nel 1933, sebbene pare che le prime bozze risalgano ad almeno dieci anni prima.
Questo dramma è tratto da una delle Novelle per un anno, Lo stormo e l’Angelo Centuno.
In particolare, il primo atto aveva un proprio titolo, I fantasmi.
Dopo esser stato pubblicato in alcune riviste, fece il suo debutto nel 1937 a Firenze.
Come già detto, I giganti della montagna è sfortunatamente un’opera incompiuta, interrotta dal peggiore degli eventi. Difatti, Pirandello morì nel 1936. Cosicché il terzo ed ultimo atto non venne mai alla luce.
A Stefano, figlio dell’autore, si deve un tentativo di ricostruzione dell’ultima parte.
Ad ogni modo, le versioni rappresentate sono state molteplici, una fra tutte quella di Giorgio Strehler, nota in tutto il mondo, che ho avuto la fortuna di ammirare personalmente.
Ecco una sintetica trama: un gruppo di persone, dei disadattati, si rifugiano in una villa che già il nome è tutto un programma: La Scalogna. In quell’occasione fanno la conoscenza di una compagnia teatrale, la quale sta per mettere in scena lo spettacolo “La favola del figlio cambiato”, opera dello stesso Pirandello…

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Sono guarito, signori!

Pagliai e Gassman

Sempre stasera 19 gennaio, al Teatro Bucci di San Giovanni Valdarno potrete assistere all’Enrico IV di Luigi Pirandello. La regia è di Paolo Valerio e gli interpreti sono Ugo Pagliai e Paola Gassman.
L’Enrico IV è una commedia in 3 atti scritta dall’autore nel 1921. Il suo debutto avvenne nel febbraio dell’anno successivo a Milano, presso il Teatro Manzoni.
L’opera si presenta come una sorta di studio intorno al tema della follia e sulla relazione tra verità e finzione, punti fissi della drammaturgia pirandelliana.
Ecco una sintetica trama: un borghese romano partecipa ad una battuta di caccia impersonando Enrico IV, insieme ad una donna che ama, tale Matilde di Spina e a Belcredi, suo concorrente.
Questi provoca la caduta dal cavallo del primo e le conseguenze sono inaspettate. Difatti l’uomo, a causa di un colpo alla testa, è convinto di essere sul serio Enrico IV.
Tutti assecondano la sua improvvisa pazzia e molto tempo dopo, ben dodici anni, Enrico guarisce e viene a sapere che Belcredi lo ha fatto cadere intenzionalmente, con lo scopo di sottrargli proprio Matilde. E’ così che il nostro prende la decisione di fingersi ancora pazzo, incapace di vedere la realtà per quella che è…

Il Teatro Bucci si trova in Corso Italia 3 (San Giovanni Valdarno – AR)
Informazioni: Tel. 055 9121421

Il solito triangolo?

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Da stasera fino all’11 Gennaio 2009 al Teatro della Pergola di Firenze potrete assistere allo spettacolo Il giuoco delle parti, celebre opera di Luigi Pirandello.
La regia è di Egisto Marcucci e Elisabetta Courir, del Teatro Stabile di Calabria.
Gli interpreti sono Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli, Luciano Virgilio, Massimo Cimaglia, Antonio Ferrante e Lino Spadaro.
Il giuoco delle parti è una commedia in tre atti scritta dall’autore nel 1918. L’opera viene citata anche in un altro testo di Pirandello, i Sei personaggi in cerca d’autore. Difatti, la compagnia di attori protagonista di quest’ultima pièce sta provando esattamente la commedia in questione.
L’opera è tratta dalla novella Quando si è capito il giuoco, che risale al 1913.
Ecco una sintetica trama: Leone Gala è un uomo che si mostra cinico perennemente riflessivo e sua moglie, Silia, al contrario appare come una donna superficiale, incline ai capricci e poco affine ai profondi discorsi del compagno. Tra i due vi è l’amante di quest’ultima, Guido Venanzi, il quale si trova alla totale mercè della coppia. Infatti Leone è consapevole della relazione adultera della moglie e per mantenere una sorta di ipocrita decoro, la va a trovare ogni giorno per un’unica mezz’ora.
La farsa va avanti finché…

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Un uomo perbene

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Dal 2 al 4 gennaio del prossimo anno, al Teatro Guglielmi di Massa sarà in scena una bella commedia di Pirandello, Il piacere dell’onestà. La regia è di Fabio Grossi e l’interprete principale è Leo Gullotta. Gli altri attori sono Martino Duane, Paolo Lorimer, Mirella Mazzeranghi, Marta Richeldi, Antonio Fermi, Federico Mancini e Vincenzo Versari.
Il piacere dell’onestà è un’opera in tre atti ispirata all’autore siciliano da un suo precedente lavoro, la novella Tirocinio. Fu scritta nel 1917 e, sempre in quest’anno, fece il suo debutto a Torino, al Teatro Carignano.
Ecco una sintetica trama: Un uomo senza importanza e fallito di nome Angelo Baldovino acconsente a sposare Agata, che è l’amante del marchese Fabio Colli, in cambio di soldi. La donna aspetta un bambino e il nobile non può sposarla poiché a sua volta ammogliato. Si tratta evidentemente di un’unione di facciata, dietro alla quale tutto continuerà come prima.
Tuttavia, è proprio Angelo a scombinare i loro piani, dato che inizia a prendere sul serio il ruolo affidatogli, in virtù di un’onestà che nessuno si aspettava da lui.
E’ così che grazie a quest’ultimo, ogni protagonista si rivela per quel che è realmente dietro le consuete finzioni, classica chiave di lettura dell’opera pirandelliana
.
L’attore Gullotta si cimenta in un’altra commedia di Pirandello, dopo aver ottenuto grande riscontro con L’uomo, la bestia e la virtù, uno degli spettacoli di maggior successo in Italia negli scorsi anni.

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