L’Angelo Mai riapre dopo tre anni

A tre anni dal suo sgombero riapre il laboratorio romano Angelo Mai, fucina creativa che in passato ha ospitato artisti provenienti da tutta Italia.

Il nuovo laboratorio sorge al centro di Roma, nel parco di San Sebastiano di fronte alle Terme di Caracalla, in una struttura dal design contemporaneo e ospiterà un centro di produzione indipendente ispirato periodicamente ad un tema diverso, ad una suggestione e/o ad una contraddizione a cui gli artisti si rifaranno per la proposta di opere da esporre, spettacoli, performance e concerti.

Pontelagoscuro: riparte il teatro Cortazar

Riprendono le attività al Teatro Julio Cortazar di Pontelagoscuro dopo la pausa estiva.
La stagione prevede riedizioni di spettacoli in repertorio (“Il Paese che non c’è” e “Gran Cinema Astra”) e nuovi testi.
Dal mese di ottobre, inoltre, la programmazione prevede la messa in scena di molti spettacoli della Rassegna La Società a Teatro (che si svolgerà dal 7 al 19 ottobre anche in altre sale cittadine).
Pronti a partire anche due laboratori teatrali, di cui uno dedicato ai bambini comunitari che lavorerà alla creazione di una piccola troupe circense.

Il paese più brutto?

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Segnalo con vivo interesse per Domenica 30 novembre, nella sala Splendore di piazza Marconi a Villa Literno (Caserta), la rappresentazione dal titolo La Strada. Materiali per un’indagine teatrale, ultimo capitolo del percorso teatrale intrapreso dai giovani del Villa Literno Ensemble, diretto dall’attore, scrittore e regista Gigi Gherzi insieme alla collega Anita Mosca.
L’iniziativa rientra tra le attività pedagogiche del progetto Punta Corsara.
Lo spettacolo trae spunto dal romanzo La strada, di Cormac Mc Carthy, che gli ha fatto ottenere nel 2007 il premio Pulitzer, e giunge al termine di due settimane di appassionato lavoro, in cui i ragazzi, sotto la guida dei due registi, hanno lavorato attraverso lo strumento dell’improvvisazione, costruendo una serie di percorsi e modi espressivi affrontando i numerosi interrogativi presenti nel romanzo.
Ispirati dal testo, i partecipanti al laboratorio si sono posti in particolare un’interessante domanda: qual è il paese più brutto del mondo? E così l’hanno inseguita con coraggio, dando vita a personaggi e situazioni simbolo, come il potente e il prepotente, il debole e il folle, che spesso costringe la nostra società a specchiarsi in se stessa. La messa in scena romperà gli schemi classici e si svolgerà a ridosso degli spettatori, i quali non si troveranno frontali ad essa, bensì intorno alla rappresentazione, al centro dello spazio scenico.