Omaggio a Faber

Ci giunge in redazione la seguente segnalazione dalla Compagnia di Musica Teatro Accademia dei Folli e che volentieri pubblichiamo:
Il 20 febbraio presso il Salone d’Onore del Circolo dei Lettori alle ore 21,00 potrete assistere allo spettacolo Attenti al gorilla! Omaggio a Fabrizio De André, con Carlo Roncaglia: voce e chitarre, Enrico De Lotto: contrabbasso, basso elettrico, Riccardo Foa: flauti, Vincenzo Novelli: chitarre, Valerio Chiovarelli: fisarmonica. Arrangiamenti di Enrico De Lotto, a cura di Carlo Roncaglia.
Dalle note del comunicato: Forse non è mai troppo né troppo tardi per riascoltare le canzoni di Fabrizio De André. E’ cosa rara ritrovare in altri autori una simile coerenza artistica, un tale approfondimento poetico e un’eguale intensità compositiva. Le radici popolari dell’intera opera di De André si rivelano tutt’altro che un limite, diventando anzi uno spazio di ricerca sonora dai risvolti sorprendenti. Una simile profondità la si ritrova nei contenuti, incredibilmente attuali, di quelle che spesso sono molto più che canzoni. Un concerto su De André diventa perciò un grande viaggio attraverso personaggi, situazioni, storie che indagano tra le pieghe più recondite dell’umanità . Il nostro vuole essere un omaggio, affettivo e professionale, ad uno dei più grandi artisti italiani attraverso una carrellata di brani celebri e meno celebri, ricca di fascino e poesia. Gli arrangiamenti originali, nel rispetto filologico del grande Faber, cercano di rinfrescare ulteriormente i suoi capolavori, per ribadirne se possibile l’intramontabilità.

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La storia insegna, ma nessuno impara mai niente…

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Il 27 febbraio 2009 alle ore 21.00 al Teatro Creberg di Bergamo sarà in scena lo spettacolo Promemoria, 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà, di e con Marco Travaglio, per la regia di Ruggero Cara.
Il tutto sarà accompagnato dalle musiche dal vivo di C-Project, con Valentino Corvino – Violino, elettronica e Fabrizio Puglisi – Tastiere, sintetizzatori
Note di regia: Il Travaglio della memoria: così, oltre il gioco di parole, potremmo chiamare questo nostro tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tantomeno lenitiva ma si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente che, a partire dall’affogamento nelle tangenti della prima Repubblica, passando per la resistibile ascesa di Berlusconi, sembra precipitare sempre di più, di capitolo in capitolo, coi toni della farsa, del grottesco, della tragicommedia ma con la tragedia sempre dietro l’angolo. Vorremmo, tramite la musica, ottenere un effetto di galleggiamento di questa memoria che Travaglio così precisamente ci propone, per sfuggire alle facili lusinghe dell’antipolitica ed anzi per assumerci le nostre responsabilità poiché si tratta pur sempre della nostra storia; e come si sa la storia insegna, ma nessuno impara mai niente…

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Si salvi chi può

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Segnalo per Giovedì 11 dicembre 2008, al Teatro La Fenice di Senigallia lo spettacolo Un paese di gente perbene, un fuori programma all’interno del Festival Adriatico Mediterraneo, di e con
Gian Antonio Stella e Bebo Storti.
Insieme al bravo attore Storti, Stella trae spunto per questo lavoro dal saggio dal titolo La deriva, perché l’Italia rischia il naufragio, un libro-inchiesta uscito quest’anno è scritto dal giornalista insieme a Sergio Rizzo, entrambi penne del Corriere della Sera.
Il lavoro descrive le drammatiche condizioni economiche e sociali in cui si trova l’Italia in seguito a decenni di malgoverno (senza distinzione politica) e si può considerare come seguito del best-seller La casta, scritto dagli stessi autori un anno prima. Storie e aneddoti intervallati da canti provenienti dal patrimonio popolare italiano per raccontare un paese di gente per bene. La voce narrante di Gian Antonio Stella e la voce recitante di Bebo Storti illustrano, discutono, si interrogano sull’Italia, paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva, con una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi.
Il Teatro La Fenice, come già detto, è a Senigallia, in provincia di Ancona, in via C. Battisti, 19
Informazioni: tel. 071.7930842 – 393.9567505

Largo agli amatori

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Il prossimo lunedì 8 dicembre al Teatro Sala Umberto di Roma ha inizio il progetto I lunedì del teatro amatoriale. Trattasi di una iniziativa ideata da Alessandro Longobardi, Livia Clementi e Fiammetta Fiammeri, con il patrocinio della FITA (Federazione Italiana Teatro Amatoriale), per la produzione esecutiva della direzione del teatro.
L’idea nasce con lo scopo di dare risalto alla diffusione del teatro amatoriale organizzando spettacoli, incontri e laboratori teatrali. Il progetto, in collaborazione con alcune compagnie associate alla FITA, propone un appuntamento fisso con chi ama il teatro in uno spazio disponibile e aperto ai non professionisti attraverso la vasta gamma di espressioni possibili. L’emozione del palcoscenico vissuta da veri appassionati della cultura teatrale con un occhio di riguardo ai giovani e giovanissimi; i quali attraverso la partecipazione attiva alla costruzione del fatto teatrale e alla realizzazione non di una “ recita” ma di uno spettacolo vero e proprio, prendono cognizione di quanto lavoro ci sia dietro una rappresentazione e accrescono la propria formazione ed esperienza. Un progetto che mira alla promozione e alla diffusione della cultura teatrale anche presso il pubblico.
L’8 dicembre alle ore 21 si comincia con l’associazione Agitati Prima dell’uso che presenta il classico Così è se vi pare, di Luigi Pirandello, regia Gaetano Cicoira e musiche Carlo Marcolin.
Costo dei biglietti: € 7,00 – ridotti € 5,00
Info: Teatro Sala Umberto – via della Mercede 50 – Botteghino 06.679.47.53

La storia secondo Travaglio

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Segnalo per domani, 25 novembre alle ore 21, lo spettacolo Promemoria, di e con Marco Travaglio. Il sottotitolo è tutto un programma: Quindici anni di storia d’Italia ai confini della realtà.
Lo spettacolo è suddiviso in sette quadri che ripercorrono gli ultimi anni della nostra storia politica, partendo dalla seguente premessa: La prima Repubblica muore affogata nelle tangenti, la seconda esce dal sangue delle stragi, ma nessuno ricorda più niente. La storia è maestra, ma nessuno impara mai niente.
Nel primo (1992-1993) al centro vi è l’avvento di Tangentopoli. Nel secondo, stesso periodo, l’autore racconta fino a che punto l’enorme scandalo fosse diffuso. Nel terzo (1993) Travaglio ci ricorda le tragiche stragi mafiose e la discesa in campo di Forza Italia. In quello seguente (1994-1996) l’attuale primo ministro nostrano diviene inevitabilmente il protagonista assoluto. Nel quinto quadro (1996-2001) viene puntato il dito sulla sinistra, colpevole, secondo il giornalista, di non aver fatto la sua parte come reale alternativa al centro destra, se non altro secondo le promesse fatte agli elettori.
Nel sesto (2001-2006) lo zoom è tutto su Berlusconi ed il suo modo di governare.
Nell’ultimo quadro (2006-2007) ecco alla berlina di nuovo il centro sinistra, reo una seconda volta della stessa colpa del passato.
Lo spettacolo sarà al Teatro Civico di La Spezia (Piazza Mentana 1).
I biglietti per il primo settore Platea, barcacce e palchi di prima fila costeranno € 23 più € 3 di prevendita. I ticket per il secondo settore Platea, primo settore Galleria e palchi di seconda fila costeranno € 20 più € 2. Per il secondo settore Galleria e palchi di terza fila i biglietti costeranno € 16 più € 2 di prevendita.
Per informazioni telefonare al n. 0187-757075 oppure scrivere all’indirizzo mail teatro.civico@laspeziacultura.it.

Re Lear all’Eliseo di Roma

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In scena fino al 30 di novembre al teatro Eliseo di Roma Re Lear, universalmente
considerata una delle migliori opere di William Shakespeare.
Rigorosa e moderna rilettura della tragedia di cui viene portata in primo piano la dimensione di una storia arcaica, ambientata in un mondo barbarico e attraversata dalle grandi passioni primordiali che stanno alla radice dell’umanità di tutti i tempi.
Il tutto fondato su un vitale e raffinato uso del linguaggio, che trova nella nuova versione italiana di Edoardo Sanguineti (in versi e in prosa, come nell’originale) un prezioso fondamento drammaturgico.
Regia di Marco Sciaccaluga con Eros Pagni e la compagnia del Teatro Stabile di Genova.

Per maggiori informazioni su date e biglietti www.teatroeliseo.it
Biglietteria online su www.helloticket.it

Amore e Psiche al teatro Acacia di Napoli

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Apuleio e la favola dell’Asino d’oro rivisitati dalla Compagnia MarioChiocchio e dal Balletto di Roma a Napoli al teatro Acacia da oggi 5 novembre al prossimo 9 di novembre.
“C’era una volta un re ed una regina che avevano tre figlie bellissime”, incipit della fiaba di Amore e Psiche, cuore dell’Asino d’oro di Apuleio. Romanzo moderno dell’antichità romana. “Psiche era bellissima, talmente bella da suscitare invidia addirittura in Venere che irata dall’esistenza di una mortale che adombrava la sua bellezza decide di punirla, eliminarla, facendola innamorare di una qualche mostruosità. Ma Amore, alla vista di Psiche se ne invaghisce, e la salva da rovina e morte, portandola in un suo castello fatato, dove la notte la ama senza farsi mai vedere in volto”.
Renato Giordano rilegge l’opera di Apuleio in un mix teatro danza da tutto esaurito. In bilico tra classico e contemporanea performance artistica.
Amore e Psiche in scena quindi al teatro Acacia di Napoli, in via Tarantino (tel.: +39 081 5563999). Biglietto speciale under12 a 15 euro, poltrona a 30 euro (ridotto under12 22 euro), poltroncina 22 euro.
Maggiroi informazioni sul sito http://www.teatroacacia.it