Il paese più brutto?

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Segnalo con vivo interesse per Domenica 30 novembre, nella sala Splendore di piazza Marconi a Villa Literno (Caserta), la rappresentazione dal titolo La Strada. Materiali per un’indagine teatrale, ultimo capitolo del percorso teatrale intrapreso dai giovani del Villa Literno Ensemble, diretto dall’attore, scrittore e regista Gigi Gherzi insieme alla collega Anita Mosca.
L’iniziativa rientra tra le attività pedagogiche del progetto Punta Corsara.
Lo spettacolo trae spunto dal romanzo La strada, di Cormac Mc Carthy, che gli ha fatto ottenere nel 2007 il premio Pulitzer, e giunge al termine di due settimane di appassionato lavoro, in cui i ragazzi, sotto la guida dei due registi, hanno lavorato attraverso lo strumento dell’improvvisazione, costruendo una serie di percorsi e modi espressivi affrontando i numerosi interrogativi presenti nel romanzo.
Ispirati dal testo, i partecipanti al laboratorio si sono posti in particolare un’interessante domanda: qual è il paese più brutto del mondo? E così l’hanno inseguita con coraggio, dando vita a personaggi e situazioni simbolo, come il potente e il prepotente, il debole e il folle, che spesso costringe la nostra società a specchiarsi in se stessa. La messa in scena romperà gli schemi classici e si svolgerà a ridosso degli spettatori, i quali non si troveranno frontali ad essa, bensì intorno alla rappresentazione, al centro dello spazio scenico.

Rossi sulla strada

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Segnalo con dovuto anticipo lo spettacolo Sulla strada ancora, di e con Paolo Rossi, in scena dal 4 dicembre al Teatro D’Annunzio. Un percorso come al solito divertente e coinvolgente, capace di farti sorridere e riflettere con intelligenza come pochi attori nostrani sanno offrire. Inoltre, sulla falsa riga dei suoi ultimi lavori, Rossi – come al solito esperto improvvisatore – renderà ogni serata diversa dall’altra in omaggio ad uno dei principali privilegi del teatro: l’irripetibilità.
Di seguito la scheda: Questo lavoro prende spunto dalla storia di uno spettacolo mai andato in scena, Ubu Re d’Italia, fino a immaginare il prossimo ancora da realizzare, in una sorta di ponte immaginario. L’attore, l’uomo e il personaggio raccontano, con il linguaggio artistico tipico di Rossi, eventi e riflessioni sulla vita, sul mestiere dell’attore e, più in generale, sulla nostra società. Vere e proprie lezioni di teatro, dove Jarry e Shakespeare, Cechov e Lenny Bruce si alternano in un vorticoso girotondo fino a confondersi con lo stesso artista.
Un ritratto intimo, dolce-amaro di un Paolo Rossi inedito per ricordarsi che la vita a volte è meglio che sia affrontata con una risata.
Oltre agli autori citati, Paolo Rossi presenta brani scritti da Stefano Benni, Carolina de La Calle Casanova e Renato Sarti, regista dello spettacolo.
Il Teatro D’Annunzio si trova a Latina, in Via Umberto I 43.