22° Festival internazionale del teatro di strada 15-19 Luglio 2009

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Mercantia è l’estate 2009, anche all’insegna del teatro di strada con il 22° Festival internazionale del teatro di strada in programma da 15-19 Luglio 2009 a Certaldo in provincia di Firenze. Nel piccolo comune della Val d’Elsa si alterneranno in circa 100 spettacoli, teatranti fra cui Mimi, mangiafuochi, equilibristi, attori, improvvisatori, cantanti e musicisti tutti assime per le strade della cittadina medioevale. Ma è anche “I GIARDINI SEGRETI” all’interno di alcuni spazi espositivi del comune fra cui cripte, torri e giardini in cui s’alternerà il Teatro di prosa la danza e la musica d’autore. L’appuntamento è per il 15 luglio…

La Mamma degli Abba

Mamma mia

Segnalo da giovedì 26 febbraio al 15 marzo 2009 al TEATRO degli ARCIMBOLDI di Milano il Musical Mamma mia! Il tour proseguirà al Mandela Forum di Firenze dal 6 al 10 maggio 2009, e dal 15 giugno al Palafiera di Forlì, all’interno del Ravenna Festival.
Dalle note:
Mamma mia! è una storia gioiosa e divertente sulla famiglia e sull’amicizia. Il racconto della scrittrice Catherine Johnson si ispira alla narrazione magica delle canzoni senza tempo degli ABBA. Ambientato su una paradisiaca isola greca, racconta la volontà di una figlia, alla vigilia del suo matrimonio, di scoprire l’identità del padre. Questo desiderio porterà 3 uomini del passato della mamma a tornare sull’isola che avevano visitato per l’ultima volta 20 anni prima.
Con il numero maggiore di produzioni che si esibiscono contemporaneamente intorno al globo nella storia dei musical, MAMMA MIA! è lo show numero uno al mondo con 8 produzioni: la produzione londinese, che ha aperto nel 1999, 3 in Nord America (Broadway, Las Vegas e un tour nazionale statunitense), 3 produzioni in lingua straniera (Giappone, Germania e Spagna) oltre allo spettacolo nella versione in lingua inglese – International Tour – che arriverà nel 2009 in Italia.
La storia di MAMMA MIA! ha origine negli anni ’80 quando Judy Craymer, che aveva già collaborato alla nascita di un altro grande musical della West End, CATS, nel 1981, iniziò a lavorare con Benny Andersson e Björn Ulvaeus degli ABBA, come produttrice esecutiva di CHESS, il primo progetto teatrale post-ABBA.
Judy Craymer fu immediatamente affascinata dai due musicisti: “In fondo erano loro che avevano scritto ‘Dancing Queen’, una delle più grandi canzoni pop di tutti i tempi!” racconta.
La storia di MAMMA MIA! ora è storia del teatro. Lo spettacolo è diventato un fenomeno di divertimento globale. Ci sono venti produzioni di MAMMA MIA! e attualmente nove di esse guadagnano più di 8 milioni di dollari in biglietti venduti a settimana. Più di 32 milioni di persone hanno visto lo spettacolo e più di 17 mila vedono lo show ogni sera in giro per il mondo. MAMMA MIA! ha guadagnato più di 2 miliardi di dollari come box office teatrale. Lo show ha primeggiato in molte città più velocemente di qualsiasi altro musical nella storia. Ha debuttato in più di 170 maggiori città fin dalla sua prima produzione a Londra quasi dieci anni fa.

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La realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani

Pirandello

Stasera 27 gennaio 2009 al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo potrete assistere allo spettacolo Uno, nessuno e centomila, tratto dal romanzo di Luigi Pirandello. La regia è di Orlando Forioso, per una produzione della Compagnia Media Aetas Teatro – U Svegliu Calvese.
Gli interpreti sono Ruben Rigillo, Fernando Pannullo, Fulvia Carotenuto, Mario Brancaccio e Michele Bonè.
Uno, nessuno e centomila è una delle opere più note dello scrittore siciliano, il quale inizia la prima stesura nel 1909. Molto tempo dopo, nel 1926 appare sotto forma di rivista e poi come romanzo.
Il testo, l’ultimo di Pirandello, può essere considerato un vero e proprio manifesto del suo pensiero.
L’autore lo definì quello più amaro e il personaggio principale è sicuramente uno dei più ricchi di spunti e maggiormente consapevoli della propria complessità.
I numerosi monologhi in cui il protagonista si rivolge chiaramente al lettore lo spingono a riflessioni universali, come spesso capita nell’opera pirandelliana, ma in nessuna sua opera con tale profondità.
Molti considerano questo romanzo, probabilmente a ragione, come la massima vetta letteraria raggiunta dal più grande drammaturgo italiano.
Dal testo: La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.

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Il solito triangolo?

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Da stasera fino all’11 Gennaio 2009 al Teatro della Pergola di Firenze potrete assistere allo spettacolo Il giuoco delle parti, celebre opera di Luigi Pirandello.
La regia è di Egisto Marcucci e Elisabetta Courir, del Teatro Stabile di Calabria.
Gli interpreti sono Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli, Luciano Virgilio, Massimo Cimaglia, Antonio Ferrante e Lino Spadaro.
Il giuoco delle parti è una commedia in tre atti scritta dall’autore nel 1918. L’opera viene citata anche in un altro testo di Pirandello, i Sei personaggi in cerca d’autore. Difatti, la compagnia di attori protagonista di quest’ultima pièce sta provando esattamente la commedia in questione.
L’opera è tratta dalla novella Quando si è capito il giuoco, che risale al 1913.
Ecco una sintetica trama: Leone Gala è un uomo che si mostra cinico perennemente riflessivo e sua moglie, Silia, al contrario appare come una donna superficiale, incline ai capricci e poco affine ai profondi discorsi del compagno. Tra i due vi è l’amante di quest’ultima, Guido Venanzi, il quale si trova alla totale mercè della coppia. Infatti Leone è consapevole della relazione adultera della moglie e per mantenere una sorta di ipocrita decoro, la va a trovare ogni giorno per un’unica mezz’ora.
La farsa va avanti finché…

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Zie assassine

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Da Sabato 3 gennaio a Martedì 6 2009 al Teatro Le Laudi di Firenze sarà in scena lo spettacolo Arsenico e vecchi merletti, di Joseph Kesselring.
La regia è di Giuseppe Raimo e gli interpreti sono Renato Raimo, Raffaella Talisi, Nella Tafuri, Silvia Tomaselli, Davide Bacciu, Rocco Garaguso e Giacomo Terreni.
Joseph Otto Kesselring è stato uno scrittore e drammaturgo statunitense. Tra i suoi lavori teatrali, probabilmente Arsenico e vecchi merletti è stato l’unico a ricevere un vero successo. Dall’opera è stato tratto un film, per la regia di Frank Capra, con un divertentissimo Cary Grant.
Ecco la trama: Una coppia di simpatiche vecchiette si dedicano alla beneficenza, accogliendo uomini soli e bisognosi di calore. In realtà, li avvelenano, per poi seppellirli in cantina. Si accorge di tutto il nipote, il quale si è appena sposato e rimane incastrato tra la mogliettina giustamente desiderosa di vivere la loro prima notte e l’incredibile scoperta sui suoi unici parenti al mondo.
Una commedia divertentissima, piena di trovate ironiche.
Il ritmo proprio del testo è stato costruito dall’autore con grande maestria e scatena risate in quantità.
Per tutti gli attori che nel tempo hanno deciso di cimentarsi con i suoi personaggi, vi è l’occasione di dare vita ad uno spettacolo di una comicità irresistibile.

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Lavorare per vivere

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Questo Sabato 6 Dicembre, alle ore 21.00, al Teatro Corsini di Barberino di Mugello, in occasione della Festa della Toscana, si potrà assistere allo spettacolo Lavoro da morire, scritto e diretto da Riccardo Rombi, interpretato da Jacopo Gori e con gli interventi musicali di Francesco Masi alla tromba.
La pièce è una produzione della compagnia Catalyst.
Il lavoro evocato nel testo è quello che ti permette di sopravvivere, quel lavoro in cui è a rischio anche la vita, argomento oggi di estrema attualità, ma che esiste come tragedia nostrana, ignorata dai media, da tempo immemore.
Dal sito della compagnia: Alla base l’idea folle di un lavoro che richiede mani, piedi, braccia, occhi ma non maestria, amore, ingegno. E così fra corpi dilaniati, carbonizzati, maciullati i resoconti delle ASL, le dichiarazioni dei Vigili del Fuoco e quelle dei magistrati, rimandano a inferni danteschi contemporanei. Solo che quei corpi hanno il crudo aspetto della realtà.
Lavoro da morire si preannuncia come un racconto interessante, tra l’ironia e l’amarezza.
Una narrazione forte, nel senso più sincero del termine, appassionata e toccante.
Il Teatro Comunale Corsini, come già detto, si trova a Barberino di Mugello, in provincia di Firenze, precisamente in via Della Repubblica, 3.
Ah… particolare non di poco conto, l’ingresso è libero.
Per informazioni: tel. 055 331449 – 055 841237 Cell. 331 5478443

Zoom sui giovani

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Fino a questo fine settimana, al Teatro Studio di Scandicci si potrà assistere agli ultimi spettacoli della terza edizione di Zoomteatro, una rassegna dedicata alle nuova, e soprattutto giovane, scena teatrale italiana.
Il festival è stato suddiviso in due tranches, la prima delle quali dal titolo Zoom/Scene Simultanee, tra cui gli spettacoli delle compagnie Gogmagog ed EmmeA’ Teatro. Ben 22 spettacoli e 20 compagnie sono salite sul palco del Teatro Studio, molte di queste al loro esordio o appena nate.
Il mio personale plauso agli organizzatori di Zoomteatro, meritevoli di dare spazio ai giovani in un teatro italiano in cui il vecchio la fa da padrone, vecchio vizio nostrano.
A chiusura dell’evento, il 27 è il 28 novembre, nella sezione Zoom/Sensi e dissensi potrete assistere allo spettacolo Beckett Box, lavoro della compagnia Teatropersona, con la regia di Alessandro Serra. La pièce ha vinto il premio Beckett & Puppet.
La messa in scena prevede le azioni di attori e fantocci in una polverosa soffitta in cui un vecchio si prepara alla morte, in mezzo a ricordi e oggetti. Oggetti depredati impunemente dalle opere del drammaturgo irlandese, a detta del regista Serra.
Informazioni e prenotazioni: Teatro Studio via G. Donizetti, 58 Scandicci (Firenze) tel. 055.7591-591-592-595 – www.scandiccicultura.it – teatrostudio@scandiccicultura.org

Teatro tra le sbarre

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Segnalo per il 24 novembre un evento di notevole importanza. A Firenze, la Regione Toscana ha organizzato per quella data un incontro sulle varie esperienze di teatro che vengono lodevolmente svolte nelle carceri del nostro paese. Un teatro vivo, un teatro appassionato, un teatro spesso molto più innovativo di quello che viene rappresentato nel mondo cosiddetto libero.
L’avvenimento avrà luogo in un giorno di particolare rilevanza. Difatti, il giorno successivo, sarà il decimo anniversario dell’avvento, nella regione Toscana, di una crescente rete costruita dalle varie iniziative artistiche svolte negli istituti di pena, la quale, dal ’99 è salita da 7 a ben 15 realtà. Stiamo parlando di attività legate al mondo dello spettacolo a tutti gli effetti. Laboratori di scrittura e di musica, di scenografia e, ovviamente, teatro.
Da sottolineare il lavoro di svolgo sin qui a Volterra, ottenendo attenzione anche a livello internazionale.
Ecco la presentazione dell’evento da parte dell’assessore alla cultura della Regione Toscana, Paolo Cocchi: Un vero e proprio ponte comunicativo tra culture e comunità diverse, tra liberi e non liberi, un importante spazio di comunicazione fra carcere e città.
L’incontro servirà a comprendere se, traguardo quanto mai auspicabile, si potrà trovare in futuro la metodologia affinchè lo scambio tra i diversi protagonisti di questo nobile lavoro possa divenire sistematico e quindi proficuo per tutti, dentro e fuori i carceri nostrani.
La sede dell’evento sarà il Saloncino del Teatro della Pergola, come già detto, a Firenze.