La Mamma degli Abba

Mamma mia

Segnalo da giovedì 26 febbraio al 15 marzo 2009 al TEATRO degli ARCIMBOLDI di Milano il Musical Mamma mia! Il tour proseguirà al Mandela Forum di Firenze dal 6 al 10 maggio 2009, e dal 15 giugno al Palafiera di Forlì, all’interno del Ravenna Festival.
Dalle note:
Mamma mia! è una storia gioiosa e divertente sulla famiglia e sull’amicizia. Il racconto della scrittrice Catherine Johnson si ispira alla narrazione magica delle canzoni senza tempo degli ABBA. Ambientato su una paradisiaca isola greca, racconta la volontà di una figlia, alla vigilia del suo matrimonio, di scoprire l’identità del padre. Questo desiderio porterà 3 uomini del passato della mamma a tornare sull’isola che avevano visitato per l’ultima volta 20 anni prima.
Con il numero maggiore di produzioni che si esibiscono contemporaneamente intorno al globo nella storia dei musical, MAMMA MIA! è lo show numero uno al mondo con 8 produzioni: la produzione londinese, che ha aperto nel 1999, 3 in Nord America (Broadway, Las Vegas e un tour nazionale statunitense), 3 produzioni in lingua straniera (Giappone, Germania e Spagna) oltre allo spettacolo nella versione in lingua inglese – International Tour – che arriverà nel 2009 in Italia.
La storia di MAMMA MIA! ha origine negli anni ’80 quando Judy Craymer, che aveva già collaborato alla nascita di un altro grande musical della West End, CATS, nel 1981, iniziò a lavorare con Benny Andersson e Björn Ulvaeus degli ABBA, come produttrice esecutiva di CHESS, il primo progetto teatrale post-ABBA.
Judy Craymer fu immediatamente affascinata dai due musicisti: “In fondo erano loro che avevano scritto ‘Dancing Queen’, una delle più grandi canzoni pop di tutti i tempi!” racconta.
La storia di MAMMA MIA! ora è storia del teatro. Lo spettacolo è diventato un fenomeno di divertimento globale. Ci sono venti produzioni di MAMMA MIA! e attualmente nove di esse guadagnano più di 8 milioni di dollari in biglietti venduti a settimana. Più di 32 milioni di persone hanno visto lo spettacolo e più di 17 mila vedono lo show ogni sera in giro per il mondo. MAMMA MIA! ha guadagnato più di 2 miliardi di dollari come box office teatrale. Lo show ha primeggiato in molte città più velocemente di qualsiasi altro musical nella storia. Ha debuttato in più di 170 maggiori città fin dalla sua prima produzione a Londra quasi dieci anni fa.

Leggi tutto »

Silenzio, parola alla musica

novita anfiteatro

Altra segnalazione a cui diamo spazio con piacere:
In collaborazione con ESTERNI ANFITEATRO 14 presenta: Il suono che racconta.
Domenica 22 febbraio presso il Cinema Gnomo.
Uno speciale appuntamento con l’esplorazione del mondo dei suoni rivolto all’infanzia e inserito nella programmazione domenicale dello storico cinema milanese nella sua veste rinnovata.
La proiezione di sequenze video è impiegata come mezzo attraverso il quale i bambini possono esplorare l’universo musicale sonorizzando e dando voce alle immagini mute.
Si sperimenterà in modo creativo l’utilizzo del proprio corpo come primo strumento musicale percussivo e melodico dando spazio anche all’approccio agli strumenti musicali
veri e propri
.

A cura di Andrea Baroldi.

Per maggiori informazioni, non esiti a contattarci.

(Nella foto la Locandina delle interessanti novità di ANFITEATRO 14).

Leggi tutto »

Alla ricerca del corpo comico

Segnalo per domenica 1 marzo 2009, a Gallese (VT), presso l’agriturismo Giulia di Gallese il seminario Buffonerie! Alla ricerca del corpo comico e del personaggio buffo, condotto da Davide Marzattinocci.
Dalle note degli organizzatori: La creatività come elemento presente in ognuno è lo strumento per giocare, muoversi, improvvisare, creare i propri personaggi buffi, comici, clowneschi, surreali e metterli in scena assieme a quelli degli altri.
Per info e iscrizioni contattare Ludership via telefono al 329.6281236 o via mail a info@ludership.com
Ludership è il 1° network per ridere, vivere e lavorare con il sorriso!
Inserisci le tue attività tra gli eventi! Visita il centro ludership!
Se sei interessato a certificare le tue attività su ludership, contatta: info@ludership.com.

Informazioni:
Agriturismo Giulia di Gallese: www.giuliadigallese.com
Davide Marzattinocci
Tel: 340/1486357
www.davidemarzattinocci.splinder.com
www.myspace.com/davidemarzattinocci

Un’anima in pena

Specie di serenata agra e falsa

Il 21 e il 22 febbraio, alla Sala Teatro Sted di Modena potrete assistere allo spettacolo Specie di serenata agra e falsa, di Dino Campana, per la regia di Davide Bulgarelli.
Gli interpreti sono lo stesso Bulgarelli, Fabrizio Iori, Mina Larocca e Leonardo Martinelli.
Dalle note del teatro: Si tratta di un allestimento ispirato all’opera completa del poeta nietzschiano, futurista e decadente Dino Campana, uno dei grandi innovatori della poesia italiana del novecento, morto in manicomio dove probabilmente la famiglia volle a tutti i costi rinchiuderlo per incomprensioni personali nonostante non fosse mai stato pazzo. Il poeta frequentò anche per un anno l’Accademia militare di Modena. La perdita del manoscritto della sua opera lo costrinse a riscriverla e re-inventarla tutta, offrendoci così un affresco surreale della rabbia e della perdizione di un’anima in pena.
Lo spettacolo costituisce l’ultimo dei quattro appuntamenti della rassegna DAMNED ed è l’omaggio che Sted compie alle celebrazioni del centenario del movimento futurista.

Leggi tutto »

Lui canta il buio alla Gioia

Con Chi - Valerio Malorni

Segnalo da domani 14 febbraio, con replica domenica 15 e dal 17 al 22 lo spettacolo Con chi, di e con Valerio Malorni.
Ecco una presentazione dalle note del teatro: Assolo con tendenze all’amicizia. La solitudine che ci compete e che ci sbriciola; che ci denuncia; la temperanza della logica e la stravaganza del credere, per un in-tendersi, con chi? Non da soli. La quotidianità che attraverso alcune scelte diviene evento, un materiale quotidiano elaborato in mezzo alla gente: la tragedia individuale che vista dall’esterno diventa comica, vissuta collettivamente diviene creativa. Storia di un credente che vorrebbe poter comunicare, favola di un eroe che si scorda di essere uomo, e rimane solo, perduto nel mondo, tra necessità e possibilità. La morte. La disperazione. La responsabilità. La vita. Il valore ancor prima del significato, per una ricerca di senso, per un intendersi. C’è una serenata, una macchina, un piatto di pasta. Una riflessione, momenti di lucidità e confusione, domande e risposte; un traghetto; una festa e un racconto proverbiale, cercando, muto, in musica, il cielo, sopra di noi. Il cosmo è la nostra cosmesi d’anima. Il mio scopo è pensare al processo, condividere delle problematiche in maniera semplice e non risolutiva. Lo spettacolo non cerca un punto di arrivo, un punto disteso, ma, in piedi, un tempo di cottura.
Con chi è un viaggio disperato, insperato e sperato; un viaggio di desiderio, dalla ricerca di un chi, la necessità di un risultato, alla possibilità di un con, un processo; dalla voluttà della risposta chi, alla volontà della domanda con. Lui canta il buio alla Gioia…

Leggi tutto »

Una passione estrema

Arsa

Segnalo dal 12 al 22 febbraio, presso il Piccolo Teatro Campo d’Arte di Roma lo spettacolo Arsa, di Giuseppe Manfridi e per la regia di Andrea Buscemi.
La protagonista è Laura Milani.
Ecco cosa dice l’autore del suo lavoro: All’origine, una realtà. Certo, non una realtà esposta all’attenzione di tutti, non celebrata, non trasfusa in legenda, ma pur tuttavia documentata. Certificata. Indubitabile e, dunque, offerta alla mercé di chi, voglia strapparla alla storia per ricondurla alla vicenda che fu: ovvero quella, minima e luminosa, di Sara Coppio Sullam, poetessa ebraica nata e vissuta tra il sedicesimo ed il diciassettesimo secolo nel ghetto di Venezia. Di lei, cronache anonime tramandano l’immagine di una bella, pallida donna innamorata delle lettere e dello scrivere in versi. Del leggerli e del comporli. Una passione estrema che fu da lei condotta sino al limite del culto e dell’estenuazione. Tra le mani di Sara capitò un giorno “La regina Esther” corpulento e dotto poema di Ansaldo Cebà, un uomo già anziano e molto noto nell’ambiente accademico dell’epoca. L’opera agì sulla giovane come un incantamento che la spinse a prendere la penna per comunicare all’autore tutto il suo entusiasmo. Ansaldo Cebà rispose, lei gli scrisse ancora e lui continuò a risponderle. Mai un incontro, solo parole un fitto rapporto epistolare attraverso cui Sara fin col costruirsi un’immagine mitica della quale innamorarsi e dalla quale farsi plagiare…

Leggi tutto »

Donne in gioco

Federica Cifola e Paola Minacciosi

Segnalo dal 17 febbraio all’8 marzo al Teatro De’ Servi di Roma la commedia L’importante è vincere senza partecipare, scritta, diretta e musicata da Lillo Petrolo e interpretata da Federica Cifola e Paola Minacciosi.
Ecco la trama: Paola (Minaccioni), sposata e impantanata in problemi familiari, e Federica (Cifola), single che non riesce a farsi strada nel lavoro e che non trova l’anima gemella, sono due donne apparentemente diverse per carattere e stile di vita, ma in realtà con problematiche e nevrosi molto simili. Le due protagoniste decidono di provare a superare i propri problemi e accettano di sottoporsi alla nuova terapia psicoanalitica di una luminare della psicoanalisi di Los Angeles, la professoressa Gardin, che ha inventato un gioco da tavolo a scopo terapeutico, “The Game”, che sta spopolando in America, una sorta di gioco dell’oca in cui si mette in gioco la propria vita. In una curiosa scenografia che rappresenta un’enorme plancia le due donne si muovono come fossero pedine. C’è chi entra sulla casella “telefono” e deve telefonare all’istante a qualcuno con cui si ha necessità di chiarire qualcosa e “chiarirla” all’istante, oppure, chi entra nella casella “verità” e deve indossare un anello dalla pietra cangiante e rispondere a domande precise dicendo la verità perché se mente, l’anello assumerà un colore specifico e dovrà tornare indietro. Attraverso la casella “test”, l’avversario sottoporrà il giocatore ad un test al vetriolo. Insomma, tutti gli elementi che solitamente incatenano la nostra vita in questo gioco vengono affrontati e risolti se si vuole arrivare al traguardo. Ma, attenzione, solo chi arriva per primo può accedere alla diagnosi di “Al”, il computer centrale, che darà il suo responso a seconda di come la vincitrice ha giocato…
“Ho cercato, come già faccio quando lavoro con Greg – dice Lillo Petrolo – di affrontare tematiche reali in cui tutti si possono identificare ma in modo estremamente surreale”.

Leggi tutto »

Un’Italia che non c’è più

Grisù, Giuseppe e Maria

Segnalo dal 10 febbraio al 1 marzo, al Teatro Sala Umberto di Roma lo spettacolo Grisù, Giuseppe e Maria, di Gianni Clementi e diretto da Nicola Pistoia.
Gli interpreti sono Paolo Triestino, Nicola Pistoia, Crescenza Guarnieri, Sandra Caruso e Diego Gueci.
Ecco una sintetica trama: Una sagrestia di Pozzuoli, nell’Italia povera e appassionata degli anni cinquanta. Un sacerdote ed il suo strampalato sagrestano, due sorelle nei guai insieme al fascinoso farmacista del paese ci prendono per mano e ci fanno ridere, sorridere, emozionare e ci riportano ad un’Italia dove i sogni erano spesso affidati a chilometri e valige di cartone, ad una canzone, ad una miniera lontana, ad un pallone.
Dalle note del teatro: Nicola Pistoia e Paolo Triestino (gli affiatati interpreti di Muratori), Crescenza Guarnieri (la toccante interprete di Niente più niente al mondo) sono i protagonisti di questo straordinario affresco di Gianni Clementi ( l’autore del Cappello di carta e della Vecchia Singer ) che ci racconta, divertendoci, di un’Italia che non c’è più. Completano il cast Sandra Caruso e Diego Gueci.

Leggi tutto »

Il diavolo e l’acqua santa

Plauto

Fino al 22 febbraio al Teatro Arcobaleno di Roma sarà in scena lo spettacolo I Menecmi: il gioco del doppio, scritto e diretto da Vincenzo Zingaro in un adattamento dell’opera di Tito Maccio Plauto (nella foto) e interpretato dalla Compagnia Castalia.
La scrittura della commedia I Menecmi risale alla metà del III secolo a.C.
La vicenda narrata è incentrata su due gemelli, i quali danno il nome all’opera, la cui incredibile somiglianza permette all’autore di costruire una sequela di equivoci che risultano di grande comicità ancora oggi.
Ecco una breve trama: Menecmo I vive nella dissoluta città di Epidamno e, sebbene sposato, si lascia andare ad ogni vizio, in compagnia della vicina di casa, la cortigiana Erozia. Menecmo II arriva in città in cerca del fratello, non sapendo però dell’enorme somiglianza che vi è tra di loro. Ed è così che si scatena un susseguirsi di qui pro quo e scambi di persona estremamente divertenti. Difatti Menecmo II viene preso per il fratello e lui ne approfitta per godere delle grazie della bella Erozia. La donna gli fa dono di un prezioso mantello e di un altrettanto costoso braccialetto, che lo stesso Menecmo I le aveva regalato. Menecmo II, ritrovandosi questi inaspettati tesori decide di rivenderli…

Leggi tutto »

Una storia travestita

pasolini.jpg

Da stasera fino al 18 gennaio al Teatro Ambasciatori di Catania sarà in scena Porcile, del grande Pier Paolo Pasolini. La regia di questo adattamento è di Massimo Castri. Gli interpreti, in ordine di apparizione, sono Antonio Giuseppe Peligra, Corinne Castelli, Paolo Calabresi, Ilaria Genatiempo, Davide Palla, Mauro Malinverno, Milutin Dapcevic, Miro Landoni e Vincenzo Giordano.
Ecco cosa dice il regista Castri del suo lavoro: La storia di Julian (il protagonista) è reale e insieme metafora-travestimento della storia di Pasolini (la sua storia vera), è così eccessiva che diventa fiabesca, travestimento infantile, non la si prende sul serio perché è oltre, è nel bosco, dove c’è il Lupo Cattivo e l’Orco. È paura infantile. La storia di Julian è soprattutto una storia di regressione all’infanzia, un ritorno alla fiaba dell’Orco e del Lupo Cattivo. È anche il ritorno all’indistinto: Julian va nel mondo, ma torna indietro alla casa, ai luoghi dell’infanzia e della pubertà. Però quando torna è irriconoscibile, liquido (come vorrebbe o si sente Pasolini), è questo e il suo contrario, o meglio, è diventato una cosa sola: come un santo, come uno stilita.
Solo come fiaba nera e triste Porcile può dispiegare il suo peso di senso, può implodere nella testa di chi guarda e ascolta: non deve esplodere e scandalizzare ma implodere e inquietare e ricordare
.

Leggi tutto »