Una stagione interessante

Teatro Capocroce Stagione 2009

Ci giunge in redazione da parte dei responsabili del Teatro Capocroce di Frascati la presentazione della ricca stagione di quest’anno e che volentieri pubblichiamo, partendo dai prossimi spettacoli: A febbraio, mese per eccellenza del Carnevale e delle maschere, ecco uno spettacolo di Riccardo Rossi, “Pagine Rossi”, nato dalle pagine di un suo libro e la farsa tratta da Antonio Petito, “Pulcinella s’innamora”. Si arriva, così, a marzo e, come i fiori spuntano numerosi con l’arrivo della primavera, così le rappresentazioni al teatro di Capocroce si intensificano occupando tutti i weekend. Si inizia con un intrigante spettacolo bilingue (italiano e inglese) “The Canterville Ghost” che ci porterà nell’Inghilterra infestata di fantasmi di Oscar Wild, autore tra l’altro dell’opera stessa. Poi si ritorna ai Castelli Romani con “Tu Frascati Mia”. Ci si sposterà nella città eterna con “Fantasmi a Roma”, trasposizione teatrale del famoso film del 1961 di Antonio Pierangeli che ha visto come attori contemporaneamente Eduardo De Filippo, Tino Buazzelli, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni. Dopo i fantasmi inglesi e romani, il mese di marzo si chiude con uno dei personaggi più amati dai bambini, “Pippi Calzelunghe”, spettacolo realizzato con la collaborazione e supervisione artistica del grande mattatore Gigi Proietti. Ad aprile si è soliti dire “aprile, dolce dormire”, ma ciò non vale per il teatro di Capocroce. Infatti, nonostante si chiuda la prima parte della stagione, ben due rappresentazioni sono in programmazione. Si comincia con un altro spettacolo bilingue “Welcome to the Juggling Club” e si finisce con la strana commedia “Uscita di Emergenza” di Manlio Santanelli che prevede la presenza del ben noto attore italiano Lello Arena. Se tutto ciò non bastasse, ecco una succosa anticipazione, come succosi sono i frutti autunnali, per i più “golosi”. In autunno tornerà sulla scena la Compagnia Teatrale In…stabile. Da anni questo gruppo lavora all’interno del teatro di Capocroce con incessante passione e ora si sta preparando per ammaliarvi ed emozionarvi con una nuova commedia musicale di Garinei e Giovannini. Cartellone, locandine e sito internet per i più informatizzati non lasciano spazio a sbadati “non lo sapevo”, così come prevendita dei biglietti e possibilità, a partire da quest’anno, di abbonarsi non permettono di trovare alcuna scusa per non andare almeno una volta a teatro. Infatti, un teatro non può definirsi tale neanche senza un pubblico che accolga le tante passioni che in esso vengono messe in scena.

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Così si fa il teatro. Così ho fatto!

Eduardo De Filippo

Da stasera 29 gennaio fino a domenica 1° febbraio al Teatro Dante Alighieri di Ravenna sarà in scena Ditegli sempre di sì, bellissimo lavoro di Eduardo De Filippo.
La regia è di Geppy Gleijeses, per una produzione del Teatro Stabile di Calabria.
Gli interpreti principali, oltre allo stesso Gleijeses, sono Gennaro Cannavacciuolo e Lorenzo Gleijeses.
La commedia è suddivisa in due atti e fu scritta dall’autore nel 1927.
Fu successivamente inserita nella Cantata dei giorni pari, antologia di testi di Eduardo.
Quest’ultimo la scrisse appositamente per Vincenzo Scarpetta, il quale fu effettivamente protagonista del suo debutto.
Solo nel 1932 la celeberrima compagnia Teatro Umoristico I De Filippo decise di portarla in scena, in particolare al Teatro Nuovo di Napoli, per la regia dello stesso Eduardo.
Da ricordare che tra gli interpreti di allora figuravano anche Tina Pica e Dolores Palumbo.
Come molti lavori dell’autore napoletano, anche Ditegli sempre di sì ebbe una ripresa televisiva, precisamente nel 1962, diretta da De Filippo in persona.
Luca De Filippo la riportò in scena con grande successo in occasione della Biennale Teatro ’82 a Venezia, sempre con la regia del padre, sostituito nella sua parte originale proprio dal figlio.
Tra il 1997 el il 98 la commedia fu rappresentata anche all’estero, stavolta per la regia di Luca De Filippo.
Ecco uno stralcio dell’ultimo discorso pubblico di Eduardo: Quando sono in palcoscenico a provare, quando ero in palcoscenico a recitare… è stata tutta una vita di sacrifici. E di gelo. Così si fa il teatro. Così ho fatto!

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Carlo Giuffrè diventa Sindaco

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Dal 3 Febbraio al 1 marzo al teatro Manzoni di Milano Carlo Giuffré dirige e interpreta uno dei capolavori di Eduardo De Filippo, “Sindaco del rione Sanità”. Un successo di pubblico che da due anni si rinnova ad ogni replica, tanto da valere allo spettacolo l’assegnazione del Biglietto d’Oro per aver registrato il più alto numero di spettatori.

Protagonista del “Sindaco del rione Sanità” è Antonio Barracano, riconosciuto dai meno abbienti, dai diseredati in un quartiere popolare di Napoli come loro “Sindaco”, perché impegnato a proteggerli, a mettere pace con giustizia fra di loro senza ricorrere ai tribunali, dove, per la loro ignoranza e la loro povertà questa giustizia, forse, non l’avrebbero mai ottenuta. Parliamo quindi di un protettore: una specie di Robin Hood, toglieva ai ricchi per dare ai poveri.
Questa commedia fu scritta nel 1960 da Eduardo De Filippo. La camorra c’era anche cinquant’anni fa, ma aveva dei dogmi, delle regole, dei principi. Non si toccavano donne e bambini, c’erano i capi quartieri come Campoluongo: il vero Sindaco del rione Sanità che ha ispirato Eduardo. Costui sembrava un aristocratico, gentile ed educato, alto di statura, asciutto, la schiena inarcata gli conferiva un’andatura regale. Eduardo, che lo conosceva, costruisce un eroe che proprio con l’azione dimostra di non agire; crea un idolo polemico, propone un personaggio che in buona fede fa del male, un giusto che perpetua l’ingiustizia. E’ sicuramente uno dei personaggi più c omplessi del suo Teatro. Di Antonio Barracano Eduardo dice: “E’ stato il mio ruolo preferito, è uno dei personaggi più interessanti che un attore possa desiderare”.

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Arte e potere

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Dal 20 gennaio al 12 febbraio alle ore 21, al Teatro Vittoria di Roma potrete assistere allo spettacolo L’arte della commedia, geniale opera di Eduardo De Filippo.
Gli interpreti sono Stefano Altieri, Renato Scarpa, Carlo Lizzani, Massimiliano Franciosa, Roberto Della Casa, Annalisa Favetti, Riccardo Cascadan, Michele Lella, Ludovica Rosenfeld.
La regia è di Stefano Messina.
Ecco una sintetica trama: Il povero capocomico di una compagnia di attori girovaghi rimasto senza il suo capannone itinerante in seguito ad un incendio, chiede aiuto al Prefetto della città dove è rimasto bloccato. Dalla discussione dei due protagonisti, segnata da violenti contrasti e divergenti visioni, scaturisce una riflessione sul teatro e sulla sua funzione nella società, sull’impegno dello stato a favore dell’arte e sulla condizione degli attori. Ma il dialogo tra arte e potere sembra essere un dialogo tra sordi.
Un tema attualissimo e scottante perché, come dice Eduardo, il problema del teatro non riguarda solo chi lo fa, riguarda tutti indistintamente.
Una commedia che con divertimento e una vena di pessimismo, ci suggerisce che solo guardando da quel buco della serratura che è il palcoscenico, dove la poesia riscatta la realtà, si possono capire le miserie e le sofferenze umane.
Un atto di fede assoluta nel teatro e soprattutto una denuncia della scarsa considerazione di cui il teatro stesso è oggetto da parte del potere costituito.

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I fantasmi siamo noi

Questi fantasmi

Ha debuttato il 12 Dicembre 2008 e sarà in scena fino al 15 Febbraio del prossimo anno lo spettacolo Questi fantasmi, straordinaria opera di Eduardo De Filippo. La regia di questa ennesima interpretazione è di Fabio Gravina, che ne è anche il protagonista, insieme a Lelia Mangano De Filippo.
La pièce è una commedia scritta da De Filippo nel ’45. Il debutto, con l’interpretazione dello stesso Eduardo, avvenne il 7 gennaio del 1946, a Roma, presso il Teatro Eliseo, insieme alla storica Compagnia Il Teatro di Eduardo con Titina De Filippo.
Questi fantasmi!, nel titolo originale con il punto esclamativo, è stata la prima commedia dell’autore ad essere portata in scena lontano dall’Italia. Difatti fu rappresentata nel giugno del 1955 presso il Teatro Sarah Bernhardt di Parigi, durante il Festival internazionale d’arte drammatica.
Nel 1967 dalla commedia fu tratto anche un lungometraggio, diretto da Renato Castellani ed interpretato da Vittorio Gassman e Sofia Loren, peraltro molto diverso dal lavoro teatrale del maestro napoletano.
Ecco un paio di frasi celebri dal testo originale: I fantasmi non esistono, li creiamo noi, siamo noi i fantasmi! e ‘A vita è tosta e nisciuno t’aiuta, o meglio ce sta chi t’aiuta, ma ‘na vota sola, pe’ pute’ di’: T’aggio aiutato.

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Teneva il quartiere in ordine

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Il 4 di Gennaio del 2009 al Teatro Mercadante di Cerignola sarà in scena Il sindaco del rione Sanità, un classico di Eduardo De Filippo. La regia è di Carlo Giuffrè. Oltre a quest’ultimo, gli interpreti sono Piero Pepe, Antonella Lori, Massimo Masiello, Gennaro Di Biase, Vincenzo Borrino, Roberta Misticone, Enzo Romano, Aldo De Martino e Alfonso Liguori.
Il sindaco del rione Sanità è una commedia in tre atti che fa parte della raccolta intitolata la Cantata dei giorni dispari.
Ecco cosa disse lo stesso Eduardo, riferendosi al personaggio reale da cui aveva tratto il sindaco della commedia: Si chiamava Campoluongo. Era un pezzo d’uomo bruno. Teneva il quartiere in ordine. Venivano da lui a chiedere pareri su come si dovevano comporre vertenze nel rione Sanità. E lui andava. Una volta ebbe una lite con Martino ‘u Camparo, e questo gli mangiò il naso. Questi Campoluongo non facevano la camorra, vivevano del loro mestiere, erano mobilieri. Veniva sempre a tutte le prime in camerino. “Disturbo?” chiedeva. Si metteva seduto, sempre con la mano sul bastone. “Volete ‘na tazza ‘e cafè?”. Lui rispondeva: “Volentieri”. Poi se ne andava…
Si tratta forse di una delle opere più amare di Eduardo, nella quale l’autore affronta alcuni drammatici aspetti della società napoletana.
Carlo Giuffrè è un bravo attore napoletano, sia di cinema che di teatro, noto ai più pure per il suo sodalizio artistico con il fratello Aldo.
Entrambi lavorarono con Eduardo per molto tempo, interpretando la maggior parte delle commedie del grande drammaturgo, grazie alle quali il giovane Carlo mostrò sin dall’inizio le sue doti di attore dalla vocazione comica e grottesca.

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Raccontiamo il teatro

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Da stasera fino al 30 novembre sarà possibile assistere al Teatro Comunale di Ferrara a due atti unici diretti ed interpretati da Carlo Cecchi. Il primo è Claus Peymann compra un paio di pantaloni e viene a mangiare con me, di Thomas Bernhard. Quest’ultimo è stato uno scrittore, romanziere e drammaturgo austriaco, oltre che poeta e giornalista. Da molti considerato tra i massimi autori della letteratura contemporanea. Il secondo è Sik – Sik L’artefice magico del maestro Eduardo De Filippo, una commedia scritta dal celebre autore nel 1929 e contenuta nella raccolta intitolata Cantata dei giorni pari.
Due atti unici per raccontare il teatro che mette in scena se stesso, dice lo stesso Cecchi.
Con Bernhard è il teatro europeo contemporaneo, il teatro delle istituzioni e della politica, dei funzionari e dei burocrati, che viene scaraventato in scena nei tre episodi tragicomici tratti dalla vita del celebre regista Peymann. Con De Filippo, attraverso le avventure di un disgraziato prestigiatore, entra in scena la maschera-personaggio di Eduardo, nata dalla tradizione del teatro napoletano.
Per chi non lo conoscesse, Carlo Cecchi è un attore e regista italiano, ritenuto una delle figure di spicco del teatro di innovazione in Italia.
Informazioni e biglietti: Teatro Comunale di Ferrara – Corso Martiri della Libertà, 5. 44100 Ferrara. Tel. 0532 202675. Fax 0532 206007 e-mail: biglietteria.teatro@comune.fe.it – teatro@comune.fe.it