Nero veneziano

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Fino al 21 dicembre di quest’anno, al Teatro Argot di Roma sarà in scena una rilettura de l’Otello di Shakespeare per la regia di Francesco Giuffrè. Gli interpreti sono Daniele Formica, Riccardo Scarafoni, Francesca Cuttica e Marta Nuti.
L’Otello è una delle più rappresentate tragedie di Shakespeare, scritta dall’autore nel 1603. Il suo debutto, se non altro tra quelli documentati, ha avuto luogo il primo di novembre dell’anno seguente, presso il Whitehall Palace, a Londra.
Ecco cosa dice Giuffrè del suo lavoro: Affrontare un grande classico è sempre un’impresa ardua, specialmente se si va a toccare un’opera che è nell’immaginario collettivo profondamente radicata. Da regista sento la necessità di provare a giocare con questo monumento letterario, di scomporlo e ricostituirlo seguendo ciò che di attuale il testo ha, di scioglierlo in tanti fili e seguire quelli che rappresentano le tematiche per me più urgenti da comunicare. Otello mi dà la possibilità di raccontare la storia dell’immoralità dell’uomo, ho immaginato due mondi, uno rappresenta quello in cui viviamo e sarà il mondo che percepiremo attraverso l’ascolto di esplosioni e spari, l’altro sarà quello visibile sul palcoscenico e sarà quello utopico, dove non ci sono conflitti, un mondo voluto da Otello, per vivere il suo folle amore per Desdemona, che guida il suo popolo in una sorta di auto esilio felice, nel mondo che oggi l’uomo si nega, il mondo dove Iago immorale calpesterà la nobiltà dell’anima di Otello.
Il Teatro Argot si trova in via Natale del Grande 27, come già detto a Roma.
Per informazioni: tel. 06.5898111

Si salvi chi può

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Segnalo per Giovedì 11 dicembre 2008, al Teatro La Fenice di Senigallia lo spettacolo Un paese di gente perbene, un fuori programma all’interno del Festival Adriatico Mediterraneo, di e con
Gian Antonio Stella e Bebo Storti.
Insieme al bravo attore Storti, Stella trae spunto per questo lavoro dal saggio dal titolo La deriva, perché l’Italia rischia il naufragio, un libro-inchiesta uscito quest’anno è scritto dal giornalista insieme a Sergio Rizzo, entrambi penne del Corriere della Sera.
Il lavoro descrive le drammatiche condizioni economiche e sociali in cui si trova l’Italia in seguito a decenni di malgoverno (senza distinzione politica) e si può considerare come seguito del best-seller La casta, scritto dagli stessi autori un anno prima. Storie e aneddoti intervallati da canti provenienti dal patrimonio popolare italiano per raccontare un paese di gente per bene. La voce narrante di Gian Antonio Stella e la voce recitante di Bebo Storti illustrano, discutono, si interrogano sull’Italia, paese straordinario che, nonostante la sua storia, le sue eccellenze, i suoi talenti, appare ormai alla deriva, con una classe politica prigioniera delle proprie contraddizioni e dei propri privilegi.
Il Teatro La Fenice, come già detto, è a Senigallia, in provincia di Ancona, in via C. Battisti, 19
Informazioni: tel. 071.7930842 – 393.9567505

Largo agli amatori

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Il prossimo lunedì 8 dicembre al Teatro Sala Umberto di Roma ha inizio il progetto I lunedì del teatro amatoriale. Trattasi di una iniziativa ideata da Alessandro Longobardi, Livia Clementi e Fiammetta Fiammeri, con il patrocinio della FITA (Federazione Italiana Teatro Amatoriale), per la produzione esecutiva della direzione del teatro.
L’idea nasce con lo scopo di dare risalto alla diffusione del teatro amatoriale organizzando spettacoli, incontri e laboratori teatrali. Il progetto, in collaborazione con alcune compagnie associate alla FITA, propone un appuntamento fisso con chi ama il teatro in uno spazio disponibile e aperto ai non professionisti attraverso la vasta gamma di espressioni possibili. L’emozione del palcoscenico vissuta da veri appassionati della cultura teatrale con un occhio di riguardo ai giovani e giovanissimi; i quali attraverso la partecipazione attiva alla costruzione del fatto teatrale e alla realizzazione non di una “ recita” ma di uno spettacolo vero e proprio, prendono cognizione di quanto lavoro ci sia dietro una rappresentazione e accrescono la propria formazione ed esperienza. Un progetto che mira alla promozione e alla diffusione della cultura teatrale anche presso il pubblico.
L’8 dicembre alle ore 21 si comincia con l’associazione Agitati Prima dell’uso che presenta il classico Così è se vi pare, di Luigi Pirandello, regia Gaetano Cicoira e musiche Carlo Marcolin.
Costo dei biglietti: € 7,00 – ridotti € 5,00
Info: Teatro Sala Umberto – via della Mercede 50 – Botteghino 06.679.47.53

Per sempre piccoli

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Dal 6 dicembre, ogni sabato pomeriggio alle ore 17.00 e fino al 27 dicembre 2008 grandi e piccoli sono invitati al Teatro Vascello di Roma allo spettacolo Peter Pan. Il testo è stato adattato per il palcoscenico da Danilo Zuliani, che è anche il regista, insieme a Alessandra Mocci. La produzione è della compagnia Nomen Omen.
L’intento della compagnia è quello di allontanarsi dalle rappresentazioni stereotipate di derivazione disneyana che caratterizzano, con poche eccezioni, le repliche contemporanee, con lo scopo di dedicare al pubblico uno spettacolo originale e innovativo sotto vari aspetti.
Tra teatro d’attore e teatro d’ombre e grazie alle musiche originali di Michele Piersanti, eseguite dal vivo dal gruppo Mosbanda, il pubblico verrà trascinato letteralmente sull’isola che non c’è.
Il Peter in scena si avvicina molto più al sempiterno giovane Dioniso, o ad un satiro silvestre, che non al ragazzetto in calzamaglia verde al quale siamo abituati. La Mosbanda una band composta prettamente da fiati, accompagna dal vivo ogni rappresentazione ed esegue una partitura originale composta per l’occasione.
Il teatro d’ombre di Alessandra Macotta, inoltre gioca un ruolo fondamentale affascinando i piccoli con le luci e ombre di questa arte antichissima.
Età consigliata: per tutti.
Prezzi : 8,00 euro per adulti e bambini.
I Posti sono numerati, non si accettano prenotazioni, ma solo vendita diretta presso il botteghino del Teatro Vascello tutti i giorni dalle 10,00 alle 20,00.
Matinée su richiesta per le scuole ore 10.30 dicembre i mercoledì 10 dicembre mattina ore 10.30, prezzi per le matinée 8,00 euro + omaggio al professore accompagnatore.

Nudo di donne

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Da stasera fino 4 al 21 dicembre 2008 sarà in scena al Teatro Vascello di Roma, lo spettacolo Sempre così carine, di Claire Dowie e tradotto da Sabrina Venezia. Le interpreti sono quest’ultima e Alessandra Roca, per la regia di Giancarlo Nanni.
Claire Dowie rappresenta uno dei personaggi più anticonformisti e divertenti del moderno teatro inglese. E’ attrice e drammaturga, nonché poetessa e risiede a Londra. Tempo addietro si è dichiarata lesbica e i suoi testi, in cui figura quasi sempre come attrice, sono spesso incentrati in chiave ironica sulle problematiche connesse all’identità sessuale. E’ sposata con un regista omosessuale ed ha due figli. Si dice che abbia inventato lo stand-up theatre, ovvero il teatro cabaret.
Sempre Così Carine è una commedia che scava a fondo nella vita di due donne, A e B, che sono cresciute insieme, si sono amate e ora si incontrano nuovamente in occasione del funerale della madre di B. Inevitabilmente riemergono i ricordi d’infanzia, delle prime esperienze sessuali ma anche i motivi per cui si erano lasciate e l’incontro sfocia in una lite violenta. Momenti di intimità si alternano ad altri di rabbia e rancore. Rifiutando di accettare risposte ovvie si svelano i tabù che riguardano la bellezza, la carriera e la maternità, le regole imposte dalla società, il politicamente corretto, sesso e amore, sia esso sorellanza o passione.
Due donne che si confrontano fra di loro e qualche volta sentono anche l’esigenza di rivolgersi direttamente al pubblico, desiderose di amore – qualsiasi esso sia – si spogliano dei loro abiti e si mettono completamente a nudo di fronte a noi senza quarta parete.
Informazioni: Biglietto unico 5 euro – Orari da giovedì a sabato ore 21,30, domenica ore 17,30
Teatro Vascello, Via Giacinto Carini 78 – Roma – Tel: 06 5881021

Robin Hood – Creberg Teatro Bergamo – dal 16 al 18 dicembre

robin hoodUna leggenda eterna di eroi e malvagi in un grande musical dove un ladro gentiluomo sarà il principe della foresta incantata di Sherwood. Ambizione, coraggio, amore, tradimento, avventura tutto in un grande musical originale di Beppe Dati con Manuel Frattini per la regia e l’adattamento di Christian Ginepro.

“Robin Hood” racconta la leggenda di quell’eroe le cui avventure da 800 anni si tramandano da cantore in cantore lasciando ai secoli il compito di affinare questa storia antica.

I nostri eroi Marianna e Robin, il magico Fra’ Tuck, il buon Little John, la maldestra Tata, l’improbabile Re Giovanni, il crudele Guyo e il suo tirapiedi lo Sceriffo, poi avventori, banditi, popolani, dame, ancelle, servitori ci accompagneranno in questa bella avventura che vuole raccontare come un uomo può diventare un eroe. Lo spettacolo sarà la nuova celebrazione di questa vicenda che racconta il viaggio di un uomo alla ricerca di sé stesso attraverso la compassione per il più debole e l’amore per Marianna.

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Teatri instabili

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Segnalo per Giovedì 4 Dicembre alle ore 21:00 lo spettacolo La Grande Guerra – Voci e ricordi nelle Stagioni della Storia, scritto, diretto e interpretato da Carlo Bertinelli, con Alessandra Brocadello (Teatro Orteat, di Padova)
Si preannuncia come un lavoro tipo work in progress dove, supportato da suoni e immagini, si snodano rapide scene dal fronte, poesie, discorsi politici e lettere di gente comune, il tutto incastonato nella reale cronologia degli avvenimenti storici. Sullo sfondo di questo affresco spiccano personaggi come Gabriele D’Annunzio e le sue gesta, l’attrice Eleonora Duse, la scrittrice inglese Freya Stark, ma anche eroi sconosciuti e gente comune.
La pièce fa parte del cartellone della III Edizione della Rassegna di teatro contemporaneo Teatri Randagi. Tale denominazione, raccontano gli ideatori, nacque nel 1997 con una serie di spettacoli estivi. L’aggettivo randagio va inteso nel senso di esperienze artistiche che non sono ufficiali come possono essere quelli di teatri stabili. Attraverso questo tipo di spettacoli si vogliono intercettare intelligenze fresche e vive che non fanno parte di strutture ufficiali e tradizionali. La direzione artistica è di Stefano Angelucci Marino.
Lo spettacolo sarà al Teatro Comunale Fedele Fenaroli, via dei Frentani 6 Lanciano (Chieti).

Una zitella da sposare

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Da stasera fino al 4 gennaio, al Teatro della Cometa di Roma, sarà in scena la commedia in due atti dal titolo Quaranta… ma non li dimostra, scritta da Peppino e Titina De Filippo e diretta da Luigi De Filippo, che è anche uno degli interpreti.
Questa brillante commedia vede il suo esordio nel 1933 a Napoli interpretata da Eduardo, Peppino e Titina De Filippo, ottenendo alla prima un notevole successo.
La trama: Don Pasquale, vedovo e padre di quattro figlie, cerca di trovarle un marito, soprattutto a Sesella, la maggiore, ormai quarantenne. Quest’ultima dimostra un grande affetto e attaccamento per le sorelle, nonché verso il genitore, dimostrando un grande rispetto per il ricordo della madre defunta. Sesella è una donna di valore, una zitella diversa dai canoni moderni, esempio di responsabilità e maturità.
Luigi De Filippo, uno dei principali interpreti del Teatro napoletano di grande tradizione, dopo aver portato in scena questa commedia altre volte, con notevole successo, la ripropone al pubblico d’oggi in una edizione rinnovata, con il proposito di far conoscere una delle opere più preziose del Teatro dei De Filippo.
Lo spettacolo vede anche le interpretazioni di Ivana D’Alisa, Simona Di Nardo, Ingrid Sansone
Feliciana Tufano, Luca Negroni, Giorgio Pinto, Antonio Buonanno, Massimo Pagano e Tiziana Tirrito.
Il Teatro Della Cometa è come già detto a Roma in via del Teatro Marcello, 4.
Informazioni: Tel. 06 678 43 80

Lavorare per vivere

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Questo Sabato 6 Dicembre, alle ore 21.00, al Teatro Corsini di Barberino di Mugello, in occasione della Festa della Toscana, si potrà assistere allo spettacolo Lavoro da morire, scritto e diretto da Riccardo Rombi, interpretato da Jacopo Gori e con gli interventi musicali di Francesco Masi alla tromba.
La pièce è una produzione della compagnia Catalyst.
Il lavoro evocato nel testo è quello che ti permette di sopravvivere, quel lavoro in cui è a rischio anche la vita, argomento oggi di estrema attualità, ma che esiste come tragedia nostrana, ignorata dai media, da tempo immemore.
Dal sito della compagnia: Alla base l’idea folle di un lavoro che richiede mani, piedi, braccia, occhi ma non maestria, amore, ingegno. E così fra corpi dilaniati, carbonizzati, maciullati i resoconti delle ASL, le dichiarazioni dei Vigili del Fuoco e quelle dei magistrati, rimandano a inferni danteschi contemporanei. Solo che quei corpi hanno il crudo aspetto della realtà.
Lavoro da morire si preannuncia come un racconto interessante, tra l’ironia e l’amarezza.
Una narrazione forte, nel senso più sincero del termine, appassionata e toccante.
Il Teatro Comunale Corsini, come già detto, si trova a Barberino di Mugello, in provincia di Firenze, precisamente in via Della Repubblica, 3.
Ah… particolare non di poco conto, l’ingresso è libero.
Per informazioni: tel. 055 331449 – 055 841237 Cell. 331 5478443

Le condizioni del defunto

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Segnalo per domani 2 dicembre alle ore 21, presso il Teatro della Concordia di Marciano, lo spettacolo Lascio alle mie donne, scritto dal drammaturgo Diego Fabbri.
Il protagonista della pièce è il sempre divertente Lello Arena, impegnato in una commedia brillante incentrata in un gioco delle parti molto elegante. Le due donne in scena, moglie ed amante dell’avvocato Renato Severini, nella classica scena dell’eredità apprendono di avere l’obbligo frequentarsi non meno di un’ora al giorno, condizione per beneficiare dei lasciti del caro estinto. In un susseguirsi di sorprese e colpi di scena, lo spettatore non potrà di certo annoiarsi.
Per i più romantici, l’amore rimarrà il tema centrale sino al termine della gradevole commedia.
Per chi non lo conoscesse, Raffaele Arena, noto come Lello è un attore, regista e sceneggiatore ormai consolidato simbolo della comicità napoletana. Da ricordare che il successo è giunto soprattutto grazie alla compagnia teatrale La Smorfia, verso la fine degli anni settanta, in cui militavano Enzo Decaro e il grande Massimo Troisi.
Oltre ad Arena, lo spettacolo vede le interpretazioni di Angiola Baggi, Sebastiano Tringali, Tiziana Bagatella, Luciana Negrini ed Emanuela Trovato. La regia è di Nanni Fabbri, figlio dell’autore.
Informazioni: Teatro della Concordia, Largo Goldoni 9, Marsciano (Perugia)
Botteghino: Tel. 075 8748403