La storia insegna, ma nessuno impara mai niente…

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Il 27 febbraio 2009 alle ore 21.00 al Teatro Creberg di Bergamo sarà in scena lo spettacolo Promemoria, 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà, di e con Marco Travaglio, per la regia di Ruggero Cara.
Il tutto sarà accompagnato dalle musiche dal vivo di C-Project, con Valentino Corvino – Violino, elettronica e Fabrizio Puglisi – Tastiere, sintetizzatori
Note di regia: Il Travaglio della memoria: così, oltre il gioco di parole, potremmo chiamare questo nostro tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tantomeno lenitiva ma si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente che, a partire dall’affogamento nelle tangenti della prima Repubblica, passando per la resistibile ascesa di Berlusconi, sembra precipitare sempre di più, di capitolo in capitolo, coi toni della farsa, del grottesco, della tragicommedia ma con la tragedia sempre dietro l’angolo. Vorremmo, tramite la musica, ottenere un effetto di galleggiamento di questa memoria che Travaglio così precisamente ci propone, per sfuggire alle facili lusinghe dell’antipolitica ed anzi per assumerci le nostre responsabilità poiché si tratta pur sempre della nostra storia; e come si sa la storia insegna, ma nessuno impara mai niente…

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Bellezza dura e femminile

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Segnalo per il 28 febbraio 2009 alle ore 21.00 al Teatro Creberg di Bergamo lo spettacolo Pinturas, Omaggio flamenco a Pablo Picasso, della Compagnia FlamenQueVive.
Dalle note degli organizzatori: La forza, la passione, l’allegria e la struggente tristezza del flamenco da una parte. L’audacia, la visionarietà, la pazzia dei quadri di Picasso dall’altra. Fanno parte di due mondi diversi, a prima vista distanti, ma ognuno trova il modo in questo spettacolo di narrare l’arte dell’altro. L’emozione che lasciano i quadri di Picasso rimangono impresse, forti, indimenticabili, sono nette ed incisive. Come forti e travolgenti sono le emozioni che provoca il flamenco con i suoi ritmi incalzanti, la sua bellezza dura e femminile al tempo stesso. Tutto ciò arriva diretto al cuore degli spettatori perchè parla di emozioni e sentimenti che provengono dal legame con la vita stessa. Pinturas vuole essere un elogio ai sentimenti e alle passioni che utilizza come chiave di lettura le stravolgenti opere del grande pittore andaluso. La compagnia mette in scena in Pinturas 10 elementi, 5 ballerini e 5 musicisti, in modo da offrire una continua alternanza di danze di gruppo di grande impatto che agiscono in una perfetta dimensione scenica e brani in cui forza interpretativa e passionalità travolgente arrivano diretti al cuore degli spettatori.

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In giro per Roma

Segnalo per stasera e domani 15 febbraio alle ore 21:00, al teatro Il Cantiere, a via Gustavo Modena, 92 di Roma, la commedia romanesca Girotondo romano, scritta e diretta da Mario Giovagnorio, con Marina Perini, Marco Caieta e Claudio Severini.
Lo spettacolo sarà rappresentato anche dal 31 marzo al 5 aprile 2009 al Teatro Petrolini, in Via Rubattino, 5 (Testaccio) – mar-sab ore 21:00, dom ore 18:00.
La pièce, in dialetto romanesco, è formata da 6 storie tutte legate tra loro e ambientate nella Roma degli anni ’40: “Il matrimonio”, “Lo strillone”, “16 ottobre 1943″, “La confessione”, “La sora Rosa”, “L’incontro”.
L’episodio “La sora Rosa”, l’unico già rappresentato, ha vinto il primo premio della sezione vernacolo del Festival dei Corti teatrali Teatro Fara Nume di Ostia (2008).
Si tratta di una commedia romanesca, comico/drammatica, composta da sei episodi della Roma degli anni 40′. I personaggi passano da un episodio all’altro mantenendo così il legame del filo conduttore della storia e il tutto è composto da scene di vita quotidiana dove a volte si ripercuote l’eco dei drammatici avvenimenti di quegli anni. Prima di ogni episodio una canzone romana inedita sintetizza l’episodio che viene rappresentato.

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Gentilmente blasfemo

Stasera 14 febbraio alle ore 21 al Fusolab di Roma potrete assistere allo spettacolo dal titolo Farla franca negando l’evidenza, Stand-up comedy show di e con Daniele Fabbri.
Dalle note del teatro: Un monologo comico caratterizzato da umorismo sagace, tagliente e “politically incorrect”.
Il racconto autobiografico “gentilmente blasfemo” porta il pubblico all’interno di un immaginario
metaforico in cui l’attore racconta la sua storia tanto surreale quanto paradossalmente realistica.
Con umorismo beffardo e irriverente, si ride di noi stessi e delle nostre abitudini senza maschere né
costruzioni di pensiero.
Lo stile “stand-up” dello spettacolo è appropriatamente scelto, perché ideale per vivere e godere del
rapporto col pubblico affinchè, a forza di ridersi addosso, attore compreso, la risata diventi liberazione e sfogo dal piattume della vita di tutti i giorni
.

Aspetto che non guasta mai, l’ingresso è gratuito.

Lo spazio Fusolab si trova in Via G. Pitacco, 29 (Roma)
Informazioni: Tel. 06.27541609

Nel fantastico mondo di Obraztsov

La Compagnia Piccoli Principi ci segnala lo spettacolo Obraztsov, tema e variazioni, di e con Alessandro Libertini e Vèronique Nah. Burattini a cura di Alessandro Libertini, musica dal vivo di Véronique Nah, per una Produzione Compagnia Piccoli Principi con il sostegno della Regione Toscana “Sistema Regionale dello Spettacolo”.
Dopo il debutto al Fidena Festival 50 Jahre Figurentheater des Nationen (Bochum) e il grande successo di pubblico e critica al V° International Festival of Puppet Theatres Sergey Obraztsov a Mosca, al Baltic House Festival a San Pietroburgo e al Puppet & Music Festival di Gorizia, lo spettacolo sarà presentato nelle seguenti date:
- Tortona (AL) Teatro Civico, Via Ammiraglio Mirabello n. 3, il 15 Febbraio alle ore 16:00
- Grugliasco (To) Istituto Beni Marionettistici, Villa Boriglione, il 17 Febbraio alle ore 21:30
- Bisceglie (BA) Teatro Comunale, il 26 e il 27 Febbraio alle ore 10:00
Ispirata all’opera del celebre artista moscovita, Serghej Vladimirovic Obraztsov, la pièce è uno spettacolo di cabaret per bambini ed adulti, con attori, burattini e musica dal vivo: un piccolo omaggio ad un grande creatore che ha contribuito in modo determinante alla storia del teatro contemporaneo.

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Una stagione interessante

Teatro Capocroce Stagione 2009

Ci giunge in redazione da parte dei responsabili del Teatro Capocroce di Frascati la presentazione della ricca stagione di quest’anno e che volentieri pubblichiamo, partendo dai prossimi spettacoli: A febbraio, mese per eccellenza del Carnevale e delle maschere, ecco uno spettacolo di Riccardo Rossi, “Pagine Rossi”, nato dalle pagine di un suo libro e la farsa tratta da Antonio Petito, “Pulcinella s’innamora”. Si arriva, così, a marzo e, come i fiori spuntano numerosi con l’arrivo della primavera, così le rappresentazioni al teatro di Capocroce si intensificano occupando tutti i weekend. Si inizia con un intrigante spettacolo bilingue (italiano e inglese) “The Canterville Ghost” che ci porterà nell’Inghilterra infestata di fantasmi di Oscar Wild, autore tra l’altro dell’opera stessa. Poi si ritorna ai Castelli Romani con “Tu Frascati Mia”. Ci si sposterà nella città eterna con “Fantasmi a Roma”, trasposizione teatrale del famoso film del 1961 di Antonio Pierangeli che ha visto come attori contemporaneamente Eduardo De Filippo, Tino Buazzelli, Vittorio Gassman e Marcello Mastroianni. Dopo i fantasmi inglesi e romani, il mese di marzo si chiude con uno dei personaggi più amati dai bambini, “Pippi Calzelunghe”, spettacolo realizzato con la collaborazione e supervisione artistica del grande mattatore Gigi Proietti. Ad aprile si è soliti dire “aprile, dolce dormire”, ma ciò non vale per il teatro di Capocroce. Infatti, nonostante si chiuda la prima parte della stagione, ben due rappresentazioni sono in programmazione. Si comincia con un altro spettacolo bilingue “Welcome to the Juggling Club” e si finisce con la strana commedia “Uscita di Emergenza” di Manlio Santanelli che prevede la presenza del ben noto attore italiano Lello Arena. Se tutto ciò non bastasse, ecco una succosa anticipazione, come succosi sono i frutti autunnali, per i più “golosi”. In autunno tornerà sulla scena la Compagnia Teatrale In…stabile. Da anni questo gruppo lavora all’interno del teatro di Capocroce con incessante passione e ora si sta preparando per ammaliarvi ed emozionarvi con una nuova commedia musicale di Garinei e Giovannini. Cartellone, locandine e sito internet per i più informatizzati non lasciano spazio a sbadati “non lo sapevo”, così come prevendita dei biglietti e possibilità, a partire da quest’anno, di abbonarsi non permettono di trovare alcuna scusa per non andare almeno una volta a teatro. Infatti, un teatro non può definirsi tale neanche senza un pubblico che accolga le tante passioni che in esso vengono messe in scena.

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Lui canta il buio alla Gioia

Con Chi - Valerio Malorni

Segnalo da domani 14 febbraio, con replica domenica 15 e dal 17 al 22 lo spettacolo Con chi, di e con Valerio Malorni.
Ecco una presentazione dalle note del teatro: Assolo con tendenze all’amicizia. La solitudine che ci compete e che ci sbriciola; che ci denuncia; la temperanza della logica e la stravaganza del credere, per un in-tendersi, con chi? Non da soli. La quotidianità che attraverso alcune scelte diviene evento, un materiale quotidiano elaborato in mezzo alla gente: la tragedia individuale che vista dall’esterno diventa comica, vissuta collettivamente diviene creativa. Storia di un credente che vorrebbe poter comunicare, favola di un eroe che si scorda di essere uomo, e rimane solo, perduto nel mondo, tra necessità e possibilità. La morte. La disperazione. La responsabilità. La vita. Il valore ancor prima del significato, per una ricerca di senso, per un intendersi. C’è una serenata, una macchina, un piatto di pasta. Una riflessione, momenti di lucidità e confusione, domande e risposte; un traghetto; una festa e un racconto proverbiale, cercando, muto, in musica, il cielo, sopra di noi. Il cosmo è la nostra cosmesi d’anima. Il mio scopo è pensare al processo, condividere delle problematiche in maniera semplice e non risolutiva. Lo spettacolo non cerca un punto di arrivo, un punto disteso, ma, in piedi, un tempo di cottura.
Con chi è un viaggio disperato, insperato e sperato; un viaggio di desiderio, dalla ricerca di un chi, la necessità di un risultato, alla possibilità di un con, un processo; dalla voluttà della risposta chi, alla volontà della domanda con. Lui canta il buio alla Gioia…

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Due forme diverse di prostituzione

Teatro Sala Uno

Da sabato 14 al 22 febbraio al Teatro Sala Uno di Roma sarà in scena lo spettacolo Bruciati, lavoro della Compagnia Sycamore T Company, per la regia di Georgia Lepore e con la partecipazione della sezione drammaturgia contemporanea Alla ricerca di un futuro.
Il dramma teatrale è di Angelo Longoni e gli interpreti sono Eleonora Ivone e Gabriele Sabatini.
Ecco una sintetica trama: un ragazzo e una ragazza dediti a due forme diverse di prostituzione si ritrovano coinvolti nella morte di un loro comune cliente, un anziano avvocato, al quale sottraggono una valigetta che contiene un milione e ottocentomila euro in contanti. Ignorando la provenienza del denaro e immaginando che si possa trattare di soldi “sporchi”, i due ragazzi si rintanano in una stanza di albergo in attesa di comprendere esattamente la loro condizione e soprattutto per capire se sono in pericolo o se qualcuno è sulle loro tracce. In questa situazione d’attesa, emergono le esistenze e il passato dei due che, tra reticenze, confessioni, inganni, violenze e tenerezze, mettono a nudo il proprio passato e le rispettive disperazioni nei confronti di una vita che apparentemente è ancora all’inizio e nel fiore degli armi, ma che è percepita da loro come perduta ed ormai irrimediabilmente bruciata…

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Rapporti morbosi

Carlo Buccirosso

Segnalo fino all’8 marzo al Teatro San Babila di Milano la commedia Vogliamoci tanto bene, scritta e diretta da Carlo Buccirosso. Gli interpreti sono lo stesso Buccirosso, Maria Del Monte, Gianni Parisi, Graziella Marina, Claudia Federica Petrella, Anna Burattino, Giordano Bassetti, Sergio D’Auria, Serenella Tarsitano, Fabrizio Miano e Antonio Spadaro.
Dalle note del teatro: “Vogliamoci tanto bene” racconta l’esilarante storia di Mario Buonocore, depresso impiegato alle poste in malattia da un mese, che decide di tornare nella casa che fu dei suoi genitori e che ora ospita le sue due sorelle. Cosa non farebbe per ritrovare quel calore di famiglia ormai perduto da tempo! Perché “dicesi famiglia, un nucleo di persone, che accomunate allo stesso sangue, tendono a volersi bene, rimanendo unite sotto lo stesso tetto!”
Ma il rapporto morboso che lo aveva sempre legato alle sorelle creerà non pochi problemi alla sua permanenza nella casa governata da Titina, che è ormai una benestante vedova, e da Teresa, ex insegnante di filosofia nonché anziana ed equilibrata zitella dai sani principi morali. La convivenza si farà sempre più difficile perché non c’è quasi più amore e i rapporti familiari sono dettati non dal bene ma dalle convenienze e dalla forma…

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Una passione estrema

Arsa

Segnalo dal 12 al 22 febbraio, presso il Piccolo Teatro Campo d’Arte di Roma lo spettacolo Arsa, di Giuseppe Manfridi e per la regia di Andrea Buscemi.
La protagonista è Laura Milani.
Ecco cosa dice l’autore del suo lavoro: All’origine, una realtà. Certo, non una realtà esposta all’attenzione di tutti, non celebrata, non trasfusa in legenda, ma pur tuttavia documentata. Certificata. Indubitabile e, dunque, offerta alla mercé di chi, voglia strapparla alla storia per ricondurla alla vicenda che fu: ovvero quella, minima e luminosa, di Sara Coppio Sullam, poetessa ebraica nata e vissuta tra il sedicesimo ed il diciassettesimo secolo nel ghetto di Venezia. Di lei, cronache anonime tramandano l’immagine di una bella, pallida donna innamorata delle lettere e dello scrivere in versi. Del leggerli e del comporli. Una passione estrema che fu da lei condotta sino al limite del culto e dell’estenuazione. Tra le mani di Sara capitò un giorno “La regina Esther” corpulento e dotto poema di Ansaldo Cebà, un uomo già anziano e molto noto nell’ambiente accademico dell’epoca. L’opera agì sulla giovane come un incantamento che la spinse a prendere la penna per comunicare all’autore tutto il suo entusiasmo. Ansaldo Cebà rispose, lei gli scrisse ancora e lui continuò a risponderle. Mai un incontro, solo parole un fitto rapporto epistolare attraverso cui Sara fin col costruirsi un’immagine mitica della quale innamorarsi e dalla quale farsi plagiare…

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