Marisa Laurito, Fioretta Mari, Fiordaliso, Manuela Metri in Menopause the musical

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18 aprile 2009 ore 21.00

POLITEAMA E MUSMÈ
in collaborazione con RED BOX PRODUCTION
presentano

MARISA LAURITO, FIORETTA MARI, FIORDALISO, MANUELA METRI in MENOPAUSE THE MUSICAL
di Jeanie Linders
coreografie di Patty Bender
regia di Manuela Metri
Il New York Times lo definisce “uno spettacolo che fa ridere gli uomini più delle donne. Impossibile non ridere” MenopausetheMusical è un antidepressivo!!

“Menopause The Musical”, è un grande successo che parte dagli Stati Uniti e superando qualsiasi frontiera arriva in Australia, Korea, Israele e finalmente anche in Europa.
Prima europea in ITALIA, dove sia nel mondo della medicina che dello spettacolo ha generato un grande interesse di stampa e di pubblico.
Il debutto italiano al Teatro Vittoria di Roma il giorno 8 Marzo 2006 ha confermato la forza di questo spettacolo che è stato anche preso ad esempio di operazione teatrale di grande successo artistico ed economico, dal programma di Rai2 sull’economia in Italia, e lo stato del teatro.
La ripresa al teatro Brancaccio di Roma di Gigi Proietti, coproduttore dello spettacolo, ha registrato un record d’incassi e di presenze, circa 20.000 in 18 giorni. Ha comunque concluso la terza stagione al teatro Nuovo di Milano confermandosi ancora una volta campione d’incassi e di pubblico.
La quarta stagione partirà da Roma l’8 marzo 2009 con un grande evento che coinvolgerà gran parte della Capitale.
L’ambientazione dello spettacolo è il grande magazzino la Rinascente all’interno del quale i personaggi si muovono e le scene cambiano all’annuncio dell’altoparlante che, comunica via via cambio di piano e reparto.
Quattro donne over 40, una casalinga (Marisa Laurito), una sessantottina (Manuela Metri) , una attrice (Marina Fiordaliso) e una donna manager (Fioretta Mari), si incontrano nel reparto biancheria intima della Rinascente e non hanno nulla in comune che fastidiose vampate, perdita di memoria, insonnia, abbuffate di cioccolata e un rapporto sbagliato con il sesso.
Nasce così un’amicizia ed una intimità che le porterà a raccontare la loro storia.
Vent’otto parodie di canzoni degli anni ’60 e ’70, disco music inclusa, che sfatano tabù, luoghi comuni e paure legate alla menopausa culminando in una nuova visione della vita e in un senso di libertà e d’aggregazione travolgente.

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“Grazie Rudy” con special Alen Bottaini – Teatro Creberg e Ventaglio Teatro Smeraldo

Teatro Creberg e Ventaglio Teatro Smeraldo presenta: spettacolo “Grazie Rudy” omaggio a Rudolf Nureyev. Confermata la presenza di Alen Bottaini come special guest.
Al Creberg Teatro Bergamo dal 20 al 21 marzo e al Teatro Ventaglio Smeraldo il 23 marzo.

Per ulteriori info:

Cristina Atzori
Ufficio Stampa Officine Smeraldo
Viale Monte Grappa 11
20124 Milano
tel. 02-6575203
cell. 346-7964377
fax. 02-29017270
ufficiostampa@officinesmeraldo.it

Il Creberg Teatro Bergamo inventa il teatro del bebe

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Il Creberg Teatro Bergamo

 

inventa il

 

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Festa delle donne con Angela Finocchiaro in Benneide2

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8 marzo 2009 ore 21.00

AGIDI
PRESENTA

FESTA DELLE DONNE
CON

ANGELA FINOCCHIARO
IN

BENNEIDE 2

di Stefano Benni,
regia di Cristina Pezzoli

con
Daniele Trambusti

Luci Arnaldo Ruota, Fabrizio Ganzerli
Fonica Ermes Pallisco
Service audio e luci Joint Rent

ANGELA FINOCCHIARO
in
BENNEIDE 2

Raccontare il tempo presente non è facile, raccontarlo con la leggerezza sferzante dell’ironia ancor meno.
Angela Finocchiaro, nuovamente guidata dalla regia di Cristina Pezzoli, riporta in scena il suo memorabile Benneide, rivisto e aggiornato da Stefano Benni.
Se la prima versione di Benneide era una antologia di brani con un filone vagamente apocalittico e premonitore (era il 2001), in Benneide 2 Angela Finocchiaro racconta storie in cui i protagonisti si comportano come particelle impazzite, che spesso evidenziano la sproporzione tra l’aumento di nuovi mezzi di comunicazione e l’essere sempre più soli.
Attraverso favole, invettive, brevi liriche, lucide cronache, in un contesto narrativo un po’ blob che cerca di ritrovare un senso al caos del disincanto, lo spettacolo ci racconta l’utilizzo folle dei cellulari, la trasformazione del paradiso-metaforico luogo di purezza e incanto-in un tempio di bellezza taroccata, la disgregazione della famiglia, un viaggio all’”Inferno” in Eurostar, la ricerca ossessiva del divertimento la notte di capodanno fino alla fiaba dal sapore acre dedicata al tema attualissimo delle morti bianche.
Il tutto affrontato in chiave umoristica e amara, caratteristica propria della scrittura di Benni.

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La storia insegna, ma nessuno impara mai niente…

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Il 27 febbraio 2009 alle ore 21.00 al Teatro Creberg di Bergamo sarà in scena lo spettacolo Promemoria, 15 anni di storia d’Italia ai confini della realtà, di e con Marco Travaglio, per la regia di Ruggero Cara.
Il tutto sarà accompagnato dalle musiche dal vivo di C-Project, con Valentino Corvino – Violino, elettronica e Fabrizio Puglisi – Tastiere, sintetizzatori
Note di regia: Il Travaglio della memoria: così, oltre il gioco di parole, potremmo chiamare questo nostro tentativo di coniugare il puntuale e quasi implacabile impegno giornalistico di Travaglio con la musica di Corvino. Una musica che quindi non è né descrittiva né tantomeno lenitiva ma si propone di volta in volta come cornice, evocazione, suggestione o provocazione a risaltare la nitidezza del racconto della nostra storia recente che, a partire dall’affogamento nelle tangenti della prima Repubblica, passando per la resistibile ascesa di Berlusconi, sembra precipitare sempre di più, di capitolo in capitolo, coi toni della farsa, del grottesco, della tragicommedia ma con la tragedia sempre dietro l’angolo. Vorremmo, tramite la musica, ottenere un effetto di galleggiamento di questa memoria che Travaglio così precisamente ci propone, per sfuggire alle facili lusinghe dell’antipolitica ed anzi per assumerci le nostre responsabilità poiché si tratta pur sempre della nostra storia; e come si sa la storia insegna, ma nessuno impara mai niente…

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Bellezza dura e femminile

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Segnalo per il 28 febbraio 2009 alle ore 21.00 al Teatro Creberg di Bergamo lo spettacolo Pinturas, Omaggio flamenco a Pablo Picasso, della Compagnia FlamenQueVive.
Dalle note degli organizzatori: La forza, la passione, l’allegria e la struggente tristezza del flamenco da una parte. L’audacia, la visionarietà, la pazzia dei quadri di Picasso dall’altra. Fanno parte di due mondi diversi, a prima vista distanti, ma ognuno trova il modo in questo spettacolo di narrare l’arte dell’altro. L’emozione che lasciano i quadri di Picasso rimangono impresse, forti, indimenticabili, sono nette ed incisive. Come forti e travolgenti sono le emozioni che provoca il flamenco con i suoi ritmi incalzanti, la sua bellezza dura e femminile al tempo stesso. Tutto ciò arriva diretto al cuore degli spettatori perchè parla di emozioni e sentimenti che provengono dal legame con la vita stessa. Pinturas vuole essere un elogio ai sentimenti e alle passioni che utilizza come chiave di lettura le stravolgenti opere del grande pittore andaluso. La compagnia mette in scena in Pinturas 10 elementi, 5 ballerini e 5 musicisti, in modo da offrire una continua alternanza di danze di gruppo di grande impatto che agiscono in una perfetta dimensione scenica e brani in cui forza interpretativa e passionalità travolgente arrivano diretti al cuore degli spettatori.

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Mario Pirovano in Mistero Buffo – Creberg Teatro Bergamo – 13 febbraio

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13 febbraio 2009
ore 21.00
MARIO PIROVANO

IN

MISTERO BUFFO

DI DARIO FO

LO SPETTACOLO CHE HA SEGNATO IL TEATRO DEL NOVECENTO

La fame, il potere, l’ingiustizia, l’innocenza raccontati attraverso una comicità straripante, che non perde mai di vista la tradizione né l’attualità.
I Vangeli raccontati come mai prima d’ora.

Mario Pirovano si esibisce nello spettacolo più famoso di Dario Fo, uno straordinario impasto comico-drammatico ormai considerato un classico del ’900. Le quattro giullarate che l’attore ci presenta, sono tra le più appassionanti del “Mistero Buffo”.
La ricchezza del testo e le capacità istrioniche di Mario Pirovano riescono a trasportarci nella dimensione delle farse medievali provocatorie e dissacranti, e nella comicità viva della Commedia dell’Arte.
“La fame dello Zanni” racconta la storia di una fame atavica attraverso sproloqui e contorsioni da funambolo.
“La Resurrezione di Lazzaro” è la descrizione parodistica del miracolo più popolare del Nuovo Testamento, vissuto come grande happening del tempo.
“Il Primo Miracolo di Gesù Bambino” costituisce il poetico racconto tratto dai Vangeli apocrifi: come il piccolo Jesus, che fa volare gli uccellini di argilla fatti dai compagni, reagisce alla prepotenza di chi glieli distrugge.
“Bonifacio VIII” ci presenta il Pontefice prima nella magnificenza della sua vestizione, poi nel suo incontro-scontro con Gesù. Classico anacronismo medioevale, teso a sottolineare l’immensa differenza tra i due.
I continui richiami all’attualità fanno da cornice ai quattro brani e, suscitando il riso, svelano il presente, ne dissacrano le false ingenuità.
In questa pièce Pirovano realizza uno spettacolo dal sapore beffardo e profetico che, attraverso il genio di Dario Fo, ci ricollega alla tradizione del teatro popolare risalente al Medio Evo, ancora oggi di forte interesse. È stato Dario Fo a raccogliere per anni documenti di teatro popolare di varie regioni italiane ed a ricostruirli in uno spettacolo omogeneo in cui le capacità mimiche dell’attore sono il mezzo principale dell’espressione teatrale.

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Amor De Tango al Creberg Teatro Bergamo

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14 febbraio 2009 ore 21

presenta
festa della donna con
“AMOR DE TANGO”
Serata di balletto con musica dal vivo e la partecipazione straordinaria di

RAFFAELE PAGANINI

MUSICA
Astor Piazzolla e Carlos Gardel

COREOGRAFIA
Ruben Celiberti

DISEGNO LUCI Jean Paul Carradori

COSTUMI Paolo Rovati e Ada Del Conte

Maître de ballet Bruno Vescovo
Maître de ballet e coordinatore Cristina Molteni

con
Simona De Nittis
Maria Teresa Molino – Martin Zanotti
Savina Bellotto, Laura Colucci, Azzurra Muscatello, Anna Kolesarova
Giorgio Colpani, Alessio Di Stefano, Francesco Pelli, Federico Veratti

e
Trio musicale Aedòn
Stefano Bartolucci, Stefano Marzi, Gabriele Zoffoli

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Massimo Ranieri 24 gennaio Creberg Teatro Bergamo

massimo
Canto perché non so nuotare…da 40 anni
LO SPETTACOLO CHE RIPERCORRE LA STORIA DEL GRANDE MATTATORE NAPOLETANO
CON LUI SUL PALCO ORCHESTRA E BALLETTO
TUTTO AL FEMMINILE

di Gualtiero Peirce e Massimo Ranieri

Coreografie di Franco Miseria

Arrangiamenti di Maurizio Fabrizio

Costumi di Giovanni Ciacci

Scenografie di Massimo Ranieri

Regia di Massimo Ranieri

Torna al Teatro Creberg i “Canto perché non so nuotare…da 40 anni”, lo spettacolo record del “cantattore” napoletano.
E’ partita da Napoli la tournèe che vedrà il mattatore calcare i palcoscenici dei più importanti teatri, da Milano a Reggio Calabria, da Genova a Roma, da Sanremo a Saint Vincent, a tante altre città fino al prossimo gennaio.

“Canto perché non so nuotare…da 40 anni” è un grande spettacolo in cui Massimo Ranieri racconta la sua storia, i suoi quarant’anni di carriera, passando attraverso i suoi celeberrimi brani, ma che attraverso interpretazioni di Mina, Battiato, Battisti, Tenco ed altri.

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Lago dei Cigni 23 gennaio al Creberg Teatro Bergamo

IL LAGO DEI CIGNI
Balletto in due atti e quattro quadri
teatro

Musiche: Piotr Ilyich Tchaikovsky
Libretto: Vladimir Begitchev & Vasily Geltzer
Coreografia: Alexander Vorotnikov

Interpreti principali

Odette/Odile: Nadejda Ivanova
Principe Sigfried: Andrej Shalin
Rothbar: Alexander Sedov
Buffone: Ruslan Nurgaleev
Pas de Trois: A. Sverchkova – E. Shalyapina-A. Lyapin
Tre Cigni Grandi: A. Svirina- A. Vlasova- K. Kudryavtseva
Quattro Cignetti: A. Kostina- A. Sverhkova- E. Shalyapina -J. Gusarova

Orchestra Sinfonica Carlo Coccia

IL LAGO DEI CIGNI
Nato dalla elaborazione di una composizione scritta dall’autore nel 1871, nell’intento di divertire i nipoti durante una vacanza, il “Lago dei cigni” costituisce il prototipo della rinascita musicale del balletto dopo esempi ottocenteschi di scarso interesse musicale. Dopo un infelice debutto nel 1877 con una non soddisfacente coreografia di Julius Reizinger ed una interpretazione non eclatante del ruolo di Odette, a pochi mesi dalla scomparsa del musicista, il coreografo Marius Petipa pensò di riproporne, sulla scia del successo di “La bella addormentata”, una nuova versione. Coadiuvato dal bravo Lev Ivanov, che ne realizzò gli eterei “atti bianchi”, il coreografo mise in scena dapprima solo il secondo atto (29 febbraio 1894, Teatro Marijinskij di Pietroburgo) e visto il trionfo, nel 1895 l’edizione integrale con la grande Pierina Legnani nel doppio ruolo di Odette-Odile . Il secondo ed il quarto atto, chiamati “atti bianchi”, rappresentano una vera e propria architettura in movimento dove i gruppi di cigni si incrociano e snodano, formando stormi in volo e assumendo pose che richiamano quelle di veri cigni. Totalmente diversa dall’atmosfera onirica sulle rive del lago è quella dei primo e terzo atto, ambientati a corte e ricchi di danze di carattere e divertissement dove il virtuosismo tecnico ha parte dominante. Il doppio personaggio Odette-Odile, che si rivela con un forte, dolente linismo nella prima ed una seducente aggressività nella seconda, contiene in sé quel tema conflittuale tra bene e male tanto caro al romanticismo e che fa della fanciulla – cigno l’immagine più famosa e rappresentativa del balletto classico.

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