Incontri nel pozzo

Le Puits

Segnalo dal 5 all’11 aprile 2009 il primo incontro del Gruppo stabile di ricerca teatrale con Mamadou Dioume dal titolo LE PuitS, organizzato dall’Associazione Culturale Compagnia del Melograno, ovvero, Teatro delle Condizioni Avverse.
“Le Puits”, ovvero “Il Pozzo”: inteso come luogo di incontro e scambio fra differenti realtà. Un luogo dove i viandanti si raccontano, un luogo di passaggio obbligatorio per le carovane in viaggio.
Alcune note sulle caratteristiche del percorso:
Faranno parte del progetto pedagogico di ricerca sull’attore 25 persone, creando un gruppo di lavoro solido e stabile, interessato ad approfondire e sviluppare il lavoro di Mamadou Dioume nel tempo.
I partecipanti dovranno preferibilmente aver già svolto almeno un laboratorio con Mamadou Dioume e preferibilmente avere avuto un’esperienza di teatro di gruppo continuata.
Si tratta di prendere parte a quattro incontri di sette giorni ciascuno distribuiti nell’arco di un anno e mezzo. Le date dei seguenti incontri verranno decise in accordo con i partecipanti e con Mamadou Dioume.
Le persone coinvolte dovranno dare la loro disponibilità e il loro interessamento a partecipare ad almeno tre dei quattro incontri (salvo eventuali imprevisti), nonché dovranno cercare di sviluppare e portare avanti autonomamente e con costanza col proprio gruppo di provenienza i differenti esercizi che Mamadou ci trasmetterà durante gli incontri.
Ad ogni incontro, i partecipanti saranno tenuti a portare una lettera motivazionale a Mamadou Dioume dove, oltre alle motivazioni si dovranno esprimere anche eventuali dubbi o considerazioni sul lavoro già svolto nell’incontro precedente.
Qualora qualcuno non fosse in grado di dare la sua disponibilità per un arco di tempo così lungo è pregato di comunicarcelo, nel rispetto di tutti coloro i quali si stanno impegnando in questo progetto.
Un gruppo stabile permetterà sia agli attori, sia a Mamadou Dioume, di approfondire il lavoro e la ricerca, senza dover iniziare “da zero”, con persone nuove, ad ogni incontro. L’idea è di ripartire, all’incontro successivo, almeno da dove si era lasciato, se non di portare personali sviluppi degli esercizi di Mamadou che ognuno potrebbe aver trovato col suo gruppo di appartenenza.
Questo perché il lavoro e gli approcci di Mamadou alle persone e ai testi sono molto vari, e per lasciarli “depositare” e farli propri, crediamo sia necessario continuarli nel tempo, e soprattutto continuarli sotto la sua guida.
E’ prevista la realizzazione di dimostrazioni di lavoro aperte al pubblico al termine di ogni seminario.
Verranno effettuate delle riprese fotografiche e in video delle giornate di lavoro.

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Assolo tendente all’amicizia

Con chi

Segnalo per Domenica 11 Gennaio 2009, presso il Teatro Il cinema dei preti, sito in via Orazio a Pomezia (Roma), il primo appuntamento della Seconda edizione della rassegna Teatrale – musicale dal titolo TEATRO D’INVERNO… Aspettando il teatro.
Nell’occasione sarà in scena alle ore 19.00 lo spettacolo Con chi di e con Valerio Malorni.
Ecco una presentazione a cura degli organizzatori: Con chi è un assolo con tendenze all’amicizia. La solitudine che ci compete e che ci sbriciola; che ci denuncia; la temperanza della logica e la stravaganza del credere, per un in-tendersi, con chi? Non da soli. La quotidianità che attraverso alcune scelte diviene evento, un materiale quotidiano elaborato in mezzo alla gente: la tragedia individuale che vista dall’esterno diventa comica, vissuta collettivamente diviene creativa. Storia di un credente che vorrebbe poter comunicare, favola di un eroe che si scorda di essere uomo, e rimane solo, perduto nel mondo, tra necessità e possibilità. La morte. La disperazione. La responsabilità. La vita. Il valore ancor prima del significato, per una ricerca di senso, per un intendersi. C’è una serenata, una macchina, un piatto di pasta. Una riflessione, momenti di lucidità e confusione, domande e risposte; un traghetto; una festa e un racconto proverbiale, cercando, muto, in musica, il cielo, sopra di noi. Il cosmo è la nostra cosmesi d’anima. Il mio scopo è pensare al processo, condividere delle problematiche in maniera semplice e non risolutiva. Lo spettacolo non cerca un punto di arrivo, un punto disteso, ma, in piedi, un tempo di cottura. Con chi ha vinto il premio il Premio Staff MArteLive 2006 per la realtà più originale della Sezione Teatro.

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