Siracusa

Uno sciocco colto è più sciocco d’uno sciocco ignorante

Molière

Stasera e domani, domenica 8 febbraio, al Teatro Sortino di Sortino potrete assistere alla commedia L’avaro, nota opera di Molière (nel dipinto). La regia di questo adattamento è a cura di Antonello Capodici e l’interprete principale è Enrico Guarneri.
La pièce si divide in cinque atti e la sua composizione risale al 1668.
A quanto pare, l’autore trasse la sua ispirazione da un’opera di Plauto, intitolata l’Aulularia, sebbene il testo di Molière sia strutturato differentemente. L’avaro è un lavoro più lungo ed inoltre affronta alcune tematiche assenti in quello plautino, come quella del matrimonio.
Jean-Baptiste Poquelin, in arte Molière, è nato a Parigi nel gennaio del 1622, per poi morire a Parigi nel 1673. Come spesso accade ovunque ai grandi artisti, l’Accademia di Francia non riconobbe mai il drammaturgo per il suo immenso valore, perlomeno finché questi era in vita, ritenendolo non all’altezza degli immortali simboli della cultura transalpina.
Molto tempo dopo la sua scomparsa, malgrado lo scrittore non potesse goderne beneficio alcuno, gli dedicò una statua. Su di essa vi è la seguente iscrizione, inequivocabile: Nulla mancò alla sua gloria, Egli mancò alla nostra.
Aggiungo come contrappunto una citazione da un’altra sua opera, Le donne saccenti: E vi garantisco che uno sciocco colto è più sciocco d’uno sciocco ignorante.

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