Napoli

Arena Flegrea di Napoli inizia il “Festival d’Oltremare”

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Nasce da diversi generi artistici il cartellone estivo dell’Arena Flegrea di Napoli, in cui dallo scorso 7 luglio sino all’11 agosto prossimi e’ in programma il ‘Festival d’Oltremare’. La manifestazione nasce dalla collaborazione fra il ‘Napoli Teatro Festival Italia‘ ed il teatro San Carlo. Ad aprire il sipario dell’evento è stato il ‘Don Pasquale‘ di Donizetti. Tra gli altri appuntamenti, il balletto ‘Zorba il greco’ di Theodorakis il 17 luglio, due serate di jazz con Brad Mehldau Trio l’8 luglio e con Ralph Towner e Paolo Fresu il 13. Il 20 luglio sara’ di scena il teatro di Dario Fo, con il ‘Mistero Buffo‘, spettacolo del 1969 , in anteprima a Napoli. Ma l’evento non si ferma qui, ci saranno anche appuntamenti ad Avellino e Salerno, a Benevento il 25 luglio e al Belvedere di San Leucio, quindi in provincia di Caserta, con un omaggio a Giuseppe Verdi.

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Al termine ‘Napoli Teatro Festival Italia’

festival-napoli-blogteatro Nell’edizione del 2009 del Napoli Teatro Festival Italia, hanno partecipato quest’anno 60mila spettatori e 3mila compagnie e 12.000 presenze negli incontri e serate dopo-festival. In 25 giorni di kermesse Napoli ha accolto oltre 3.000 compagnie e artisti provenienti da 23 paesi del mondo: Austria, Belgio, Brasile, Corea, Francia, Germania, Giappone, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Israele, Libano, Pakistan, Polonia, Portogallo, Serbia, Singapore, Svizzera, Svezia, Slovenia, Spagna, Stati Uniti. Quarantotto gli spettacoli andati in scena per un totale di 258 rappresentazioni, 18 spettacoli prodotti con Festival e Teatri internazionali, 21 testi originali e 28 nuove creazioni. Un ringraziamento particolare dunque per la ‘Fondazione Campania dei Festival‘ organizzatore della manifestazione.

In piazza del Plebiscito Antonio Pappanodue Orchestre e due Cori in scena: quelli dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro di San Carlo

28552_2sm-blogteatro Il Teatro di San Carlo, con il patrocinio dell’assessorato regionale al Turismo e ai Beni Culturali, ripropone quest’anno in piazza Del Plebiscito un concerto che offre tutte le caratteristiche di un vero evento. Il Comune di Napoli ha messo a disposizione la piazza e una serie di servizi importanti per la riuscita della serata. Il 17 luglio, alle 21.30, si esibiranno due Orchestre e due Cori in scena: quelli dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e del Teatro di San Carlo. Sul podio uno dei più grandi direttori dei nostri giorni, Antonio Pappano, il nuovo concerto ha per titolo Verdi Gala! e proporrà le sinfonie, i cori e le danze più belli e famosi scritti da Giuseppe Verdi. Un programma dedicato interamente alla musica italiana, ad alcune delle pagine più belle del melodramma. La serata prenderà il via con la Sinfonia dalla Luisa Miller, quindi il coro Va pensiero dal Nabucco e ancora un coro dal Trovatore, Vedi le fosche. Si passa poi a una celebre sinfonia, quella dai Vespri siciliani, per proseguire con il gran coro dell’Aida, Gloria all’Egitto, e il ballabile da l’Otello. Il concerto si concluderà con un brano che non è di Verdi, ma che verdiano si può definire: il famosissimo prologo dal Mefistofele di Arrigo Boito (con la partecipazione del basso Alexander Tsymbalyuk). I numeri del concerto. I novemila spettatori potranno godere perfettamente lo spettacolo, da ogni posizione della piazza-platea, grazie a un grande palcoscenico e alla postazione di 4 megaschermi.
Turni:
venerdì 17 luglio 2009 | ore 21.30
Biglietti:
da 100 a 15 euro
Programma:
Sinfonie, cori e danze

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“Sole” di Valentina Capone al Nuovo Teatro Nuovo

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Sarà in scena, per due sole repliche, martedì 27 e mercoledì 28 2009 alle ore 21.00, negli spazi del Nuovo Teatro Nuovo di Napoli, Sole, uno spettacolo di e con Valentina Capone, liberamente tratto da Le Troiane e da Ecuba di Euripide.

L’allestimento si avvale dell’ideazione luci a cura di Francesco Vommaro e Valentina Capone, le maschere di Stefano Perocco Di Meduna, per la regia, l’ideazione dello spazio scenico ed i costumi di Valentina Capone. I testi di riferimento di Sole sono, fondamentalmente, Ecuba e Le Troiane. La tecnica compositiva utilizzata da Euripide in queste Tragedie consiste nella successione di momenti, senza un nodo tragico, accentratore dell’azione. L’unità va ricercata nel clima sentimentale e stilistico. A questa particolare struttura drammaturgica, sono state inserirti, durante il processo creativo dell’allestimento, suoni, parole e frammenti altri. Tra questi, la “piccola storia di Etora”, un personaggio di pura fantasia che commenta l’azione e le apparizioni sulla scena, dal suo punto di vista.
Etora è l’improbabile amante di Ettore. E’ rimasta sola, poiché, talvolta, può accadere che una mattina ci si svegli ed il proprio eroe non c’è più, forse è andato in guerra.
Etora non pensa, non esita, agisce, fa qualcosa, fa un’azione, parte anche lei: senza armi e senza capire. Ingenua ed inconsapevole, con le sue battute Etora spezza parzialmente il ritmo tragico e suggerisce un’altra dimensione in cui vivere il dramma. Ma, nonostante ciò, inevitabilmente, viene via via assorbita dall’insensatezza della guerra e dall’immobilità dell’attesa, che tutto rende minaccioso e tutti paralizza.

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Il Sacro Comico

La cantata dei pastori

Fino all’11 Gennaio 2009 al Teatro delle Palme di Napoli sarà in scena La cantata dei pastori, di e con Peppe Barra e Paolo Memoli, per la regia dello stesso Barra.
Da sottolineare le scene a cura di Emanuele Luzzati, in collaborazione con Roberto Rebaudengo
L’opera, che è stata scritta alla fine del ‘600 da Andrea Perrucci, descrive le vicissitudini di Maria e Giuseppe durante il viaggio verso Betlemme. Nella storia irrompe il personaggio comico di Razzullo/Barra, uno scrivano afflitto dalla fame e incapace di svolgere un lavoro stabile. La presenza di un personaggio comico come Razzullo all’interno di un contesto sacro doveva servire, all’epoca in cui La cantata dei pastori fu composta, ad attirare le masse popolari e a trasmettere loro il messaggio cristiano attraverso il teatro. L’opera ha visto, nel corso degli anni, l’inserimento di altri personaggi comici e uno stravolgimento sempre più marcato dei suoi contenuti, al punto che nel 1889 le autorità decisero di vietarne la rappresentazione. Tuttavia, la censura durò per poco tempo. Difatti la pièce ha fatto parte del repertorio di molte compagnie per tutto il ‘900 conservando un fascino intatto nell’allestimento di Peppe Barra e Paolo Memoli.

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Carabinieri, fate i camion più grossi

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Questo Mercoledì 17 Dicembre alle ore 21.30 al Teatro Tam Tunnel comedy club di Napoli avrà luogo un evento spettacolo dedicato a Massimo Troisi, uno degli ultimi grandi attori italiani, come ormai non ce ne sono più.
Si tratta di un reading teatrale dal titolo Da domani mi alzo tardi, ad opera di Anna Pavignano, tratto dal libro omonimo di quest’ultima, compagna di lavoro del celebre attore e, per un certo periodo, anche di vita. In scena il tutto sarà accompagnato dalle musiche originali e dal vivo di Alfredo Morabito.
Massimo Troisi nacque a San Giorgio a Cremano nel 1953 e ci ha lasciato nel giugno del 1994, rendendosi noto anche come regista e sceneggiatore. Da ricordare la sua candidatura postuma all’Oscar nel 1996 come miglior attore protagonista, grazie alla sua toccante interpretazione nel film Il postino. Di lui si dice che, per merito del suo appassionato lavoro, si sia guadagnato un posto nella schiera dei grandi attori napoletani come Eduardo e Totò.
Il testo della Pavignano, la quale firmò quasi tutti i film di Troisi come co-sceneggiatrice, ripercorre la vita personale e artistica dell’attore e, per far ciò, usa un pretesto narrativo e finge che questi non sia morto, ma abbia scelto invece di ritirarsi a vivere in una misteriosa località di campagna, lontano dai palcoscenici e dalla notorietà, tagliando i ponti con tutto quello che è stato prima, comprese le persone con cui ha condiviso la propria esistenza.
Così, tanto per rievocare la sapiente ironia di Massimo, riporto una sua osservazione su Napoli, più che mai attuale: A Napoli la disoccupazione è un problema che va risolto. E i politici ce la stanno mettendo tutta. Hanno pensato di risolverlo con gli investimenti. Solo che poi hanno visto che con un camion dei carabinieri riescono a investirne uno, due. Quelli so’ tanti. Se vogliono risolvere veramente il problema, con una politica seria e impegnata, l’unica cosa è fare i camion più grossi.
Il Tam Tunnel Comedy Club si trova in Gradini Nobile 1 (traversa via Martucci) a Napoli.