Genova

Moni Ovadia rivisita Shakespeare

Moni Ovadia

Moni Ovadia

Moni Ovadia porta in scena a Genova la sua personale rivisitazione de “Il mercante di Venezia” di William Shakespeare con lo spettacolo “Shylock – Il mercante di Venezia in prova” (scritto e diretto dallo stesso Moni Ovadia e da Roberto Andò).

Moni Ovadia è anche interprete con Shel Shapiro di questo testo meta-teatrale che racconta di un misterioso e ricchissimo mercante che incontra un regista ebreo per portare in scena proprio “Il mercante di Venezia” e dare vita alla loro ossessione per il personaggio dell’ebreo Shylock.

“Shylock – Il mercante di Venezia in prova” sarà in scena al Teatro della Corte di Genova dal 6 all’11 aprile 2010.

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Teatro ragazzi: in scena Barbablù, l’Uomo Ragno e il Pifferaio Magico

barbablu

Le rassegne teatrali dedicate a bambini e ragazzi cominciano a prendere piede anche nel nostro paese: è un segnale positivo sia per il teatro che per la cultura in sé, che con la formazione dei piccoli spettatori contribuisce a creare un gusto estetico e critico, nonché ad assicurarsi un ricambio generazionale.

Una delle realtà più attive è il Teatro 7 di Roma, che nelle prossime settimane porterà in scena due testi per un pubblico dai 3 agli 11 anni: “Barbablù” – un adattamento di Antonia & Giusy Di Francesco basato sulla fiaba di Charles Perrault con la misteriosa “stanza da non aprire mai” – e “Il mio nome è: Uomo Ragno” – una commedia di Michele La Ginestra che fa salire sul palco il famoso supereroe e lo farà interagire coi piccoli spettatori.

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Il Grande Fratello di Orwell a teatro

Una società futura distopica, claustrofobica, totalitaria. I temi del controllo totale, un regime pervasivo, le onnipresenti telecamere, la manipolazione del linguaggio, il pensiero unico… E su tutti, l’occhio onnisciente del Grande Fratello (personaggio/entità che ha ispirato anche il titolo del famigerato reality).

Il capolavoro di George Orwell, il romanzo “1984”, ha ispirato lo spettacolo “2984”, testo teatrale di Enrico Remmert e Luca Ragagnin che andrà in scena al Teatro della Tosse di Genova (anteprima nazionale il 23 ottobre, con repliche fino al 7 novembre).

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Teatro Garage di Genova: la nuova stagione

Tornano gli spettacoli del Teatro Garage di Genova: ventisette date, da ottobre a maggio, che mescolano sapientemente classici e opere contemporanee.

E si comincia proprio con un classico del teatro, il 16 ottobre sarà in scena “Zoo di vetro” di Tennessee Williams, diretto e interpretato da Juri Ferrini.
In cartellone anche opere di ricerca e successi come “Delitto al Curry” di Mario Bagnara o “Lettere da lontano” di Costa con Federica Ruggero.

Segnaliamo anche la pièce “Ninte“, che narra la nascita imprevista e chiacchierata di un bimbo in un paesino del secondo dopoguerra, e il nuovo lavoro della coppia Lazzaro Calcagno/Matteo Monforte, una storia di amicizie e vite periferiche.

Il teatro della Tosse esordio giovedì 2 Luglio

Niente a che vedere con il teatro tradizionale, né boccascena e nessuna poltroncina. La scenografia degli spettacoli in programma saranno i viali alberati dei suggestivi parchi di Genova Nervi ed i caruggi medioevali dell’affascinante borgo di Apricale. Il debutto è previsto per il 2 luglio nei Parchi di Nervi che ospiteranno “Se una sera d’estate Mangiafoco incontra Re Lear… ovvero I Cattivi a Teatro”. Uno spettacolo dove i protagonisti, per una volta, sono proprio i cattivi; da Lady Macbeth a Mangiafoco, da Shylock a Medea, in una carrellata di malvagi presentata al pubblico dal professor Lombroso, pioniere degli studi sulla criminalità, il quale tenterà di sciogliere il dubbio, da sempre al centro delle sue ricerche, se cattivi si nasca o si diventi. Lo spettacolo resterà in scena tutte le sere(tranne i lunedì) fino al 26 luglio. Ad agosto il cartellone estivo della Tosse si trasferirà nel meraviglioso borgo di Apricale dove, per la rassegna “E le stelle stanno a guardare”, tra i vicoli del paesino d’epoca medievale, in una cornice decisamente magica, andrà in scena “Volta la carta”, già presentato la scorsa primavera alla Tosse. Ed ancora lo spettacolo, che racconta ai più giovani il mondo complesso e semplicissimo di Fabrizio De André attraverso la voce di attori, musicisti e burattini, sarà in scena il 3 agosto, ad ingresso libero…E la volta dell’8 agosto sino al 15, infine i de “Il Mistero dei Tarocchi”, in scena, sempre ad Apricale. Presentato a Forte Sperone nel 1990, “Il Mistero dei Tarocchi” è uno degli spettacoli storici della Tosse; un percorso di 22 stazioni che lo spettatore potrà creare autonomamente lasciandosi guidare solo dai suoni, dalle voci e dalle proprie sensazioni. Le proposte estive della Tosse, sono realizzate con il patrocinio tra gli altri, di Regione Liguria, dei Comuni di Genova e Apricale, di Genovamusei e grazie al contributo, della Compagnia San Paolo.

Gomorra al Teatro della Corte a Genova

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Dal 27 Gennaio al 1 Febbraio il Teatro della Corte di Genova ospita la produzione del Teatro Stabile di Napoli Mercadante “Gomorra

Il testo teatrale di Gomorra è nato prima del film firmato da Matteo Garrone e contemporaneamente all’ultima fase della stesura del romanzo-reportage, risultato di una stretta collaborazione tra lo scrittore e giornalista Roberto Saviano (1979), il regista Mario Gelardi e l’attore Ivan Castiglione.
Solo alcuni dei personaggi che animano il libro trovano spazio sul palcoscenico: il sarto Pasquale, Mariano faccia pulita della camorra, lo spacciatore Pikachu, la sentinella Kit Kat e lo Stakeholder, il mediatore che smaltisce rifiuti tossici.
A questi si aggiunge Saviano stesso, divenuto a sua volta un personaggio dopo le minacce ricevute a seguito della pubblicazione del suo libro.
Importante il contributo dello scenografo roberto Crea che presenta una città in continua decadenza o costruzione (a seconda del punto di vista) e della musica di Francesco Forni che aiuta all’immedesimazione anche il pubblico al quale il linguaggio di Gomorra rimane alquanto estraneo.

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Teatro dell’Archivolto di Genova – Casa di Bambola/L’altra Nora

Va in scena a Genova, al Teatro Modena, il 23 e 24 gennaio la versione riveduta e aggiornata di Casa di Bambola di Ibsen per la regia di Leo Muscato.
In scena gli attori del teatro stabile delle Marche / LeArt’ Teatro.
Lunetta Savina, scrollatasi di dosso i panni di Cettina di “Un medico in famiglia” torna al teatro con questa rivisitazione in chiave moderna del capolavoro di Ibsen. In realtà Ibsen resta sullo sfondo mentre vengono delineati personaggi nuovi e attualissimi: una donna con forti problemi psicologici e suo marito che cerca di ignorarli per mantenere la “normalità”.
Tutti i segnali di aiuto che la donna lancia vengono puntualmente ignorati: gli uomini interessati solo al suo aspetto fisico e le donne più impegnate con se stesse e i propri affari. La Nora di Lunetta Savino è ben diversa da quella di Ibsen ma altrettanto circondata da ottusità e menefreghismo mascherati da perbenismo e affabilità.
Resta grande il capolavoro di Ibsen e ottima la rivisitazione che ne fa Muschiato rendendo il tutto più vicino a noi.

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A Genova “Il Turco in Italia”

A Genova A due anni dalla scomparsa, il Teatro Carlo Felice ricorda Emanuele Luzzati ricostruendo e riportando in scena la splendida scenografia per Il turco in Italia con cui nel 1983 il grande pittore, illustratore e scenografo genovese iniziò la collaborazione con il Rossini Opera Festival di Pesaro.

Il turco in Italia, dramma buffo in due atti di Felice Romani messo in musica da Gioachino Rossini, è del 1814, ma quasi interessa di più la sua data di rinascita, quando Gianandrea Gavazzeni e una giovane Maria Callas rivelatasi insospettabile comica la portarono al trionfo a Roma nel 1950. Ritenuto a torto una risposta “minore” a L’italiana in Algeri, Il turco in Italia è in realtà un piccolo originalissimo capolavoro che si è ripresentato come il più moderno dei lavori rossiniani. Il giovane Felice Romani, pressoché esordiente, ha inventato un libretto sorprendente in cui Prosdocimo, un “poeta”, ovvero un librettista, se ne va in giro in cerca di un soggetto per un’opera buffa. Lo trova nella vita reale che lo circonda e subito vi entra e spesso lo commenta, senza un’aria per sé, proprio come voce fuori campo, sebbene mescolandosi ai suoi protagonisti. La girandola degli amori segnata da quella di una musica strepitosa non è semplice, il turco è il principe Selim che amò la zingara Zaida fuggita dall’harem per la gelosia delle altre, Zaida si presenta leggendo la mano a Geronio che vuol sapere quando sua moglie Fiorilla metterà la testa a posto, e questa infatti civetta con il turco, incantato dalle italiane. E poi c’è il cavalier servente di Fiorilla, Narciso, che si traveste da turco mentre a una festa indiavolata Zaide è vestita da Fiorilla, e Prosdocimo consiglia a Geronio di fingere il divorzio quando sa che Selim e Zaide si sono riconciliati, così per merito suo anche la frizzante Fiorilla abbraccia suo marito.

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Le Sorelle Marinetti in scena

Al Politeama Genovese il 20 e 21 gennaio va in scena lo spettacolo musicale en travestì più eccitante e di classe del momento, quello delle Sorelle Marinetti, “Non ce ne importa niente”, di Giorgio Bozzo, per la regia di Max Croce.

Non è un semplice concerto, ma una vera e propria pièce di teatro musicale, che propone allo spettatore un viaggio temporale a ritroso, verso gli anni ’30. Anni di grandi inquietudini, per l’approssimarsi all’orizzonte di nubi nere, ma anni anche di voglia d’evasione e di spensieratezza che, grazie alla scuderia di autori, cantanti e direttori d’orchestra dell’Eiar (l’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, da cui, come araba fenice, sarebbe nata la RAI) ha prodotto un repertorio di canzoni che ancora oggi mettono buon umore. E pensare che nel ’25 Mussolini disse: “Questa radio non funzionerà mai!”.

Turbina (Nicola Olivieri, attore e corista lirico), Mercuria (Andrea Allione, attore, cantante e coreografo – cura le coreografie dello spettacolo) e Scintilla (Marco Lugli, cantante e attore, diplomato ai Filodrammatici) Marinetti fanno rivivere un decennio della nostra storia recente attraverso sketch gustosi e i brani più famosi dell’epoca, come gli irresistibili Maramao perché sei morto, Ma le gambe e Tuli Tulipan, riproposti con tecnica perfetta, tra falsetti e canto armonizzato!

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