Firenze

La stagione teatrale estiva di Castelfiorentino

teatrocart-bolgteatro La stagione estiva del Teatro C’art di Castelfiorentino, propone in programma fino al 5 luglio lo spettacolo dal titolo “Il naso rosso conserva le parole” si apre la stagione estiva del Teatro C’art di Castelfiorentino che dedica i prossimi mesi all’attività formativa con una serie di seminari e corsi alla scoperta del proprio clown. In agosto è previsto un seminario internazionale con incontri tenuti da grandi professionisti, maestri di tecniche d’arte, persone di vastissima esperienza, attori e pedagoghi. Da mercoledì 1 a domenica 5 luglio (ore 10-15) ‘Clown Identità comica del corpo’ seminario pratico intensivo (livello base) diretto da André Casaca. Il corso si basa sullo studio e l’identificazione del nostro essere comico in relazione alla gestualità quotidiana ed è rivolto a chi ha interesse a sviluppare le proprie capacità comico-espressive. Il corpo come strumento e nucleo di ricerca della “stupidità personale”. Si tratta di ritrovare la semplicità che è già presente nella spontaneità personale. La comunicazione in questo modo rimane sulla sfera elementare. “Al pubblico non interessa sapere ciò che penso mentre compio un’azione, ma piuttosto poter gustare la sua autenticità gestuale. A quel punto la comicità diventa una conseguenza della propria capacità di essere ‘stupidi’ nello stupirsi.” Il numero di posto è limitato a 14 partecipanti. Chiusura iscrizioni il 25 giugno. Costo del seminario Euro 300 (compreso vitto, alloggio e tessera associativa).

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Dario Fo in GIOTTO una lezione spettacolo

fo-blogteatro La rappresentazione si terrà presso la Basilica di Santa Croce, dove il maestro di Bondone ha eseguito splendidi affreschi e tempere su parete. Giotto definito da Dante il maggiore fra tutti i pittori del suo tempo. Dipinti poi squassati da inondazioni, ricoperti di calce durante la peste, indi restaurati malamente, eppure ancora così vivi e imponenti da far commuovere e tremare. Giotto, come tanti altri grandi artisti della nostra storia, non ha avuto una vita facile e trionfante come molti credono, fra l’altro, ancora oggi si discute sulla sua presenza nell’esecuzione di molte opere, di certo egli ha prodotto…Giotto o non Giotto…questo è il problema!Egli è degno della sua fama o è il momento che la debba dividere con altri? Fu uomo chiaro o carico di contraddizioni? L’appuntamento perché si sciolga questo problema avverrà dinnanzi a una delle più belle basiliche di Firenze, che poi vuol dire del mondo.

La Mamma degli Abba

Mamma mia

Segnalo da giovedì 26 febbraio al 15 marzo 2009 al TEATRO degli ARCIMBOLDI di Milano il Musical Mamma mia! Il tour proseguirà al Mandela Forum di Firenze dal 6 al 10 maggio 2009, e dal 15 giugno al Palafiera di Forlì, all’interno del Ravenna Festival.
Dalle note:
Mamma mia! è una storia gioiosa e divertente sulla famiglia e sull’amicizia. Il racconto della scrittrice Catherine Johnson si ispira alla narrazione magica delle canzoni senza tempo degli ABBA. Ambientato su una paradisiaca isola greca, racconta la volontà di una figlia, alla vigilia del suo matrimonio, di scoprire l’identità del padre. Questo desiderio porterà 3 uomini del passato della mamma a tornare sull’isola che avevano visitato per l’ultima volta 20 anni prima.
Con il numero maggiore di produzioni che si esibiscono contemporaneamente intorno al globo nella storia dei musical, MAMMA MIA! è lo show numero uno al mondo con 8 produzioni: la produzione londinese, che ha aperto nel 1999, 3 in Nord America (Broadway, Las Vegas e un tour nazionale statunitense), 3 produzioni in lingua straniera (Giappone, Germania e Spagna) oltre allo spettacolo nella versione in lingua inglese – International Tour – che arriverà nel 2009 in Italia.
La storia di MAMMA MIA! ha origine negli anni ’80 quando Judy Craymer, che aveva già collaborato alla nascita di un altro grande musical della West End, CATS, nel 1981, iniziò a lavorare con Benny Andersson e Björn Ulvaeus degli ABBA, come produttrice esecutiva di CHESS, il primo progetto teatrale post-ABBA.
Judy Craymer fu immediatamente affascinata dai due musicisti: “In fondo erano loro che avevano scritto ‘Dancing Queen’, una delle più grandi canzoni pop di tutti i tempi!” racconta.
La storia di MAMMA MIA! ora è storia del teatro. Lo spettacolo è diventato un fenomeno di divertimento globale. Ci sono venti produzioni di MAMMA MIA! e attualmente nove di esse guadagnano più di 8 milioni di dollari in biglietti venduti a settimana. Più di 32 milioni di persone hanno visto lo spettacolo e più di 17 mila vedono lo show ogni sera in giro per il mondo. MAMMA MIA! ha guadagnato più di 2 miliardi di dollari come box office teatrale. Lo show ha primeggiato in molte città più velocemente di qualsiasi altro musical nella storia. Ha debuttato in più di 170 maggiori città fin dalla sua prima produzione a Londra quasi dieci anni fa.

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La realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani

Pirandello

Stasera 27 gennaio 2009 al Teatro Giotto di Borgo San Lorenzo potrete assistere allo spettacolo Uno, nessuno e centomila, tratto dal romanzo di Luigi Pirandello. La regia è di Orlando Forioso, per una produzione della Compagnia Media Aetas Teatro – U Svegliu Calvese.
Gli interpreti sono Ruben Rigillo, Fernando Pannullo, Fulvia Carotenuto, Mario Brancaccio e Michele Bonè.
Uno, nessuno e centomila è una delle opere più note dello scrittore siciliano, il quale inizia la prima stesura nel 1909. Molto tempo dopo, nel 1926 appare sotto forma di rivista e poi come romanzo.
Il testo, l’ultimo di Pirandello, può essere considerato un vero e proprio manifesto del suo pensiero.
L’autore lo definì quello più amaro e il personaggio principale è sicuramente uno dei più ricchi di spunti e maggiormente consapevoli della propria complessità.
I numerosi monologhi in cui il protagonista si rivolge chiaramente al lettore lo spingono a riflessioni universali, come spesso capita nell’opera pirandelliana, ma in nessuna sua opera con tale profondità.
Molti considerano questo romanzo, probabilmente a ragione, come la massima vetta letteraria raggiunta dal più grande drammaturgo italiano.
Dal testo: La facoltà d’illuderci che la realtà d’oggi sia la sola vera, se da un canto ci sostiene, dall’altro ci precipita in un vuoto senza fine, perché la realtà d’oggi è destinata a scoprire l’illusione domani. E la vita non conclude. Non può concludere. Se domani conclude, è finita.

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Il solito triangolo?

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Da stasera fino all’11 Gennaio 2009 al Teatro della Pergola di Firenze potrete assistere allo spettacolo Il giuoco delle parti, celebre opera di Luigi Pirandello.
La regia è di Egisto Marcucci e Elisabetta Courir, del Teatro Stabile di Calabria.
Gli interpreti sono Geppy Gleijeses, Marianella Bargilli, Luciano Virgilio, Massimo Cimaglia, Antonio Ferrante e Lino Spadaro.
Il giuoco delle parti è una commedia in tre atti scritta dall’autore nel 1918. L’opera viene citata anche in un altro testo di Pirandello, i Sei personaggi in cerca d’autore. Difatti, la compagnia di attori protagonista di quest’ultima pièce sta provando esattamente la commedia in questione.
L’opera è tratta dalla novella Quando si è capito il giuoco, che risale al 1913.
Ecco una sintetica trama: Leone Gala è un uomo che si mostra cinico perennemente riflessivo e sua moglie, Silia, al contrario appare come una donna superficiale, incline ai capricci e poco affine ai profondi discorsi del compagno. Tra i due vi è l’amante di quest’ultima, Guido Venanzi, il quale si trova alla totale mercè della coppia. Infatti Leone è consapevole della relazione adultera della moglie e per mantenere una sorta di ipocrita decoro, la va a trovare ogni giorno per un’unica mezz’ora.
La farsa va avanti finché…

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Con gli occhi di Giuda

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Segnalo per il 3 gennaio 2009 alle 21 e il 4 alle 17, al Teatro Saschall di Firenze, un’ennesima versione del musical Jesus Christ Superstar, la celebre opera di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice.
Lo spettacolo sarà in lingua originale, con sottotitoli in italiano e orchestra dal vivo.
La regia è di Mara Ariani Mazzei e gli interpreti sono Terry Horn, Stefano Pardini, Mara Ariani Mazzei, Matteo Giusti, Federico Perrotta, Aldo Pierucci, Alessandro Arcodia, Federico Piras e Fabrizio Checcacci.
Jesus Christ Superstar racconta a suo modo l’ultima settimana della vita di Gesù, dall’arrivo a Gerusalemme sino al processo, con la conseguente condanna alla crocifissione.
L’idea di partenza fu quella di rileggere la vicenda dal punto di vista di Giuda, mettendo in risalto il filosofico confronto tra questi e Gesù.
Il debutto di Jesus Christ Superstar avvenne nel 1971 a Broadway e rimase in cartellone per ben 18 mesi. Nell’anno seguente, a Londra, ottenne un ulteriore successo, restando in scena addirittura per otto anni, divenendo il musical più a lungo rappresentato nella capitale inglese.
Lo spettacolo suscitò sin dall’inizio molte polemiche. Gli aspetti maggiormente discussi, furono il fatto che la divinità di Gesù non venisse presentata come certa, dubitata proprio da Giuda, e che Maria Maddalena venisse descritta come innamorata di Cristo.

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Zie assassine

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Da Sabato 3 gennaio a Martedì 6 2009 al Teatro Le Laudi di Firenze sarà in scena lo spettacolo Arsenico e vecchi merletti, di Joseph Kesselring.
La regia è di Giuseppe Raimo e gli interpreti sono Renato Raimo, Raffaella Talisi, Nella Tafuri, Silvia Tomaselli, Davide Bacciu, Rocco Garaguso e Giacomo Terreni.
Joseph Otto Kesselring è stato uno scrittore e drammaturgo statunitense. Tra i suoi lavori teatrali, probabilmente Arsenico e vecchi merletti è stato l’unico a ricevere un vero successo. Dall’opera è stato tratto un film, per la regia di Frank Capra, con un divertentissimo Cary Grant.
Ecco la trama: Una coppia di simpatiche vecchiette si dedicano alla beneficenza, accogliendo uomini soli e bisognosi di calore. In realtà, li avvelenano, per poi seppellirli in cantina. Si accorge di tutto il nipote, il quale si è appena sposato e rimane incastrato tra la mogliettina giustamente desiderosa di vivere la loro prima notte e l’incredibile scoperta sui suoi unici parenti al mondo.
Una commedia divertentissima, piena di trovate ironiche.
Il ritmo proprio del testo è stato costruito dall’autore con grande maestria e scatena risate in quantità.
Per tutti gli attori che nel tempo hanno deciso di cimentarsi con i suoi personaggi, vi è l’occasione di dare vita ad uno spettacolo di una comicità irresistibile.

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Lavorare per vivere

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Questo Sabato 6 Dicembre, alle ore 21.00, al Teatro Corsini di Barberino di Mugello, in occasione della Festa della Toscana, si potrà assistere allo spettacolo Lavoro da morire, scritto e diretto da Riccardo Rombi, interpretato da Jacopo Gori e con gli interventi musicali di Francesco Masi alla tromba.
La pièce è una produzione della compagnia Catalyst.
Il lavoro evocato nel testo è quello che ti permette di sopravvivere, quel lavoro in cui è a rischio anche la vita, argomento oggi di estrema attualità, ma che esiste come tragedia nostrana, ignorata dai media, da tempo immemore.
Dal sito della compagnia: Alla base l’idea folle di un lavoro che richiede mani, piedi, braccia, occhi ma non maestria, amore, ingegno. E così fra corpi dilaniati, carbonizzati, maciullati i resoconti delle ASL, le dichiarazioni dei Vigili del Fuoco e quelle dei magistrati, rimandano a inferni danteschi contemporanei. Solo che quei corpi hanno il crudo aspetto della realtà.
Lavoro da morire si preannuncia come un racconto interessante, tra l’ironia e l’amarezza.
Una narrazione forte, nel senso più sincero del termine, appassionata e toccante.
Il Teatro Comunale Corsini, come già detto, si trova a Barberino di Mugello, in provincia di Firenze, precisamente in via Della Repubblica, 3.
Ah… particolare non di poco conto, l’ingresso è libero.
Per informazioni: tel. 055 331449 – 055 841237 Cell. 331 5478443