Catania

Una storia travestita

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Da stasera fino al 18 gennaio al Teatro Ambasciatori di Catania sarà in scena Porcile, del grande Pier Paolo Pasolini. La regia di questo adattamento è di Massimo Castri. Gli interpreti, in ordine di apparizione, sono Antonio Giuseppe Peligra, Corinne Castelli, Paolo Calabresi, Ilaria Genatiempo, Davide Palla, Mauro Malinverno, Milutin Dapcevic, Miro Landoni e Vincenzo Giordano.
Ecco cosa dice il regista Castri del suo lavoro: La storia di Julian (il protagonista) è reale e insieme metafora-travestimento della storia di Pasolini (la sua storia vera), è così eccessiva che diventa fiabesca, travestimento infantile, non la si prende sul serio perché è oltre, è nel bosco, dove c’è il Lupo Cattivo e l’Orco. È paura infantile. La storia di Julian è soprattutto una storia di regressione all’infanzia, un ritorno alla fiaba dell’Orco e del Lupo Cattivo. È anche il ritorno all’indistinto: Julian va nel mondo, ma torna indietro alla casa, ai luoghi dell’infanzia e della pubertà. Però quando torna è irriconoscibile, liquido (come vorrebbe o si sente Pasolini), è questo e il suo contrario, o meglio, è diventato una cosa sola: come un santo, come uno stilita.
Solo come fiaba nera e triste Porcile può dispiegare il suo peso di senso, può implodere nella testa di chi guarda e ascolta: non deve esplodere e scandalizzare ma implodere e inquietare e ricordare
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