Tragedia

Teatro dell’Archivolto di Genova – Casa di Bambola/L’altra Nora

Va in a Genova, al Teatro Modena, il 23 e 24 gennaio la versione riveduta e aggiornata di Casa di Bambola di Ibsen per la regia di Leo Muscato.
In gli attori del teatro stabile delle Marche / LeArt’ Teatro.
Lunetta Savina, scrollatasi di dosso i panni di Cettina di “Un medico in famiglia” torna al teatro con questa rivisitazione in chiave moderna del capolavoro di Ibsen. In realtà Ibsen resta sullo sfondo mentre vengono delineati personaggi nuovi e attualissimi: una donna con forti problemi psicologici e suo marito che cerca di ignorarli per mantenere la “normalità”.
Tutti i segnali di aiuto che la donna lancia vengono puntualmente ignorati: gli uomini interessati solo al suo aspetto fisico e le donne più impegnate con se stesse e i propri affari. La Nora di Lunetta Savino è ben diversa da quella di Ibsen ma altrettanto circondata da ottusità e menefreghismo mascherati da perbenismo e affabilità.
Resta grande il capolavoro di Ibsen e ottima la rivisitazione che ne fa Muschiato rendendo il tutto più vicino a noi.

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La vita è un racconto narrato da un idiota

Stasera 16 gennaio, al di Ravenna sarà in scena il Macbeth, nota opera di William Shakespeare, con la traduzione di Alessandro Serpieri e la regia di .
Gli interpreti sono lo stesso Lavia, insieme a Giovanna Di Rauso, Maurizio Lombardi, Biagio Forestieri, Patrizio Cigliano, Mario Pietramala, Alessandro Parise, Michele Demaria, Daniel Dwerryhouse, Fabrizio Vona, Andrea Macaluso, Mauro Celaia, Giorgia Sinicorni, Chiara Degani e Giulia Galiani.
Il Macbeth è una delle più famose tragedie di Shakespeare, oltre ad essere anche la più breve.
Ha avuto nel corso dei secoli un numero impressionante di rappresentazioni e adattamenti, che l’hanno resa il dramma simbolo della ricerca del potere ad ogni costo, con tutte le sue conseguenze.
L’autore dovrebbe aver tratto la sua ispirazione dalle ricerche di Raphael Holinshed e del filosofo scozzese Hector Boece intorno alla figura del re MacBeth di Scozia.
La tragedia è circondata anche da alcune superstizioni, che ritengono l’opera maledetta, al punto da indurre alcuni attori a chiamarla solamente Il dramma scozzese, evitando di nominarne il titolo ad alta voce.
Piuttosto nota è anche la versione operistica del Macbeth, musicata da Verdi su libretto di Francesco Maria Piave.
Dal Macbeth: La vita… è un racconto narrato da un idiota, pieno di strepito e di furore, e senza alcun significato.

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Per colpa di un fazzoletto

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Oggi 12 gennaio alle 21 al Teatro Alle Vigne di Lodi sarà in l’Otello, nota di William . La regia è di Roberto Guicciardini e gli interpreti sono Sebastiano Lo Monaco nel ruolo del protagonista, Massimo Reggio, Mirko Rizzotto, Maria Rosaria Carli, Massimiliano Vado, Alkis Zanis, Amedeo D’Amico, e Marta Richeldi nella parte di Desdemona.
La traduzione è a cura di Masolino D’Amico.
scrisse l’opera più o meno nel 1603. Il debutto ebbe luogo l’anno successivo, presso il Whitehall Palace, a Londra.
Ecco una sintetica trama: Otello è un moro, aggettivo con il quale all’epoca venivano definite le persone di origine araba, i musulmani o generalmente gli individui dalla carnagione olivastra.
E’ un generale agli ordini della repubblica di Venezia e guida l’esercito di quest’ultima in contro i Turchi, presso Cipro. Otello, dopo aver sposato Desdemona all’insaputa di tutti, tranne Jago, tutt’altro che fedele, parte da Venezia in compagnia dell’amico e luogotenente Cassio.
Una volta giunti a Cipro si rendono conto che la tempesta ha sbaragliato le navi nemiche.
Nel frattempo Iago riesce con un perfido stratagemma a far rimuovere Cassio dal suo incarico e, ancor peggio, fa sì che questi si ritrovi tra le mani un fazzoletto appartenente a Desdemona, prova fasulla del suo presunto tradimento.
Il complotto funziona a dovere, poiché tale momento viene spiato dallo stesso Otello in compagnia del marrano.
Ed è così che la folle gelosia del moro si scatena, provocando gravi conseguenze per tutti…

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Il giusto Teatro

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Il 19 e il 20 alle ore 19 al Bulandra Theatre, Toma Caragiu Venue di Bucarest andrà in scena L’Istruttoria, di Peter Weiss, spettacolo a cura della Fondazione Teatro Due, diretto da Gigi dall’Aglio, ormai in scena in Italia da 25 anni.
La pièce è ospitata dal Festival de l’Union des Théâtres de l’Europe ed è tratta dall’omonima opera teatrale già resa celebre dal drammaturgo tedesco.
Il dramma si basa sugli appunti raccolti da quest’ultimo durante il processo contro alcuni funzionari delle SS ed addetti al Lager di Auschwitz, che fu celebrato a Francoforte tra il 1963 e il 1965.
Si tratta del primo processo deciso dal governo tedesco per giudicare le responsabilità del nazismo riguardo all’olocausto.
Peter Weiss, morto nell’82, sulla strada inaugurata da Brecht, si pone come un autorevole testimone del teatro tedesco di denuncia.
Nel 1965 L’istruttoria fu portata in scena dall’autore contemporaneamente in 14 teatri tedeschi, utilizzando i medesimi personaggi e le stesse parole udite un anno addietro nel processo di Auschwitz dalle aule del tribunale di Francoforte.
Weiss, ampliando la portata della sua denuncia dei crimini, puntava la sua accusa sull’intero sistema capitalista, grazi al quale il nazismo aveva potuto costruire i campi di concentramento.
Complimenti a Dall’Aglio e alla Fondazione Teatro Due. E’ bello sapere che il teatro italiano fa anche questo.

Nero veneziano

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Fino al 21 dicembre di quest’anno, al Teatro Argot di sarà in scena una rilettura de l’ di Shakespeare per la regia di Francesco Giuffrè. Gli interpreti sono Daniele Formica, Riccardo Scarafoni, Francesca Cuttica e Marta Nuti.
L’ è una delle più rappresentate tragedie di Shakespeare, scritta dall’autore nel 1603. Il suo debutto, se non altro tra quelli documentati, ha avuto luogo il primo di novembre dell’anno seguente, presso il Whitehall Palace, a Londra.
Ecco cosa dice Giuffrè del suo lavoro: Affrontare un grande classico è sempre un’impresa ardua, specialmente se si va a toccare un’opera che è nell’immaginario collettivo profondamente radicata. Da regista sento la necessità di provare a giocare con questo monumento letterario, di scomporlo e ricostituirlo seguendo ciò che di attuale il testo ha, di scioglierlo in tanti fili e seguire quelli che rappresentano le tematiche per me più urgenti da comunicare. mi dà la possibilità di raccontare la storia dell’immoralità dell’uomo, ho immaginato due mondi, uno rappresenta quello in cui viviamo e sarà il mondo che percepiremo attraverso l’ascolto di esplosioni e spari, l’altro sarà quello visibile sul palcoscenico e sarà quello utopico, dove non ci sono conflitti, un mondo voluto da , per vivere il suo folle amore per Desdemona, che guida il suo popolo in una sorta di auto esilio felice, nel mondo che oggi l’uomo si nega, il mondo dove Iago immorale calpesterà la nobiltà dell’anima di .
Il Teatro Argot si trova in via Natale del Grande 27, come già detto a .
Per informazioni: tel. 06.5898111

In viaggio con Shakespeare

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Venerdì 21 novembre, per chi sarà in zona, sarà possibile effettuare un originale viaggio in compagnia di Shakespeare, che durerà sino a domenica. Trattasi di una versione itinerante del Riccardo III, nell’interpretazione della compagnia dei Teatri delle Plebe, guidati da Nicol Quaglia e con Antonio Mingarelli alla regia.
Ecco come presentano il loro lavoro gli autori: è una riflessione sulla trasformazione dei concetti di potere e di male così come si è prodotta dai tempi del drammaturgo inglese a quelli della nostra modernità.
La messa in scena avrà luogo preso il Annibal Caro, a Civitanova Marche e vede la partecipazione come attori di Michele Maccagno, Andrea Dezi, Marcella Favilla, Alessandro Loi, Chiara Pietroni, Piergiorgio Pietrosi e degli stessi Antonio Mingarelli e Nicol Quaglia.
La rappresentazione prevede un massimo di venticinque spettatori e, per chi fosse interessato, occorre prenotare. I vengono 12 euro e si può effettuare telefonicamente al Rossini (0733 812936), all’Annibal Caro (0733 892101) e all’Amat (071 2072439).
Nota: Venerdì 21 novembre lo spettacolo avrà inizio alle 21.15, il 22 e 23 novembre è prevista una doppia rappresentazione: alle 17 e alle 21.15.

Signore e signori, ecco a voi la Storia

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Questo mercoledì ha inizio una rassegna di estremo interesse, dal titolo Quando la Storia è di scena, alla sua prima edizione. Pasolini si poneva una fondamentale domanda: Può un uomo collocarsi fuori dalla sua storia? No, non lo può, rispondeva a se stesso come a tutti noi.
Meno che mai dovrebbe l’uomo di teatro, a mio modesto parere, colui che ha in mano la più potente lente di ingrandimento per raccontare il vero che ci è sfuggito.
Eccovi il calendario di questo evento da non perdere:

Mercoledì 19 novembre 2008 – ore 21,00
Teatro Filo – Cremona
Bambini a dondolo
Favola senza bambini di e con Giulio Cavalli
con la partecipazione di Maria Rosa Dominici, Don Fortunato Di Noto, Gianluca Prisco e Pietro Orsatti
Musiche al piano di Davide Savarè
Scene di Marco Mozzato

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Re Lear all’Eliseo di Roma

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In scena fino al 30 di novembre al teatro Eliseo di Re Lear, universalmente
considerata una delle migliori opere di William Shakespeare.
Rigorosa e moderna rilettura della tragedia di cui viene portata in primo piano la dimensione di una storia arcaica, ambientata in un mondo barbarico e attraversata dalle grandi passioni primordiali che stanno alla radice dell’umanità di tutti i tempi.
Il tutto fondato su un vitale e raffinato uso del linguaggio, che trova nella nuova versione italiana di Edoardo Sanguineti (in versi e in prosa, come nell’originale) un prezioso fondamento drammaturgico.
Regia di Marco Sciaccaluga con Eros Pagni e la compagnia del Teatro Stabile di Genova.

Per maggiori informazioni su date e biglietti www.teatroeliseo.it
Biglietteria online su www.helloticket.it

Sopravvivere alla guerra

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Mercoledì 12 novembre 2008 alle ore 19,00, nell’anniversario della strage di , la cooperativa romana Alyax presenta il progetto La , l’inferno e la sopravvivenza, uno studio su di Bertold Brecht. Nell’occasione ci sarà una lettura scenica di Dritto all’Inferno di Ubaldo Soddu. All’evento intervengono Aureliano Amadei ed Elio Germano.
Inoltre, sottolineo l’interessante iniziativa del teatro ospitante: Gentili amici e soci vi invitiamo a venire a teatro con un libro da donare e di prenderne uno nuovo da leggere BIBLIOTECA DI LIBERO SCAMBIO: PORTA UN LIBRO – PRENDI UN LIBRO.
La sarà a Roma, presso la delle culture, in via San Crisogono 45 – 06.58333253 – 06.58157182 casadelleculture@interfree.it – www.casadelleculture.net
Prenotazioni a botteghinocasaculture@interfree.it

“Il sangue dei fratelli”

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Portato con favore di pubblico e di critica, prima a Tel Aviv dal Teatro Arabo-Ebraico di Jaffa e nel corso del tempo a New York, ecco al Teatro dell’Orologio di Roma dal oggi sino al 23 novembre 2008, in prima nazionale assoluta, MASKED- di , scritto in modo eccellente da Ilan Hatsor, con la regia di Maddalena Fallucchi ed interpretato da Massimiliano Mecca, Fabio Pappacena e Michele Degirolamo.
Risalente al 1990 ma attuale più che mai, Masked- di , è stato il primo testo teatrale israeliano che ha avuto il coraggio di affrontare il tema dell’Intifada, rimanendo neutrale, schierandosi solamente dalla parte dell’essere umano. Lo ha vinto il primo premio all’Israel Fringe Theater Festival ad Acco. La grandezza di questo lavoro è quella di mettere in scena il dramma della guerra attraverso il personale spaccato di una famiglia coinvolta nell’Intifada: la vicenda narra le vicissitudini di tre fratelli palestinesi che hanno preso vie differenti, inconciliabili dal punto di vista politico, ma che nemmeno per un attimo smettono di essere fratelli. Il maggiore fa il lavapiatti a Tel Aviv e viene accusato di essere una spia al servizio degli israeliani. Il secondo, unitosi al gruppo terrorista chiamato “Tigri della Rivoluzione” sceglie di interrogarlo prima che arrivino i compagni e chiede dunque l’aiuto del terzo fratello, il minore. La scena si svolge completamente fra le quattro mura della macelleria in cui lavora il più giovane e viene così evocata la struttura della tragedia greca, che l’autore ha abilmente sfruttato per raccontare l’antico “conflitto fraterno”, che è uno dei più antichi conflitti nella storia delle nazioni, come egli stesso ha dichiarato.

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