Musical

Teatro delle Passioni – Direct Digital presenta: La musica di Thomas Fehlmann ed Eraldo Bernocchi incontra le suggestioni visive di Petulia Matioli

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Artegenti in collaborazione con Movimenta con il contributo fondamentale di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena con il patrocino di Regione Emilia-Romagna, Provincia di Modena, Comune di Modena, Comune di Carpi

Presentano

Mercoledì 17 Giugno
Thomas Fehlmann + Eraldo Bernocchi |Live
Petulia Mattioli | Visuals
_________ore 21.00 Teatro delle Passioni_________
Viale Carlo Sigonio 382- Modena
Ingresso Gratuito

Mercoledì 17 giugno, alle ore 21.00, il Teatro delle Passioni di Modena, ospita un nuovo importante appuntamento all’interno dell’evento Direct Digital. La musica di Thomas Fehlmann ed Eraldo Bernocchi incontra le suggestioni visive della visual artist Petulia Mattioli, in un live media inedito e appositamente commissionato per Direct Digital. La registrazione dello spettacolo dal vivo verrà pubblicata su etichetta Rare Noise.
L’iniziativa fa parte di Direct Digital, evento di new media art presentato dall’Associazione culturale Artegenti, inaugurato il 29 maggio e in programma fino al 28 giugno 2009 a Modena e Carpi, in varie locations, per l’ideazione e la direzione artistica di Gilberto Caleffi. Direct Digital propone un fitto calendario di eventi suddivisi in cinque sezioni, Exhibition, Live Media, Workshop, Cinema, Contest per presentare una prospettiva dettagliata degli sviluppi più recenti dell’arte e della creatività legate all’uso di tecnologie digitali.
L’artista svizzero Thomas Fehlmann viaggia alla volta di Londra e nell’ 89 si unisce ad Alex Paterson creando gli Orb, uno dei più importanti gruppi che ha segnato il panorama dell’elettronica mondiale per tutti gli anni ’90. Nel 94 Fehlmann, Paterson, Kris Weston e Robert Fripp collaborano alla creazione dell’album FFWD considerato oggi una pietra miliare della musica elettronica. Con Moritz Von Oswald e Juan Atkins fonda l’etichetta 3mb, collabora con il Tresor club e con Underground Resistance. In seguito Fehlmann si trasferisce definitivamente a Berlino dove lavora come produttore e musicista a vari progetti tra cui appunto The Orb e Le Petit Orb. Eraldo Bernocchi è un produttore eclettico che ha iniziato la sua carriera a metà degli anni 80 con i Sigillum S e si è spostato in diverse direzioni musicali collaborando con artisti del calibro di Bill Laswell, Mick Harris, Zu, Harold Budd, Nils Petter Molvaer, Toshinori Kondo e molti altri in più di 100 album. Se quei nomi non aiutano, basti ricordare le sue collaborazioni con Giovanni Lindo Ferretti, Raiz, e Gabriele Salvatores nelle colonne sonore di Nirvana e di Denti.
Manual (2007) è il primo album del duo Fehlmann-Bernocchi, frutto di una collaborazione ormai decennale e di un percorso artistico che spazia dalla techno al dub passando per l’ambient e il jazz.
Dal 1992 Petulia Mattioli lavora su video, fotografia digitale, grafica, installazione, scenografie e multivisioni create in real time utilizzando ogni mezzo e linguaggio, dal video alla materia. Nel 1998 vince il concorso Arti Visive 2 ed i suoi lavori vengono esposti al Palazzo Ducale di Genova. Fra le mostre ricordiamo quelle presso Palazzo delle Papesse – Centro Arte Contemporanea – Siena (2003-2004-2007), Complesso Museale Villa Arbusto – Ischia (2007), Castello Contemporaneo – Capalbio (2007), Berliner Kunstsalon – Berlino, Museo Pecci – Prato (2006), Galleria Il Segno – Roma (1998). Dal 1994, anno in cui fonda Verba Corrige production insieme al musicista e produttore Eraldo Bernocchi, realizza installazioni e multivisioni basandosi sulla totale interazione tra arte e musica, come unico linguaggio. Realizza progetti grafici, scenografie, light design, installazioni multimediali esposte dal vivo sul palco in spazi e teatri con numerosi musicisti.

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Marisa Laurito, Fioretta Mari, Fiordaliso, Manuela Metri in Menopause the musical

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18 aprile 2009 ore 21.00

POLITEAMA E MUSMÈ
in collaborazione con RED BOX PRODUCTION
presentano

MARISA LAURITO, FIORETTA MARI, FIORDALISO, MANUELA METRI in MENOPAUSE THE MUSICAL
di Jeanie Linders
coreografie di Patty Bender
regia di Manuela Metri
Il New York Times lo definisce “uno spettacolo che fa ridere gli uomini più delle donne. Impossibile non ridere” MenopausetheMusical è un antidepressivo!!

“Menopause The Musical”, è un grande successo che parte dagli Stati Uniti e superando qualsiasi frontiera arriva in Australia, Korea, Israele e finalmente anche in Europa.
Prima europea in ITALIA, dove sia nel mondo della medicina che dello spettacolo ha generato un grande interesse di stampa e di pubblico.
Il debutto italiano al Teatro Vittoria di Roma il giorno 8 Marzo 2006 ha confermato la forza di questo spettacolo che è stato anche preso ad esempio di operazione teatrale di grande successo artistico ed economico, dal programma di Rai2 sull’economia in Italia, e lo stato del teatro.
La ripresa al teatro Brancaccio di Roma di Gigi Proietti, coproduttore dello spettacolo, ha registrato un record d’incassi e di presenze, circa 20.000 in 18 giorni. Ha comunque concluso la terza stagione al teatro Nuovo di Milano confermandosi ancora una volta campione d’incassi e di pubblico.
La quarta stagione partirà da Roma l’8 marzo 2009 con un grande evento che coinvolgerà gran parte della Capitale.
L’ambientazione dello spettacolo è il grande magazzino la Rinascente all’interno del quale i personaggi si muovono e le scene cambiano all’annuncio dell’altoparlante che, comunica via via cambio di piano e reparto.
Quattro donne over 40, una casalinga (Marisa Laurito), una sessantottina (Manuela Metri) , una attrice (Marina Fiordaliso) e una donna manager (Fioretta Mari), si incontrano nel reparto biancheria intima della Rinascente e non hanno nulla in comune che fastidiose vampate, perdita di memoria, insonnia, abbuffate di cioccolata e un rapporto sbagliato con il sesso.
Nasce così un’amicizia ed una intimità che le porterà a raccontare la loro storia.
Vent’otto parodie di canzoni degli anni ’60 e ’70, disco music inclusa, che sfatano tabù, luoghi comuni e paure legate alla menopausa culminando in una nuova visione della vita e in un senso di libertà e d’aggregazione travolgente.

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La Mamma degli Abba

Mamma mia

Segnalo da giovedì 26 febbraio al 15 marzo 2009 al TEATRO degli ARCIMBOLDI di Milano il Musical Mamma mia! Il tour proseguirà al Mandela Forum di Firenze dal 6 al 10 maggio 2009, e dal 15 giugno al Palafiera di Forlì, all’interno del Ravenna Festival.
Dalle note:
Mamma mia! è una storia gioiosa e divertente sulla famiglia e sull’amicizia. Il racconto della scrittrice Catherine Johnson si ispira alla narrazione magica delle canzoni senza tempo degli ABBA. Ambientato su una paradisiaca isola greca, racconta la volontà di una figlia, alla vigilia del suo matrimonio, di scoprire l’identità del padre. Questo desiderio porterà 3 uomini del passato della mamma a tornare sull’isola che avevano visitato per l’ultima volta 20 anni prima.
Con il numero maggiore di produzioni che si esibiscono contemporaneamente intorno al globo nella storia dei musical, MAMMA MIA! è lo show numero uno al mondo con 8 produzioni: la produzione londinese, che ha aperto nel 1999, 3 in Nord America (Broadway, Las Vegas e un tour nazionale statunitense), 3 produzioni in lingua straniera (Giappone, Germania e Spagna) oltre allo spettacolo nella versione in lingua inglese – International Tour – che arriverà nel 2009 in Italia.
La storia di MAMMA MIA! ha origine negli anni ’80 quando Judy Craymer, che aveva già collaborato alla nascita di un altro grande musical della West End, CATS, nel 1981, iniziò a lavorare con Benny Andersson e Björn Ulvaeus degli ABBA, come produttrice esecutiva di CHESS, il primo progetto teatrale post-ABBA.
Judy Craymer fu immediatamente affascinata dai due musicisti: “In fondo erano loro che avevano scritto ‘Dancing Queen’, una delle più grandi canzoni pop di tutti i tempi!” racconta.
La storia di MAMMA MIA! ora è storia del teatro. Lo spettacolo è diventato un fenomeno di divertimento globale. Ci sono venti produzioni di MAMMA MIA! e attualmente nove di esse guadagnano più di 8 milioni di dollari in biglietti venduti a settimana. Più di 32 milioni di persone hanno visto lo spettacolo e più di 17 mila vedono lo show ogni sera in giro per il mondo. MAMMA MIA! ha guadagnato più di 2 miliardi di dollari come box office teatrale. Lo show ha primeggiato in molte città più velocemente di qualsiasi altro musical nella storia. Ha debuttato in più di 170 maggiori città fin dalla sua prima produzione a Londra quasi dieci anni fa.

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All’amore io ci credo

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Fino al 01 febbraio al teatro Ringhiera di Milano Matilde Facheris e Sandra Zoccolan, accompagnate alla chitarra da Massimo Betti e alla fisarmonica da Sara Calvanelli, con la regia di Marcela Serli presentano “All’amore io ci credo”, uno spettacolo di canzoni e storie che parlano d’amore.

Kurt Weill, Leonard Cohen, Ivano Fossati, Chico Buarque, Milly, Mia Martini, Mike Oldfield, Pier Vittorio Tondelli, Mark Twain, Italo Calvino, R.D. Laing, Paul Verlaine, Efraim Medina Reyes, Angeles Mastretta… voci sull’Amore, sulla paura dell’amore, sulla crisi, sul tradimento, sull’abbandono,sulla fine dell’amore.

Un recital emotivo, eseguito interamente dal vivo, che racconta la natura cangiante di un amore, di diversi modi di amare. Il piacere di riscoprire canzoni note e meno note, interpretate da due attrici che da anni lavorano sulla propria voce, sulle possibilità interpretative del canto, sul coro, sul canto a più voci, sulla drammaticità musicale.

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“Notre Dame de Paris” a Milano

Al teatro degli Arcimboldi da stasera l’opera di Riccardo Cocciante, per la prima volta rappresentata in uno spazio prettamente teatrale.
L’opera che ha battuto ben più di un record dal 2002, anno del suo debutto, è sempre stata rappresentata in palasport, palatende, arene, mai fino a stasera in uno spazio per così dire “ristretto” come quello di un palco teatrale.

Notre-Dame de Paris è uno spettacolo musicale (un’ Opera Popolare, secondo la definizione data dagli autori) scritto da Luc Plamondon (libretto originale e testi delle canzoni) con musiche di Riccardo Cocciante tratto dall’ omonimo romanzo di Victor Hugo.

IL Gobbo di Notre Dame, è il nome italiano dato al romanzo di Victor Hugo e appunto narra la storia di Quasimodo, il campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame e del suo amore tanto impossibile quanto tragico per Esmeralda, una bella gitana.
Un amore condannato dall’ingiustizia e dall’ipocrisia. Quasimodo, costretto dalla sua bruttezza a guardare il mondo dall’alto di una torre, un giorno si innamora perdutamente di Esmeralda che vede ballare e cantare sulla piazza davanti alla cattedrale.
Ma Esmeralda è innamorata di Febo, il bel capitano delle guardie del Re. Febo è fidanzato di Fiordaliso, una giovane e ricca borghese, ma la bellezza esotica e sensuale della gitana non lascia indifferente l’uomo che da subito se ne invaghisce.
Anche Frollo, l’arcidiacono della cattedrale, è segretamente attratto dalla zingara e spiando le mosse dei due amanti in un raptus di gelosia e desiderio carnale represso per sbarazzarsi del rivale pugnalerà Febo alle spalle.
Esmeralda viene arrestata con l’accusa di aver tentato di uccidere il capitano delle guardie e gettata in prigione. Frollo, approfittando della situazione, offre libertà alla donna in cambio del suo corpo. Esmeralda inorridita rifiuta l’offerta, minacciandogli vendetta.
Quasimodo libera Esmeralda e la nasconde nella sua torre. Ma Clopin, amico di Esmeralda e suo protettore, fraintendendo le intenzioni di Quasimodo attacca la cattedrale, mettendosi a capo di una rivolta, per liberare la bella gitana.
Nel tentativo di sedare la rivolta, Febo ed i suoi uomini mettono a ferro e fuoco la cattedrale ed uccidono Clopin.
Il povero Quasimodo, credendo che Febo voglia liberare Esmeralda, consegna la donna a Frollo che a sua volta la consegna alle guardie.
Per Esmeralda è la fine. In realtà Febo vuole la morte della gitana, perché solo così potrà sposarsi con la sua ricca fidanzata. Quasimodo, dopo aver assistito all’impiccagione della sua amata, resosi conto del tradimento dell’arcidiacono folle di rabbia getta Frollo dalla torre. Distrutto dal dolore, il gobbo conduce il corpo dell’amata alla fossa comune dove si lascerà morire al suo fianco.

Le Sorelle Marinetti in scena

Al Politeama Genovese il 20 e 21 gennaio va in scena lo spettacolo musicale en travestì più eccitante e di classe del momento, quello delle Sorelle Marinetti, “Non ce ne importa niente”, di Giorgio Bozzo, per la regia di Max Croce.

Non è un semplice concerto, ma una vera e propria pièce di teatro musicale, che propone allo spettatore un viaggio temporale a ritroso, verso gli anni ’30. Anni di grandi inquietudini, per l’approssimarsi all’orizzonte di nubi nere, ma anni anche di voglia d’evasione e di spensieratezza che, grazie alla scuderia di autori, cantanti e direttori d’orchestra dell’Eiar (l’Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, da cui, come araba fenice, sarebbe nata la RAI) ha prodotto un repertorio di canzoni che ancora oggi mettono buon umore. E pensare che nel ’25 Mussolini disse: “Questa radio non funzionerà mai!”.

Turbina (Nicola Olivieri, attore e corista lirico), Mercuria (Andrea Allione, attore, cantante e coreografo – cura le coreografie dello spettacolo) e Scintilla (Marco Lugli, cantante e attore, diplomato ai Filodrammatici) Marinetti fanno rivivere un decennio della nostra storia recente attraverso sketch gustosi e i brani più famosi dell’epoca, come gli irresistibili Maramao perché sei morto, Ma le gambe e Tuli Tulipan, riproposti con tecnica perfetta, tra falsetti e canto armonizzato!

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Peter Pan al Creberg Teatro Bergamo – 17 e 18 gennaio

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TORNA PETER PAN IL MUSICAL

un viaggio andata e ritorno sull ’IsolaCheNonC’è

Si è affermato come spettacolo più visto nelle due scorse stagioni teatrali con oltre 370.000 presenze*; si è aggiudicato il premio “Biglietto d’oro AGIS” e il “Premio Gassman per la miglior Regia”; ora ritorna, per la terza stagione, Peter Pan il Musical, capolavoro nato dalla penna di J.M.Barrie. Una produzione totalmente italiana di Teatro Delle Erbe Produzioni che vede sul palco un rinnovato cast di 25 artisti, per l’innovativa regia di Maurizio Colombi. Produttore esecutivo Fabrizio Carbon.

Il Peter Pan in scena è un tripudio di effervescente entusiasmo che cattura grandi e piccini. Uno spettacolo che regala momenti di pura emozione quando, alla storia dell’eterno ragazzo protagonista di avventure e duelli con Capitan Uncino e i suoi pirati, si aggiunge che le musiche sono affidate al genio e all’energia di Edoardo Bennato che ha ri-arrangiato in versione musical lo storico concept-album “Sono Solo Canzonette” e composto ad hoc, per l’occasione, il nuovo singolo “Che paura che fa Capitan Uncino”.

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La coppia nel guscio

Il giorno della tartaruga

Stasera e domani 3 Gennaio sarà in scena al Teatro Dell’Aquila di Fermo la commedia musicale Il giorno della tartaruga, di Garinei e Giovannini, Franciosa e Magni. La regia è di Saverio Marconi e gli interpreti principali sono Chiara Noschese e Christian Ginepro.
Il giorno della Tartaruga ha fatto il suo esordio nel 1964, ottenendo un ottimo riscontro grazie soprattutto agli attori di allora, Renato Rascel e Delia Scala.
Noschese e Ginepro interpretano i ruoli di Maria e Lorenzo, una coppia di sposi che si punzecchia con ironia e finezza per tutto lo spettacolo. In una sequenza di gag esilaranti, offrendo una grande prova di recitazione, essi si caleranno nei panni anche degli altri personaggi che accompagnano i due in una storia semplice, quotidiana, nella quale anche oggi è quasi impossibile non immedesimarsi; a completare il cast, accanto a loro, 8 performers danno vita ai ricordi della coppia creando atmosfere romantiche, divertenti e, a tratti, nostalgiche. Oltre a Lorenzo e Maria c’è un altro protagonista: la tartaruga che dà il titolo allo spettacolo e a cui sono dedicate l’apertura e la chiusura, un animaletto domestico al quale confidare i propri crucci e del quale prendersi cura, o quasi un alter ego di Lorenzo. In fondo la tartaruga simboleggia un modello di vita coniugale: i due protagonisti, proprio come lei, restano chiusi all’interno del guscio della propria casa.

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Il vero miracolo è l’amore

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Dal 2 al 4 Gennaio del 2009 al Teatro Garibaldi di Figline Valdarno, in Toscana, sarà in scena lo spettacolo Michelina, di Edoardo Erba. La regia è di Alessandro Benvenuti e gli interpreti sono Maria Amelia Monti, Amerigo Fontana, Giampiero Ingrassia, Mauro Marino, Gianni Pellegrino e Anna Lisa Amodio.
Michelina è una commedia musicale in tre atti.
Ecco una sintetica trama: Italia, 1948. Per fare un santo ci vogliono tre miracoli e suor Ercolina Corbella ne ha solo due. Nella ricerca del terzo, il cardinal Dorigo finisce per incontrare Michelina, una mondina lombarda che si è improvvisata soubrette e batte le balere di terz’ordine al seguito di un cantante sentimentale. Dorigo e Michelina si innamorano. La gerarchia tenta di dividerli, ma sarà proprio la santa ad unirli definitivamente. Perché il vero miracolo è l’amore.
Edoardo Erba è nato a Pavia nel 1954, si è formato alla scuola del Piccolo Teatro di Milano e vive a Roma. Fra i suoi scritti teatrali Maratona di New York, Muratori e Margarita e il Gallo sono i suoi titoli più conosciuti. Rappresentata con successo in Italia, Maratona di New York ha avuto molte edizioni, è stata tradotta in 15 lingue, pubblicata in 7 e rappresentata in tanti paesi del mondo.

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Con gli occhi di Giuda

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Segnalo per il 3 gennaio 2009 alle 21 e il 4 alle 17, al Teatro Saschall di Firenze, un’ennesima versione del musical Jesus Christ Superstar, la celebre opera di Andrew Lloyd Webber e Tim Rice.
Lo spettacolo sarà in lingua originale, con sottotitoli in italiano e orchestra dal vivo.
La regia è di Mara Ariani Mazzei e gli interpreti sono Terry Horn, Stefano Pardini, Mara Ariani Mazzei, Matteo Giusti, Federico Perrotta, Aldo Pierucci, Alessandro Arcodia, Federico Piras e Fabrizio Checcacci.
Jesus Christ Superstar racconta a suo modo l’ultima settimana della vita di Gesù, dall’arrivo a Gerusalemme sino al processo, con la conseguente condanna alla crocifissione.
L’idea di partenza fu quella di rileggere la vicenda dal punto di vista di Giuda, mettendo in risalto il filosofico confronto tra questi e Gesù.
Il debutto di Jesus Christ Superstar avvenne nel 1971 a Broadway e rimase in cartellone per ben 18 mesi. Nell’anno seguente, a Londra, ottenne un ulteriore successo, restando in scena addirittura per otto anni, divenendo il musical più a lungo rappresentato nella capitale inglese.
Lo spettacolo suscitò sin dall’inizio molte polemiche. Gli aspetti maggiormente discussi, furono il fatto che la divinità di Gesù non venisse presentata come certa, dubitata proprio da Giuda, e che Maria Maddalena venisse descritta come innamorata di Cristo.

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